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DAVMAZ ha chiesto in Arte e culturaStoria · 9 mesi fa

Mussolini poteva non partecipare alla seconda guerra mondiale restando neutrale come Franco?

Aggiornamento:

Ovviamente non facendo accordi con la Germania. In fondo aveva già "un accettabile" Impero: Eritrea, Somalia italiana, Libia, Abissinia (Etiopia), Albania, Dodecaneso, Tientsin (Cina), Provincia di Zara (Croazia).

Aggiornamento 2:

...e se "no" perché la Spagna con Franco è invece rimasta neutrale?

7 risposte

Classificazione
  • 9 mesi fa
    Risposta preferita

    Non sono d'accordo con Pork Eater. I Tedeschi condussero la loro politica estera in maniera spregiudicata, senza avvertire né il Duce né Ciano (allora ministro degli Esteri) della loro intenzione di siglare un patto di non aggressione con l'Unione Sovietica o di attaccare la Polonia. Nei colloqui con Mussolini, Hitler affermò che la guerra era imminente, ma non comunicò al Duce che aveva stabilito di invadere la Polonia entro il settembre del 1939: solo nei colloqui di Salisburgo e Berchtesgaden dell'agosto 1939, Ciano poté parlare col suo omologo nazista Ribbentrop e appurare la volontà di guerra tedesca. Mussolini aveva più volte dichiarato che l'Italia non sarebbe stata pronta a intervenire in un nuovo conflitto prima del 1942-1943, perché la partecipazione alle guerre precedenti in Etiopia (1935-36) e in Spagna (1936-39) aveva fortemente depauperato le scorte di uniformi, carburante, armi, autoveicoli, munizioni e viveri conservate negli arsenali del Regio Esercito e della Regia Marina, mentre i velivoli della Regia Aeronautica erano obsoleti od obsolescenti e carenti di manutenzione. I carri armati del Regio Esercito avevano una blindatura leggera, con cannoni di piccolo calibro, e non erano concepiti per una guerra offensiva. L'Italia fascista, perciò, avrebbe potuto e dovuto osservare rigorosamente la più stretta neutralità fra i due schieramenti, commerciando con entrambi (Francia e Regno Unito da una parte, Germania dall'altra) ed esportando armamenti in cambio di materie prime essenziali per lo sforzo bellico (carbone, petrolio, ferro, zinco, molibdeno, manganese, cromo, gomma ecc.). Purtroppo Mussolini nutriva una forte avversione nei confronti della neutralità, si sentiva troppo vincolato dai trattati bilaterali all'alleato tedesco (Asse Roma-Berlino, 1936; Patto d'Acciaio, 1939) per condurre una politica estera autonoma senza il timore di essere tacciato di tradimento, ed era deluso dal comportamento delle democrazie occidentali che avevano permesso il riarmo tedesco senza far altro che elevare proteste diplomatiche inefficaci. L'Italia avrebbe potuto assumere il ruolo di capofila di un blocco di Paesi neutrali (Spagna, Portogallo, Grecia e Italia stessa), operando utilmente in favore del proprio interesse nazionale. Certo, è vero che avevamo i Tedeschi saldamente attestati sul confine del Brennero, tuttavia anche gli Spagnoli, dopo l'invasione della Francia nel maggio-giugno 1940, si ritrovarono con la Wehrmacht alla frontiera dei Pirenei: tuttavia Franco tenne testa a Hitler nei colloqui di Hendaye e presentò richieste di rifornimenti talmente esorbitanti per l'ingresso nel conflitto, che il Führer rinunciò a cooptare la Spagna fra gli Stati alleati o associati dell'Asse (Slovacchia, Bulgaria, Romania, Ungheria e, a partire da giugno del 1941, Croazia e Finlandia). Va tenuto presente che la Spagna era uscita devastata, impoverita e affamata dalla sanguinosa guerra civile tra nazionalisti e repubblicani. Eppure la presa di Gibilterra sarebbe stata fondamentale per la risoluzione del conflitto nel Mediterraneo (Nord Africa e Balcani): un fronte che non si sarebbe mai aperto senza la partecipazione italiana alla Seconda Guerra Mondiale. L'Italia avrebbe potuto proficuamente commerciare con gli Stati Uniti d'America, con l'Unione Sovietica, con l'Impero Britannico e con gli altri Paesi neutrali (penso in particolar modo agli Stati del Sud America, simpatizzanti per l'Asse, come Brasile e Argentina): i convogli mercantili italiani avrebbero dovuto essere scortati da corazzate, incrociatori, cacciatorpediniere, dragamine e altre navi da guerra della Regia Marina.

