Perché al nord sono più simpatici del sud?

Abito in Calabria, qui i ragazzi della mia età (14-15-16-17 anni) sono dei tamarri di prima categoria. Parlano in dialetto per farsi i fighi e si fanno i forti. Io quest’estate sono andato a Monza per trovare mia zia e ho fatto amicizia con molte persone! Lì non c’è tutta alla tamarragine che abbiamo noi. Una mentalità un po’ più chiusa ma secondo me sono più umili e gentili, la pensate come me?

9 risposte

Classificazione
  • Demone
    Lv 6
    2 mesi fa

    Ma dove vivete tutti? Sembra che state su un'altro Pianeta. Da Norde a Sudde ho solo incontrato gente buona e gente cattiva, come caxxo fate voi a  classificare con distinzione netta tali differenze??? Sapete cosa? Penso che sia solo un problema vostro Personale e Interiore, secondo me siete voi ad avere Problemi col Mondo...Ciao Bella gente

    Fonte/i: La vita, l'esperienza, il lavoro...'nsomma me stesso e quello che vedo e vivo intorno a me...eccheccaxxo
  • 3 mesi fa

    Se al nord sono simpatici per te non credere che lo siano anche per altri.Non ho incontrato mai gente tanto antipatica quanto i milanesi e veneti.Trovo simpatici quelli del Trentino.Al sud vi sono sia antipatici che simpatici come in tutto il resto del mondo.

  • 3 mesi fa

    Non è affatto vero. Io ho trovato persone simpaticissime e str***i patentati lungo tutto lo stivale, in egual misura.

  • 3 mesi fa

    Io sono piemontese e so che noi siamo più "freddi", non ci piacciono gli abbracci, i baci e le persone che ci toccano mentre parlano

    • Oh Dio, ora hai veramente esagerato. I Torinesi sono i peggiori come il resto del Nord, almeno come affetto intendo. 

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  • 2 mesi fa

    Non si può fare mai di tutta un erba un fascio

  • 3 mesi fa

    Al contrario: io ho trovato una mentalità molto ma molto più chiusa al sud, dove in determinati contesti ci si rivolge la parola solo per attaccare rissa. Io a Milano quando vado in discoteca e mi ubriaco il giorno dopo trovo foto mie fatte con perfetti estranei. Quando andavo a ballare a Foggia, a Palermo e a Potenza (quindi tre esempi) la gente era divisa in gruppetti molto coesi, mentre nel nord si va sì in gruppo a ballare ma la situazione diventa facilmente dispersiva.

    Te ne dico un'altra: in Università mi capitava di conoscere gente di Milano con cui parlavo un paio di volte a lezione; a distanza di mesi e mesi incrociavo le medesime persone e le vedevo sorridenti e interessate a intavolare una conversazione. Mi è capitato di fare lo stesso con pugliesi, calabresi e napoletani: a parte qualche caso, ritrovavo la gente che condivideva con me il banco a lezione. Nessuno dei meridionali mi salutava: si limitavano a fissarmi e a distogliere lo sguardo quando fissavo a mia volta (incontrati ovviamente singolarmente eh, li ho conosciuti in corsi diversi).

    Lo stesso dicasi dei miei parenti: quelli che ho al sud sono tutti negativi, pieni di pregiudizi. Sembra che il mondo ce l'abbia con loro, e mentre ai miei parenti di Milano una persona può stare antipatica per quelli del sud si tratta proprio di odio, anche immotivato.

    Idem mi è successo sul lavoro: io sono in una scuola, dove ci sono due bidelle. Con quella "nostrana", di Milano, si può parlare tranquillamente; è una donna dolcissima che più volte si è fatta in quattro per darmi una mano.

    L'altra è napoletana: al mattino quando mi apre mi sorride, ma dopo una frazione di secondo il suo sguardo, quando lo distoglie da me, si fa cupo, quasi astioso. Se le presento un problema della scuola ribatte parlando dei fatti suoi. Magari sta spazzando, passa un insegnante a caso e subito si butta sulla sedia iniziando a lamentarsi (oggi del mal di schiena, domani della gamba, dopodomani del mal di testa).

    Una cosa che non sopporto è la questione del dialetto. E' veramente da ignoranti avere l'accento meridionale quando si parla italiano: io posso tollerarlo se è un cinese, un russo, un romeno o uno svedese ad avere una certa flessione. Peggio ancora, poi, quegli italiani made in sud che sbagliano la grammatica per influenza del dialetto. Ripeto, è da ignoranti, anche se il dialetto è lingua di socializzazione primaria si sta comunque in ITALIA, che ormai è un Paese unito da un bel po' di anni.

    Ho una cara amica, trentunenne, nata e cresciuta a Milano ma nata da genitori napoletani. Lei ha una figlia di 5 che quando non trova la madre mi chiede "dove è ITA mamma" e le dice "voglio a te, non a nonna". NON VA BENE E NON E' GIUSTIFICABILE.

    • Per tutte le cose che hai detto ai straragione, l'unico Pro che c'è al Sud è che la scuola ti riesce più facile perché l'ignoranza li è alle stelle.

  • simu calabrisi, chi nci putimu fari ahahah

  • Anonimo
    3 mesi fa

    Molti Al sud se ci scherzi si offendono facilmente,sono molto più chiusi , cristiani,tante sante, pieni di odio e violenti,fanno schifo in tutto i terroni

    • Posso confermare...io fortunatamente sono più uno del “nord” nel senso che caratterialmente non sono come una persona media al sud.

  • Bruno
    Lv 7
    3 mesi fa

    però guardanomolto i soldi..........fin troppo

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