E se l’Italia riprendesse militarmente l’Istria oggi?

8 risposte

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  • 3 mesi fa

    RIPREDIAMOCI FIUME!!! ... magari damogli in cambio NAPOLI!

    ...sono Croati .. sulle prime penseranno di aver fatto un buon affare... e quando lo scambio è avvenuto chi s'è visto s'è visto.

    Tanto con Napoli che ci facciamo!? .. e a Fiume ci possiamo sempre pescare le carpe e i cavedani...

  • Anonimo
    3 mesi fa

    ci sarebbe anche la Corsica, Nizza e Mentone. poi la Libia.

  • 3 mesi fa

    Non credo che il resto del mondo ce lo lascerebbe fare impunemente. E poi, che ci facciamo con l Istria?

  • Anonimo
    3 mesi fa

    bella domanda

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  • 3 mesi fa

    E se qualcuno leggesse l'articolo 11 della Costituzione? :-(

  • Anonimo
    3 mesi fa

    e per farne che? risorse e ricchezze zero, ed è pure piena di *************, e di questi ne abbiamo da vendere... dei due anzi potremmo cedere alcune regioni intere...

  • in fondo era territorio nostro che poi ci è stato sottratto da quei bastardi dei comunisti sotto la dittatura del maresciallo Tito

  • 3 mesi fa

    L'Italia avrebbe dovuto riprendersi militarmente l'Istria nel 1991, quando la Jugoslavia si è dissolta e al suo posto sono sorti gli Stati indipendenti di Slovenia e Croazia. La Repubblica aveva firmato il trattato di Osimo per la definizione dei confini orientali nel 1975 con la Jugoslavia, quindi nel momento in cui questo Stato ha cessato di esistere avremmo avuto il diritto e il dovere di ridiscutere il tracciato delle frontiere e, nel caso, ci saremmo dovuti alleare con la Serbia per invadere quelle mèrde di Sloveni e Croati e riportare il tricolore sulle Alpi Giulie. Purtroppo, già allora la Comunità Economica Europea ci era ostile, e quando fu ventilata in sede internazionale la possibilità di ridefinire il confine orientale, ci risero in faccia, a cominciare dalla Germania, che fu il primo Stato a riconoscere l'indipendenza slovena e croata. Al giorno d'oggi non avrebbe senso riprendersi l'Istria con le armi: Italia, Slovenia e Croazia fanno parte della NATO e della UE, e non appena le nostre Forze Armate dovessero valicare il confine l'ONU ci sanzionerebbe, l'Unione Europea condannerebbe fermamente l'accaduto, incontreremmo la resistenza armata di Sloveni e Croati e probabilmente i Francesi coglierebbero l'occasione per bombardarci con i loro Mirage e Rafale Dassault. Anche ammesso che riuscissimo a riconquistare l'Istria, dovremmo fronteggiare un'accanita guerriglia e dovremmo ricostruire le infrastrutture distrutte dal conflitto (strade, scuole, ospedali, ponti ecc.).

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