antonio ha chiesto in Relazioni e famigliaFamiglia · 1 mese fa

Cacciato di casa?

Salve a tutti, io sono un ragazzo maggiorenne, non lavoro è non posso mantenermi da solo....i miei genitori si comportano molto male nei miei confronti... Non posso aprir bocca su niente che loro subito mi minacciano e mi dicono... Vattene da qui se stai male....mi sento come in gabbia... Approfittano del fatto che non ho un lavoro per avere un atteggiamento violento con me....tipo un abuso di potere su di me....a livello legale potrebbero essere perseguibili?permetto che in passato mi hanno anche impedito di studiare all'Università perché secondo loro io non sono portato per lo studio...

Non gli sopporto più... 

6 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 mese fa

    Se hanno un atteggiamento violento, vai dai carabinieri con i lividi o con i segni della violenza.

    Se non lavori, hanno tutto il diritto di buttarti fuori casa.

    Ci sono milioni di immigrati per fare i lavori che gli italiani non vogliono fare. Così ha sempre detto il Pd.

    Ps. Ragazzo si è fino a 12 anni. Non è compatibile con maggiorenne.

    Ps2. Se volevi fare l'università, ti prendevi una borsa di studio e ti mantenevi. Come ho fatto io.

  • manda una bella lettera d'amore

  • 1 mese fa

    E' la 'classica' storia... ahime', non pensare che sei l'unico. Ho vissuto e vivo tutt'ora (molti ormai non trovano piu' lavoro, io ne ho 44 ). Niente indipendenza e tante liti a casa e litigi specie con mia madre... e allora scrivevo sempre le tue stesse, identiche cose... attenzione, perchè, sebbene a volte possiamo pure avere ragione, la rabbia non porta che aumentare la Colpa, che ricade, sia su di noi che sulla nostra famiglia. Non ci sono modi per risolvere se non quello della Conversione. E risolvere non significa che risolvi il problema di cambiare la mente delle altre persone. Significa che devi cambiare tu.... e piano piano, fare progressi di pazienza.... perchè il lavoro mi sa' che sara' ancora piu' difficile da trovare (quello vero, quello che ti da vera indipendenza economica), e il lavoro vero arrivera' molto dopo la nostra conversione, perchè se non ci convertiamo, difficilmente avremo la pace.... la colpa non è mai solo da un lato.. ma nonostante tutto, proprio oggi ho capito l'importanza di onorare padre e madre, e non solo trattarli con riverenza, ma anche aiutarli, amarli e sopportarli (quando è il caso). I nostri genitori sono quelli giusti che devono essere nostri genitori.. se li vedi ora cosi' è perchè la loro anima, creata perfetta e meravigliosa, in origine della loro vita concepita, piena di amore, di bellezza, di comprensione, di dolcezza... tutta ad immagine del Nostro Papà Creatore, era indescrivibile... dopo il concepimento, l'anima viene intaccata dalla colpa d'origine, e ora vediamo tutti noi le nostre e loro miserie delle conseguenze del peccato originale su di noi... siamo miseri, deboli, pieni di difetti, senza visione Beatifica, nell'ignoranza della Fede, non sappiamo piu' Chi sia il Padre, senza Scienza infusa.. siamo poveri, e bisognosi di aiuto... ecco, i tuoi genitori, non devi vederli sotto la luce di questa condizione terrena decaduta... essi sono come intrappolati nel corpo corruttibile mortale, e pieni di difetti, come tutti noi... devi avere pazienza e vedere la bellezza originaria , quando , se saranno salvi anche grazie all'aiuto della nostra pazienza, nell'altra vita, vedrai il tuo padre e madre, che ti ringrazieranno per averli aiutati a salvare la loro anima... se noi figli non amiamo, onoriamo e aiutiamo anche i nostri genitori, che hanno cooperato per darci la vita, se non li aiutiamo sopportando pazientemente, essi , se sono davvero in errore, avranno conseguenze e noi figli saremo anche responsabili... Per meditare, ascolta questa lettura, tratta dall'insegnamento REALE della Dottrina sul comandamento Onora il Padre e la Madre... vedrai che vedrai i tuoi genitori con occhi diversi... dovrai fare ancora tante battaglie con loro.. ma tu offri.. offri le sofferenze , perchè un giorno serviranno.. le nostre sofferenze, non sono inutili...

    (tratto da QUADERNI DEL 1943 CAPITOLO 137

    2-3 ottobre 1943 di Maria Valtorta):

    Dice Gesù:

    «Non chiedo che di prenderla fra le mie mani, questa tua testa coronata di dolore e quel tuo cuore trapassato dal dolore.

    Io non vengo mai meno alle mie promesse. Sono con te e neppure ti dico: "Non piangere", ma ti dico anzi: "Piangi fra le mie braccia". Ci sono dolori che vogliono lacrime, ed Io non impedisco ciò che è giusto. Mai. Piangi e ascolta. Le lacrime si asciugheranno al calore delle mie parole.

