Cosa dovrebbe fare la nettezza urbana per tenere al città più pulita?

5 risposte

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  • 3 mesi fa
    Migliore risposta

    Tu guardi solo al decoro della città, che è importante, ma dovresti verificare l'intero ciclo dei rifiuti, dalla produzione al fine vita. Questo perché essendo un ciclo, basta che un passo abbia un intoppo per bloccare tutto e ritrovarti con problematiche ambientali, sanitarie, etc... Cercherò di essere breve: i rifiuti prima di essere rifiuti sono cose utili: nessuna azienda prende materie prime e crea rifiuti come prodotto: i beni prodotti, al termine del loro utilizzo primario, diventano scarti, e se conferiti alla raccolta diventano rifiuti. I rifiuti possono in parte diventare nuove materie prime (solo in parte, però), e il resto diviene rifiuto vero e proprio. Di solito si considera rifiuto "finale" quello che è passato attraverso la differenziazione e i trattamenti di vaglio meccanico-biologico. Ma anche la frazione differenziata, prima dei trattamenti, è un rifiuto. Solo dopo il trattamento ri-acquisisce dignità. E comunque c'è una frazione del conferito, che varia da un 50% al 25% a seconda della virtuosità dei cittadini, che è indifferenziato. Questa frazione deve essere smaltita, e il metodo migliore è farne CSS, cioè combustibile solido secondario, ossia termovalorizzarlo. In questo modo restano da smaltire solo le poche di se, che occupano un volume ridicolo e sono inertizzate, cioè non producono percolato o reazioni chimiche. Differenziando troppo, cioè spingendo la separazione fino al 90%, si ottiene un prodotto di CSS scadente, che non brucia, e che resta da smaltire, mentre la qualità della frazione differenziata scade in maniera inaccettabile, in quanto è più impura, Inoltre si consuma una marea di energia e di acqua. Un ciclo dei rifiuti virtuoso richiede solo poche discariche di servizio, impianti di TMB e una piccola discarica per il prodotto finale. In cambio fornisce energia e materie prime di buona qualità. La buona qualità della differenziazione è essenziale, in quanto una volta che hai ottenuto carta, vetro, plastica, metallo, a chi li dai? Chi se li prende? Una volta, quando il mercato dei rifiuti differenziati era piccolo, c'era molta richiesta (soprattutto in Cina). Oggi, con l'enorme aumento dell'offerta di rifiuti differenziati, il mercato è saturo e non si sa dove mandare le materie riciclate. La Cina non prende più la plastica americana perché è differenziata male, ed enormi quantità di ecoballe sono in attesa di essere smaltite. Tra l'altro spesso finiscono bruciate nei termovalorizzatori in maniera beffarda: prima divido e poi brucio, a questo punto non dividevo i rifiuti... Solo un ciclo efficiente e ben dimensionato evita sprechi e lascia le città pulite. Quindi quelle amministrazioni che vogliono funzionare bene devono possedere discariche e termovalorizzatori; chi non li vuole per pretestuosi motivi ambientali (ti assicuro che in uscita da un termovalorizzatore ci sono solo CO2 e H2O, niente diossina), non fa altro che far trasportare altrove i propri rifiuti prodotti, in maniera ipocrita e sprecando energia per il trasporto, pagando costi salati di smaltimento.

  • 3 mesi fa

    A New York, nel 1962, c'era una campagna "Every little bit hurts". Quel hurts (ferisce, fa male) non era riferito alla cosa che si lasciava cadere in terra, ma ai 50 dollari di multa!

  • Nick
    Lv 7
    3 mesi fa

    esseerci e non stare al tavolino a dire cosa non le compete

  • Anonimo
    3 mesi fa

    non assumere spazzini terroni dato che non hanno voglia di far niente

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  • Marco
    Lv 6
    3 mesi fa

    il suo dovere come dovrebbe farlo ogni cittadino e ogni azienda che produce.

    la nettezza urbana deve raccogliere i rifiuti,i cittadini devono differenziare,le aziende devono produrre nel modo più ecologico possibile.

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