Juri ha chiesto in Elettronica di consumoFotocamere · 1 mese fa

Che vuol dire l'esposizione fotografica?

Ho sentito parlare di questo termine ma non so a cosa si riferisca.

6 risposte

Classificazione
  • 1 mese fa

    Esposizione fotografica è la quantità di luce che arriva alla pellicola o al sensore.

    Dipende da 3 fattori, tempo di esposizione, diaframma d’apertura, iso ( ovviamente la tripletta citata dipende dalla luce presente nella scena)

    Facciamo un esempio

    In un bel giorno di Sole dobbiamo fare un ritratto, usando un esposimetro esterno questo ci indica che per avere una perfetta esposizione, cioè il viso non viene troppo scuro o troppo chiaro dobbiamo esporre con la tripletta

    1/125s f4 iso 100.

    Se usiamo le triplette

    1/60s f5,6 iso 100

    1/125s f5,6 iso 200

    1/125s f8 iso 400 

    Avremmo lo stesso risultato dal punto di vista della “luminosità” registrata, questo perché se uso un tempo più lento (1/60 invece di 1/125) se chiudo il diaframma di uno stop ( da f4 a f5,6) alla pellicola o sensore arriva la stessa quantità di luce, idem se al variare di uno dei due parametri citati prima vario la sensibilità is.

    Ma allora perché si usano triplette diverse?

    A- se uso un tempo veloce ho meno problemi di mosso

    B- se uso un diaframma aperto ho poca profondità di campo 

    C- se uso un valore di iso alto ho problemi di rumore elettronico ( con i sensori) o di grana ( con la pellicola.

    Conoscere come funziona la tripletta per l’esposizione è una delle cose fondamentali della fotografia 

  • L
    Lv 6
    1 sett fa

    Il " Tempo d' Esposizione " in fotografia di solito si esprime in , centesimi di secondo, e con apparecchi fotografici speciali anche millesimi, sempre di secondo.

    Il tempo d' esposizione e legato al "Apertura del diaframma " e alla sesibilità. Oggi molte cose sono in automatico (PURTROPPO ) , non permettendo di avere effetti desiderati.

    A titolo informativo oltre ai tempi di posa veloce, esistono i tempi lunghi di esposizione, contradistinti dalla sigle "  B  "  e  "  T  ".

    Leggi quanto segue sperando ti serva.

    https://www.fotocomefare.com/tempo-di-esposizione/

    https://www.diventaunfotografo.com/tempo-di-scatto...

    https://fotografiafacile.net/2018/06/22/capire-i-t...

    E A PROPOSITO DEL " DIAFRAMMA "

    https://tecnicafotografica.net/blog/il-diaframma-i...

    https://www.diventaunfotografo.com/diaframma-fotog...

    https://www.photomaniaci.com/2017/06/05/il-diafram...

    Fonte/i: Ex " Fotografo Professionista "
  • Anonimo
    3 sett fa

    quantita di luce

  • Luca
    Lv 6
    1 mese fa

    Provo ad aggiungere qualcosa alle già ottime risposte che ti hanno dato.

    "Esposizione" in termini fotografici significa DOSARE la quantità di luce che arriva al supporto sensibile alla luce, cioè alla pellicola (in caso di analogiche) o al sensore (in caso di digitale). Infatti la parola fotografia significa "scrivere con la luce"

    Assieme alla COMPOSIZIONE ed alla MESSA A FUOCO è una delle tre operazioni fondamentali per riuscire ad ottenere i risultati che si hanno in mente (che poi siano "belli" o "brutti", è questione di gusti personali, anche se, Aristotele insegna, il concetto di bello è qualcosa di intrinsecamente valido di per sé).

    Per dosare la quantità di luce si hanno a disposizione QUATTRO variabili su cui lavorare.

    Il primo, che spesso diamo per scontato, è la luce stessa, cioè l'illuminazione della scena. Può essere la luce solare, presa così com'è oppure "maneggiata" con pannelli riflettenti ed altre cose del genere, ma anche quella artificiale, e qui la tecnologia ci viene incontro con mille diavolerie. 

    In base alla luminosità si possono calcolare i valori di EV, Valori di Esposizione, un numero intero che varia in genere più o meno all'incirca da -2 a +20 (tranquillo, lo fa l'esposimetro, non devi far nulla), in base al quale si calcolano le famose "triplette". Anche qui lo può fare l'esposimetro, o la stessa macchina fotografica, ma se vuoi avere effetti particolari, devi essere tu ad impostarli manulamente perché la macchina fotografica - ancora - non sa leggere nel tuo pensiero. 

    Queste triplette sono : ISO, diaframma, tempo.