    È vero che tu hai quello che Io non ho avuto: ossia la lontananza di tua madre. Ma pensa, figlia mia, che tu non sei innocente e che ella non è innocente. Io e mia Madre lo eravamo, eppure fummo uniti e divisi nella morte. Te l’ho detto3 che il vedermi, alto sulla croce, era strazio su strazio per la Mamma mia. Ed eravamo gli Innocenti!

    Il soffrire tuo e il soffrire della tua4 mamma non sono5 senza scopo, Maria. Ti pare che il tuo Gesù possa fare cosa inutile? Ti può sorgere il sospetto che Egli, che ti ama tanto e ama la madre tua perché anche essa è una figlia della mia Redenzione, possa6 dare dei dolori senza uno scopo santo? No, Maria. Non mi hai chiesto di avere tutte le misericordie per l’anima di tua madre? Ora sappi che il suo soffrire sulla terra, in questa lunga malattia, è per diminuire il suo espiare di là, sappi che il tuo soffrire ha lo stesso scopo.

    Lo so che questo ti stritola. Ma se l’uliva non venisse franta, potrebbe dare l’olio che nutre, che sana e che consacra?

    Ho detto alla sorella di Lazzaro: "Chi crede in Me non morrà in eterno". Non tutti giungono ad avere quella fede in Me necessaria per avere sollecita risurrezione nella gloria del mio Paradiso.

    Ho bisogno che ci siano quelli che credono, non una ma sette volte credono per coloro che credono tiepidamente, per dare ai tiepidi un ultimo bagliore di fede, e tanto assoluta, da farli apparire al mio cospetto rivestiti di questo estremo bagliore. Per gli operai dell’ultima ora vado mendicando eroismi di fede e di generosità che paghino per questi operai che sono privi di celeste moneta.

    E, te l’ho già detto 7, la prima di queste spirituali elemosine va fatta a quelli del proprio sangue.

    Non ti ha mai detto "grazie" su questa terra, con la sua bocca mortale. Ma pensa alla tua gioia futura, quando sarà l’anima immortale di tua madre che ricongiungendosi a te ti dirà: "Grazie, Maria, per la vera vita che mi hai data". Sarà come se tua madre nascesse da te, e per l’eternità.

    Lascia fra le mie mani il tuo cuore. Vorrei poterli avere tutti i vostri poveri cuori deboli, malati, feriti, dolorosi, per fortificarli, per guarirli, per sanarli, per consolarli.

    Se gli uomini mi dessero il loro cuore! Non vi sarebbe più il peccato sulla terra, non vi sarebbero più i vizi che vi fanno ammalare carne e spirito, non vi sarebbero più le crudeltà reciproche che feriscono, non vi sarebbe più quel dolore spasmodico di chi piange solo e incompreso. Sarebbe la salvezza del mondo il dare i vostri cuori a Me.

    Affidatemi i vostri affetti, i vostri interessi, le vostre speranze, i vostri dolori, figli che amo come Me stesso, così come vi ho insegnato. Vedete in Me non solo il Signore ma soprattutto l’Amico, il Fratello, Colui che vi ama di un amore perfetto come è perfetta la sua natura di Dio.

    Mia piccola discepola che soffri e ascolti, pensa che il tuo Maestro soffre più di te. Consoliamoci a vicenda. Io ti sono Tutto e ti tengo sul Cuore.»

    1 Nel dettato del 12 agosto, pag. 188.

    2 Il giorno seguente, 4 ottobre 1943, moriva Iside Fioravanzi, mamma della scrittrice. Nata a Cremona nel 1861, era stata insegnante di francese prima di sposare, nel 1893, il sottufficiale di cavalleria Giuseppe Valtorta (nato a Mantova nel 1862, morto a Viareggio nel 1935). Di carattere autoritario, fu sempre molto severa con il docile marito e con l’unica figlia.

    https://www.youtube.com/watch?v=d8FAu2pZSsY

    Youtube thumbnail

    https://www.youtube.com/watch?v=kEnEUc3y-XI

    Youtube thumbnail

    &list=PLmOh5ff4mdPVXydcXvTwrGFzX_oGoj-Ft&index=6&t=0s

  • Anna
    Lv 7
    1 mese fa

    Invece di pensare a perseguire per legge i tuoi genitori dovresti pensare a costruirti una vita tua. Tu non sei un giustiziere aggiustatore dei torti, sei un ragazzo che deve farsi un'indipendenza e trovare la propria strada verso un futuro soddisfacente. Quello di cui hai bisogno è cambiare atteggiamento mentale: smetti di pensare a quello che non ti è stato dato, pensa invece a cos'hai (intendo soprattutto le tue capacità) e a come lo puoi usare.

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 1 mese fa

    Quanto tu sia maggiorenne (voglio dire non solo diciottenne) lo sai solo tu.

    Forse, i tuoi Genitori vogliono sollecitarti a renderti indipendente, in qualche modo.

    Un atteggiamento violento, specie se continuato, nei confronti di chiunque, è reato. Puoi denunciare i tuoi genitori ma preparati al peggio.

  • Anonimo
    1 mese fa

    Guarda lascia perdere sarebbe peggio.. prova e riprova ad andare via di casa con qualche lavoro o concorso è la soluzione migliore. 

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.