Sondaggio: quali abitudini attuate per salvaguardare il pianeta?

Ciao a tutti!

Oggi volevo fare un piccolo sondaggio, cioè elencarvi quali sono alcune abitudini che dovremmo avere giornalmente per salvare il nostro pianeta e vorrei che accanto ad ognuna di esse voi diceste quanto effettivamente fate quella cosa... vi chiedo di essere sinceri al massimo!

1) Ridurre il consumo di plastica (sacchetti, bottiglie...)

2) Risparmio di acqua (chiuderla mentre ci si lava i denti, doccia breve ...)

3) Consumo di elettricità (utilizzo lampade a basso consumo, disattivare dispositivi ed elettrodomestici inutilizzati...)

4) Spreco di cibo e consumo alimenti a filiera corta (acquisto di prodotti locali per ridurre le emissioni di CO2, evitare di produrre scarti di cibo in eccesso...)

5) Raccolta differenziata e riciclaggio (inteso anche come acquisti di seconda mano...)

Rispondete pure come più gradite, che sia con un SI o un NO, con una percentuale di quanto lo fate, con un commento su ognuna, come volete ... ;)

Ovviamente queste sono solo alcune piccole azioni! Se ci sarà una certa partecipazione a questo sondaggio ne porterò una seconda parte, così per confrontarsi su quelli che sono i nostri comportamenti quotidiani e le nostre abitudini, che il più delle volte dovremmo cambiare...

Aggiornamento:

Chiaramente so che la categoria adatta è quella dell'ambiente, ma lo pubblico in giochi e passatempi perchè vi conosco e confido nelle vostre risposte! ;)

3 risposte

Classificazione
  • 1 anno fa
    Risposta preferita

    -Doccia 2 volte a settimana in inverno 1 volta

    -Acquisto solo prodotti più possibilmente prodotti vicino questa la precedenza 1 città di Roma 2 provincia di roma 3 regione Lazio 4 Italia 5 unione europea 6 europa 7 dal resto del mondo

    - mi muovo con i trasporti pubblici oppure a piedi

    - faccio la raccolta differenziata

    - riutilizzo il più possibile e se possibile lo riciclo io stesso ridurre risparmiare riciclare

    - niente TV e luci accese se non mi servono i riscaldamenti li accendo solo se proprio necessari uguale il ventilatore

  • Anonimo
    1 anno fa

    la prima, da cui tutte le altre dipendono, è il controllo delle nascite a livello planetario (l africa produce tre volte più umani del resto del mondo, per forza devono uscirne...), poi usare energie sostenibili, e infine non sporcare.

    in generale vanno fatte cose in massa, a lvello individuale non se ne accorge nessuno

  • 1 anno fa

    Mamma mia quante inesattezze e quanti pregiudizi in quello che scrivi! Allora, iniziamo a rimuovere alcuni pregiudizi: il consumo di plastica è elevato, ma solo in parte può essere ridotto: le filiere di produzione richiedono un packaging che è imposto dalle norme igieniche, e non se ne può fare a meno, altrimenti si vanno ad intaccare i principi di sanità pubblica. Piuttosto sarebbe da eliminare la dispersione nell'ambiente. Le plastiche che vedi in giro sono quelle abbandonate, ed è lì che bisogna agire, punendo molto severamente chi abbandona plastica in giro. Secondo punto: il risparmio di acqua: beh, siccome l'acqua che non consumi va comunque a mare, non è che se io risparmio acqua, la posso inviare nel Sahara, non è fattibile. Quindi no agli sprechi, ma nemmeno limitare le docce. Gli sprechi vanno eliminati perché è moralmente inaccettabile sprecare energia elettrica e risorse per potabilizzare e successivamente depurare, ma senza farne una religione dello sporco. Riguardo ai consumi energetici, è la tecnologia stessa che va verso questa direzione: apparecchi ad alta efficienza, domotica, controllo dei consumi: evitiamo di usare apparecchi che sono poco efficienti, ma è assolutamente inutile che so, non lasciare gli apparecchi in stand-by. Il risparmio è veramente risibile! Riguardo gli sprechi alimentari, tutti cerchiamo già di evitarli, perché la deperibilità dei cibi li rende facilmente osservabili da noi stessi. Riguardo la filiera corta, beh, sono d'accordo, ma è una scelta personale che nel mio caso è legata alla tradizione gastronomica e al rifiuto di cibi esotici o alla diffidenza verso ciò che viene da posti dove è difficile controllare bene. Infine la grande bufala della raccolta differenziata e del riciclo: un cartone da pizza non è riciclabile come niente e lo smaltimento differenziato è utile fino ad un certo punto. Va bene per l'umido, in parte per la plastica, in minima parte per il vetro e la carta, ma poi stop. Inutile spingere la differenziata troppo oltre, molto più efficiente è l'uso dei termovalorizzatori. In questo caso il limite può essere un 50%. L'economia "green" non funziona, è cara e sconveniente e se viene vista come una religione, è roba da fanatici.

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