    Il valore ISO ci dà la sensibilità del supporto (pellicola o sensore). Più il numnero iso è alto, maggiore sarà la sensibilità, cioè sarà sufficiente una minor quantità di luce per avere lo stesso effetto. Con la pellicola si deve impostare al momento del caricamento di un nuovo rullino, con la digitale puoi impostarla anche scatto per scatto. Come sempre, nulla viene dato "gratis" : più si sale con la sensibilità, più compaiono effetti poco graditi , quali aumento della grana, disturbi vari detti "rumori", etc etc. Ma potresti anche ricercarli tu quegli effetti particolari.

    Il diaframma è un foro, attraverso cui deve passare la luce prima di andare a colpire il supporto. Si esprime in numeri, scritti in genere come f/8 oppure semplicemente 8. ATTENZIONE : il numero del diaframma è il rapporto tra il diametro ( o l'area, non ricordo) del foro del diaframma, e la lunghezza focale dell'obiettivo. Quindi  8 sta per 1/8 . Significa che più il numero è grande, più il foro è piccolo, e quindi meno luce passa.  Significa anche che se vai a misurare il diametro del foro del diaframma , impostato ad esempio ad f/8, in due obiettivi di lunghezza focale differente, avrai due misure differenti, ma questo, anziché essere una complicazione, è una manna dal cielo, perchè il fotografo sa che, ad f/8, passerà SEMPRE la stessa quantità di luce, indipendentemente da tutto il resto, anche se cambia la focale, e quindi senza dover stare a ricalcolare le triplette ogni volta.

    Dal diaframma deriva anche la "profondità di campo", ma per ora in questa sede non ci interessa.

    Il tempo di esposizione è il tempo in cui sta aperto l'otturatore, la tendina che impedisce o permette alla luce di colpire il supporto sensibile. Anche qui, per comodità, i tempi sono indicati come numero intero (ad esempio 250), ma significano una frazione di secondo, quindi 1/250 mo di secondo. Quindi anche qui, più il numero è alto, meno tempo sarà aperto l'otturatore. Si va in genere da 1/8000 di secondo a 30 secondi, quindi attenzione perché un numero come " 8 " potrebbe indicare sia 1/8 di secondo, sia 8 secondi: sarà il contesto che ce lo dice.

    Col tempo di esposizione si regola anche il "mosso", cioè la capacità di congelare un movimento, ma esula da questa risposta.  

    Le scale di questi tre parametri (ISO, diaframmi, tempo) sono stati calcolati in modo che ogni valore sia il doppio del precedente e la metà del successivo, e che raddoppiando uno devi necessariamente, per avere la stessa esposizione, dimezzarne un altro ( a tua scelta), e viceversa. In base ai risultati che ti sei prefisso. 

    A parità di luminosità della scena e degli ISO impostati , puoi immaginare il concetto di diaframma e tempo come se dovessi riempire d'acqua un contenitore attraverso un rubinetto : se devi mettere 5 litri d'acqua, raddoppiando la portata del rubinetto ( = il diaframma) dimezzi il tempo, dimezzando la portata d'acqua il tempo raddioppia. Gli ISO è la capienza del contenitore (ma in senso inverso). 

    Se una foto è sotto esposta, gli è arrivata meno luce di quanto avrebbe dovuto in relazione alla luminosità della scena, e quindi è più scura. All'opposto, una foto sovraesposta è più chiara. Per inciso, è più facile recuperare i dati da una foto sottoesposta piuttosto che da una sovraesposta. Ma, a meno che si sia voluto fare di proposito, sarebbe meglio esporre correttamente. 

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  • Anonimo
    1 mese fa

    Significa quanta luce entra al sensore dall'obiettivo, piu è alta l'esposizione piu la foto sarò luminosa, sovraesposta se l'esposizione è a livelli troppo alti, quindi il soggetto sarà tendente ad essere completamente bianco, viceversa se troppo bassa la foto potrebbe risultare troppo scura o completamente nera

  • 1 mese fa

    L'esposizione fotografica possiamo definirla come la giusta quantità di luce che arriva al sensore della nostra macchina fotografica permettendo di ottenere una buona foto. 

    I parametri che determinano l’esposizione fotografica corretta di un’immagine in una fotocamera sono tre e collegati tra loro:

    - La sensibilità ISO del sensore;

    - Il tempo di scatto;

    - L’apertura del diaframma.

    Naturalmente se andremo a scattare in Automatico questi tre parametri non ci interesseranno.

    Per ottenere una corretta esposizione bisogna che la giusta quantità di luce arrivi ad un determinato tempo, in base alla sua sensibilità alla luce. I tre fattori possono essere combinati tra loro a piacimento purché la quantità di luce che arriva al sensore sia la stessa. Questo viene definito il Triangolo dell'esposizione.

    Conoscerlo è una delle cose fondamentali della fotografia.

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