Jujjola ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 11 mesi fa

Si potrebbe “giustificare” chi fa del male perché ha subìto del male nel periodo dell’infanzia?

È da un paio di giorni che rifletto su questa cosa e sono triste e mi viene da piangere, perché mi sento tremendamente fortunata ad essere cresciuta in una famiglia normale, con litigi e tutto, ma non ho mai subito traumi che potessero crearmi complessi particolari o istinti violenti, e sinceramente mi definisco una persona buona. Spesso il fatto stesso di sentirsi buoni ci porta a sentirci migliori di chi invece non lo è, ma non teniamo conto del fatto che quasi tutti gli stupratori, i serial killer, chi tratta male i figli, chi ha istinti violenti in generale, ha subìto violenze psicofisiche nel periodo infantile, e ovviamente so che non è giustificabile, so che ognuno di noi ha un cervello, però secondo me spesso i complessi che si creano vanno al di là della nostra coscienza, e mi chiedo...se fossimo stati noi al loro posto? Se avessimo subito noi quegli abusi, saremmo ancora “buoni”? E questi soggetti violenti (qualsiasi violenza essa sia, lieve e non) possono essere...”giustificabili”? Perché allora le prigioni devono essere una punizione piuttosto che una rieducazione? Non sono anche loro delle vittime?

28 risposte

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  • 11 mesi fa
    Risposta preferita

    No. Non c'è giustificazione. Stai parlando di criminali, non di uno abituato a cenare alle 17:30 o a indossare la canottiera anche ad agosto per evitare di prendere freddo. Questo genere di cose sono "giustificabili" perché "sai, i suoi genitori l'hanno abituato così fin da piccolo, quindi bisogna accettarlo per quello che è", ma stupratori e criminali vari non hanno la minima giustificazione.

    Detto questo, possiamo poi cercare di capire, comprendere e interpretare qualunque atteggiamento, azione, pensiero o tendenza umana. Si può tentare di comprendere i motivi per cui uno tortura e stupra una ragazzina nel seminterrato per vent'anni o perché una sgozza il figlio di quattro mesi perché piange, ma non bisogna mai commettere l'errore di considerarli in qualche modo giustificabili.

    E le prigioni, che sia chiaro, sono e devono essere prima di tutto luoghi di detenzione e punizione, in subordine possono/devono rieducare e reinserire, cose che non mi sembrano affatto alla portata di certi individui.

    E se costoro sono o sono stati delle vittime, non vuol dire essere compiacenti e ottusamente comprensivi: sono prima di tutto dei criminali, poi tutto il resto. Questo tentativo incessante di tutelare, giustificare, spiegare, ecc. - in tutti gli ambiti e i settori della realtà umana - è la più pericolosa deriva di quel cancro sociale noto come politicamente corretto.

  • clara
    Lv 7
    11 mesi fa

    Anche io ho avuto un’infanzia pessima ma non me ne vado di certo ad ammazzar gente in giro.

    No, queste persone non sono giustificate.

    No, non sono egoista dal mettermi a far figli perché so che al momento non sono una persona stabile mentalmente.

    Non ci sta ne in cielo e ne in terra che mi possa mettere a giustificare queste persone.

  • Anonimo
    11 mesi fa

    Assolutamente non è giustificabile

  • 11 mesi fa

    Giustificabile forse no, non necessariamente; sicuramente, conoscere determinati contesti, aiuta la comprensione di certe dinamiche, questo sicuramente sì.

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  • Serena
    Lv 7
    11 mesi fa

    Concordo pienamente con Amontillado e con Garota.

    Ci sono crimini che non possono essere giustificati, si può capirne le cause, ma mai giustificare i crimini.

    Poi ci sono persone che hanno vissuto in condizioni terribili e tuttavia non hanno mai usato violenza contro gli altri. E allora se ne deduce che ognuno di noi sa cosa sia il male, ma c'e chi sceglie il bene e chi sceglie il male.

    Poi secondo me c'è di base proprio l'indole personale indipendente dalle esperienze avute.

    Come si spiega altrimenti per esempio l'orrore perpetrato verso due giovani donne al Circeo, da ragazzi di buona famiglia?😿

  • sandro
    Lv 7
    11 mesi fa

    in certi casi particolari potrebbe essere un'attenuante, non la giustificazione

  • 11 mesi fa

    Ognuno di noi e' influenzato nei suoi comportamenti dal vissuto oltre che dalle sue tendenze e carattere. Credo sia questo mix, assieme anche all' ambiente esterno, che creino molto grosso modo la nostra persona. Ora, avere la consapevolezza e la comprensione di questi meccanismi ci puo' far evitare di reiterare cio' che si considera errato, parimenti se conosciamo l' "origine del male" non merita giustificazione morale ( se un atteggiamento educativo e' sbagliato rimane sbagliato) ma e' chiaro che la persona " migliore" o " piu' perspicace" debba imparare ad analizzare il suo vissuto ed a fare in modo di non ricreare la situazione reputata negativa...in un susseguirsi evolutivo piuttosto che involutivo. E nell' ottica dell'evoluzione credo vada fatta pesare la responsabilita' ma anche considerato il pessimo strascico che porta il rancore, o peggio l'odio.

  • 11 mesi fa

    Fare del male non è mai giustificato anche se lo abbiamo subito!

  • 11 mesi fa

    Che discorso cretinò.

    Allora assolviamo pure uno che ha ammazzato una persona guidando ma l'ha fatto in maniera colposa: non voleva, è stato "preda degli eventi", quindi non è colpevole.

    Ogni persona risponde di sé stessa in quel dato momento e se hai avuto un'infanzia di merdà sono cavoli tuoi, non hai il diritto di rovinare altre vite come in una catena infinita. Personalmente non sono mai stata giustificata per come mi comporto attualmente per l'infanzia da film horror che ho avuto, e pretendo che negli altri si verifichi la stessa cosa. Se i miei sono dei cani con me, considero che i colpevoli sono i loro genitori, e infatti odio genitori e nonni parimerito.

  • 11 mesi fa

    ma quando mai... gente strònza rimane strònza

    ...stop. 'sti paraculì

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