Se un matrimonio è stato contratto quando uno dei due coniugi assumeva psicofarmaci, è da intendersi nullo?

Mentre si è ancora sposati si è tenuti a rispettarne le regole, per esempio fedeltà? O il marito, avvalendosene, può tradire ecc ecc e poi, in caso di separazione, se ci sono figli minorenni, questi spettano alla madre?

2 risposte

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  • Anna
    Lv 7
    2 mesi fa

    La risposta alla prima domanda è no. Per la seconda è sì, ci sono l'obbligo di fedeltà e altri obblighi che, se disattesi, rendono uno dei coniugi responsabile per la fine del matrimonio, e questo può comportare la separazione con addebito. I figli non "spettano" a un genitore, ma è il contrario, cioè ai minori spetta il diritto di vivere col genitore che sa meglio prendersi cura di loro, e non sempre è la madre. Conosco personalmente almeno quattro uomini che hanno avuto l'affido esclusivo dei figli, ma per lo più i giudici tendono a dare l'affido condiviso.

  • 2 mesi fa

    ma che razza di matrimonio e'? non ci si chiede questo prima di tutto?..cercare appigli legali per giustificare tradimenti o altro...roba da matti....

    • Marys2 mesi faSegnala

      È quello che mi chiedo anche io!!! Facile giudicare, senza conoscere la situazione I fatti. Magari è stato il tuo coniuge, del quale tu ti fidavo cieca mente, e non lo facevi capace, a metterti davanti la situazione, e tu o vuoi o no, né hai dovuto prendere atto

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