  • Anonimo
    9 mesi fa

    Non che avesse molta scelta… Hitler stava devastando l'Europa.

    Mussolini si è trovato difronte a questa scelta: o mi alleo con Hitler o qui siamo tutti fottuti!

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  • 9 mesi fa

    Ma infatti inizialmente l'Italia era neutrale alla seconda guerra mondiale... Ma dopo aver visto che Hitler in meno di un anno aveva già conquistato Polonia, Danimarca, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Francia e che l'Inghilterra resisteva a stento agli attacchi aerei dei nazisti, pensò bene di entrare in guerra a fianco della Germania, sicuro che ormai Hitler avrebbe vinto la guerra!! Io rido ancora, perché l'Italia, impreparatissima a questo conflitto, dichiarò guerra ad una Grecia che si stava beatamente facendo i cåzzi suoi, e le prese anche di santissima ragione!! Saremmo capitolati, se non fosse intervenuta la Germania ad aiutarci... Altro che Dvx mea Lux!!! I giovani soldati morirono per ascoltare questo imbecillotto, che li costrinse a combattere una guerra non sua!!

    Ps.: Il motivo per cui Franco rimase neutrale fu uno... All'inizio della seconda guerra mondiale, la Spagna usciva da una sanguinosa guerra civile, quindi Franco capì che entrare in guerra sarebbe stato come puntarsi una pistola alla tempia!!

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    • La Wehrmacht invase e occupò l'Italia non tanto per aiutare Mussolini, quanto per impedire che gli Alleati angloamericani potessero bombardare il Reich partendo dagli aeroporti italiani, impadronirsi degli impianti industriali torinesi e milanesi, e minacciare Austria e Baviera dal meridione.

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  • 9 mesi fa

    Sì, ma ha voluto fare il passo più lungo della gamba.

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  • 9 mesi fa

    sì, ha scommesso e ha perso.

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  • 9 mesi fa

    Teoricamente sì, ma di fatto no. Nel loro incontro avuto a luglio del 1939, Hitler disse chiaro e tondo a Mussolini che la guerra che stava per scoppiare sarebbe stata globale, e che non c'era posto per i neutrali. Alle proteste di Mussolini che diceva che l'italia non era pronta, Hitler rispose che avrebbe aspettato finché non fossimo stati pronti. Peraltro ci eravamo avvicinati troppo alla Germania per non esserne dipendenti, economicamente, e se ci fossimo fatti aiutare da Francia e Inghilterra, a parte il fatto che visto l'andamento della guerra i rifornimenti non sarebbero arrivati, saremmo stati ben presto invasi dall'esercito tedesco e avremmo capitolato in poche settimane. Avremmo potuto al più evitare di fare guerra alla Francia e all'inghilterra, rivolgendoci contro Grecia e Jugoslavia, ma era difficilmente evitabile. Franco poté evitarla perché aveva un paese disastrato dalla guerra civile e non aveva un esercito valido. Noi eravamo troppo vicini alla Germania (confinavamo dopo l'annessione dell'Austria) per evitare una invasione come avvenne per la Jugoslavia. Alla Germania servivano i nostri porti e aeroporti, serviva l'africa per bloccare l'inghilterra.

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  • Anonimo
    9 mesi fa

    no, l amico Adolf avrebbe occupato l Italia, gli serviva per varie ragioni logistiche e non. e comunque l economia italica stava crollando, non poteva permettersi la neutralità per non perdere il potere

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    • DAVMAZ9 mesi faSegnala

      Lo so però Hitler ha potuto occupare l'Italia con facilità dopo la fuga del re senza ordini per l'esercito e che era già in rotta.Ma con l'esercito in piena forza appostato sulle Alpi, sugli Appennini e in parte sul

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