Martyna ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 4 sett fa

Quali furono le vere motivazioni per le quali Mussolini decise di entrare in guerra?

Per domani devo fare un tema basandomi su questa domanda, purtroppo non riesco a farla nonostante io abbia passato l intero pomeriggio a fare ricerche. Vi prego di aiutarmi, è una cosa molto urgente. Grazie in anticipo a chi deciderà di aiutarmi.

P.s. So che sono le 00:30 e che non è proprio l orario giusto per fare domande, quindi scusate per l orario (e per eventuali errori grammaticali presenti in ciò che ho scritto).

3 risposte

Classificazione
  • Beavis
    Lv 7
    4 sett fa
    Migliore risposta

    Con la premessa che qualche anno prima Francia e Regno Unito, con la faccia come il sedere, decisero di chiudere le relazioni con l'Italia per la nostra conquista dell'Etiopia (noi avevamo 2 colonie spuzzonite, loro 3/4 del mondo), a quel punto Mussolini per non rimanere solo si buttò tra le braccia di Hitler.

    Perchè entrò in guerra?? In pochi mesi i tedeschi avevano messo in ginocchio la Francia e sembrava che anche il regno Unito sarebbe caduto presto, Mussolini ha quindi pensato "do una mano a questo qua e tempo pochi mesi sarò il N.2 del mondo".

    Hitler cmq era stupido (oltre che criminale), ed in seguito attaccò l'URSS, entrarono in guerra anche gli americani, e chiaramente Germania ed Italia furono sconfitte perchè accerchiate...

  • 4 sett fa

    Mussolini decise di far entrare l'Italia in guerra il 10 giugno 1940 basandosi su una serie di considerazioni. A quella data, gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica erano neutrali e non era nemmeno ipotizzabile un loro eventuale coinvolgimento nel conflitto. La Francia era sull'orlo del collasso dopo l'offensiva tedesca nelle Ardenne e il Corpo di Spedizione Britannico (BEF, British Expeditionary Force) era stato costretto al reimbarco a Dunkerque. Era ragionevole immaginare che la Francia si sarebbe arresa di lì a poco (come in effetti avvenne) di fronte all'azione combinata di fanteria, divisioni corazzate, artiglieria e aviazione tedesca, e che il Regno Unito sarebbe addivenuto a una pace di compromesso con il Terzo Reich. Mussolini ritenne quindi di dover intervenire per ottenere alcuni obiettivi territoriali nel Mediterraneo e in Africa a danno della Francia e del Regno Unito: Nizza, la Corsica, la Tunisia, Gibuti (possedimenti francesi), Malta, l'Egitto, il Sudan anglo-egiziano, il Somaliland britannico. In tal modo, l'Italia avrebbe avuto il dominio del Mediterraneo centrale e orientale, sostituendo la Gran Bretagna come potenza marittima nel Mare Nostrum. Pesavano anche una serie di considerazioni di carattere geopolitico e geostrategico: se l'Italia fosse rimasta neutrale, l'egemonia tedesca nell'Europa centrale (carpato-danubiana, balcanica ecc.) sarebbe stata incontrastata, e l'Italia sarebbe scivolata al rango di una Potenza di secondo o terzo piano se non si fosse schierata con la Germania nazista allo scopo di allargare la propria sfera d'influenza nei Balcani, verso la Jugoslavia (Dalmazia) e la Grecia. Per evitare che la conferenza di pace trovasse l'Italia neutrale e inerte e la privasse di eventuali benefici e acquisizioni territoriali, lasciandola isolata in un continente europeo asservito al Reich, Mussolini decise di partecipare alla Seconda Guerra Mondiale, ritenendo che il conflitto sarebbe stato di breve durata e che la Gran Bretagna si sarebbe arresa o sarebbe stata invasa dalla Germania nel giro di pochi mesi.

  • Anonimo
    4 sett fa

    Il patto d'acciaio tra l'Italia e la Germania, implicitamente offensivo, in base al quale entrambe le parti firmatarie erano chiamate ad entrare in guerra a sostegno dell'altra ove una delle due avesse preso questa decisione.

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