Gininis ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 3 mesi fa

Non trovate che oggi la parola razzista sia decisamente abusata?

28 risposte

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  • Serena
    Lv 7
    3 mesi fa

    Basta che parli di controllare chi entra in Italia e diventi razzista 😥

  • Osso
    Lv 7
    3 mesi fa

    ma insomma, proprio stamattina in spiaggia sono stato preso per ladro perchè senza volerlo per sbaglio ho preso in mano una borsa credendo fosse della mia amica, e da lì son o partiti gli insulti razzisti quindi non so che dire a questo punto

  • 3 mesi fa

    Assolutamente si, anzi, è la parola forse più abusata al giorno d'oggi, viene usata quasi sempre a sproposito, appunto dove non centra nulla (tipo nel 97% dei casi)... ad esempio molti cogliòni analfabeti funzionali indottrinati fino al midollo non sanno nemmeno il vero significato di questa parola (razzista/razzismo)... e nella loro testa bacata non riescono a capire che il voler dare un freno all'immigrazione coatta e senza limiti (oltretutto irregolare) ed il voler espellere gli irregolari ed i delinquenti, non ha nulla a che vedere con l'essere razzisti o fascisti, ma si tratta di puro buonsenso. Allora secondo il contorto ragionamento di questi lobotomizzati, dovrebbero essere razzisti tutti i paesi del mondo visto che entrare da clandestino è reato ovunque e giustamente se provi ad entrare irregolarmente da clandestino vieni fermato ovunque... provassero questi illuminati ad entrare sfacciatamente su un barcone ed in bella vista ad esempio negli Stati Uniti o in Canada o Australia o Nuova Zelanda, e che poi ci raccontino come è andata a finire. E anche questo che ho appena fatto è un discorso di puro buonsenso, e che dovrebbe essere condiviso da ogni persona dotata di un briciolo di intelligenza e appunto buonsenso, indipendentemente dall'orientamento politico, infatti io non sono ne di destra e ne di sinistra, dal momento che a seconda dal tema trattato posso essere d'accordo o con ciò che dice la destra o con ciò che dice la sinistra, o anche con ciò che dice il centro, dipende.

    • Minny
      Lv 6
      3 mesi faSegnala

      DALLE LORO ONG O ASSOCIAZIONI DI VARIO TIPO E GRANDEZZA RICAVANO UNA MAREA DI SOLDI : QUESTO SPIEGA TUTTO

  • simona
    Lv 5
    3 mesi fa

    Anche la parola populista,la sento in ogni dove

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  • Beavis
    Lv 7
    3 mesi fa

    Serve a noi di sinistra! Non avendo argomentazioni valide, diamo a tutti quelli che non la pensano come noi del "fascista" e "razzista"!!!

    HASTA LA VICTORIA, SIEMPRE!!!

  • Anonimo
    3 mesi fa

    si gli italiani sono razzisti chiudono i porti, non accolgono gli altri invece stati europei sono tutti filantropi vero? Ma per favore i pochi migranti che riescono a passare il confine ce li ributtano indietro come spazzatura, in germania addirittura li sedano prima di riportarli con la forza da noi !

    • C'è poco da fare anche da là si vede che la razza ariana pura è superiore. Alla sedazione chi ha pensato fuori di Germania?

  • 3 mesi fa

    A volte lo è, ma solo perché si parla di razzismo in senso (molto) lato, cioè anche quando si tratta più precisamente - a seconda dei casi - di sessismo, omofobia, classismo, ageism o persino specismo (!).

  • 3 mesi fa

    trovo che il razzismo sia sinonimo di ignoranza è chiusura mentale, esiste solo una razza umana, non diverse razze, il colore della pelle non influisce sul valore di una persona o affidabilità o altro, di conseguenza accusare una persona di razzismo lo è altrettanto

    • Minny
      Lv 6
      3 mesi faSegnala

      NOBILI SENSI , è VERO-VERDI, TRAVIATA

  • 3 mesi fa

    Assolutamente sì.

    Così come "comunista" e "fascista".

    Sono i danni del politicamente corretto, una delle piaghe di questi anni.

    Non si può dire più nulla, altrimenti i Social Justice Warrior (SJW) ti danno del razzista e dell'omofobo. Ci sono mille esempi nel cinema, televisione e videogiochi, in cui sono praticamente obbligati a inserire a forza neri e gay.

  • 3 mesi fa

    Credo dovremmo fare un ragionamento molto schietto e basato sui dati scientifici, per quanto scomodi e per quanto rischino di 'ferire emotivamente'. Credo che la narrativa del 'razzismo' vada contestata alla radice. Tu per esempio dici che 'razzismo' è una parola abusata, io trovo invece che vada finalmente affermata l'assurdità di quella narrativa che vorrebbe i popoli umani uguali per potenzialità intellettive, culturali, morali. Non esiste in natura l'egualitarismo che viene proposto al giorno d'oggi, è semplicemente anti-scientifico.

    La scienza certifica che esistono differenze profonde, genetiche, tra le capacità intellettive dei popoli della terra. Esistono miriadi di studi che confermano come il QI delle nazioni del terzo mondo sia oltremodo ridotto. Proprio come non abbiamo problemi ad ammettere che in media il giapponese possiede i capelli neri e lisci, che l'africano possiede un pene più lungo del nostro (sic!), il ché certifica un'inequivocabile differenza fisica tra noi e loro, pure si deve ammettere che le capacità cerebrali del caucasico sono di gran lunga superiori, in media, rispetto a quelle di gran parte dei popoli della terra. L'intelligenza è, dopo tutto, basata 'sull'organo cervello': come tra i popoli della terra vi sono differenze di 'colore di capelli', 'organi genitali', 'altezza', eccetera, vi sono anche differenze cognitive.

    Non è basata su alcun dato quell'idea per la quale le etnie del terzo mondo si 'adatterebbero ai costumi' e si civilizzerebbero una volta venute in contatto con un ambiente e una cultura più evoluta. Questa idea ignora coscientemente e volontariamente il dato genetico, che invece è alla base della differenza dei popoli. Dire che un congolese diventa più intelligente perché vive a Firenze sarebbe come dire che un cinese diventa biondo perché vive a Oslo. Non è semplicemente sensato: il cervello, per quanto dinamico e aperto all'evoluzione, non viene semplicemente 'stravolto' solo grazie al contatto culturale. Tutt'ora negli USA le statistiche dicono che gli afro-americani possiedono ancora il QI più basso tra tutte le etnie lì presenti - poco più alto rispetto all'africano d'Africa -: sono primi esclusivamente per numero di reati violenti commessi e ultimi per dottorati conseguiti - nonostante le agevolazioni economiche allo studio che lo stato americano mette loro a disposizione -. Ugualmente il Sud-Africa - ottenuta 'la libertà' e l'autodeterminazione 'dai bianchi' - sta nuovamente sprofondando nella violenza.

    Dunque, accettato questo dato - che non è un'opinione mia ma un dato scientifico imparziale -, e stabilito che l'intelligenza è il supremo valore dell'essere umano - inevitabilmente prodromica alla morale e all'etica, al vivere armonioso di una società umana - bisognerebbe chiedersi quale assurdo pudore ci fa ancora sostenere che tutti i popoli siano 'uguali', e uguali in cosa, specialmente. Uguali nel possedere due gambe, due braccia, nell'aspirare alla felicità, nel temere la morte, ma anche un gatto aspira alla felicità e teme il morire: non è semplicemente sufficiente per affermare che tutti i popoli della terra possiedano uguali capacità intellettive, e che sia per noi conveniente o utile farne arrivare a centinaia di migliaia.

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