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asso
Lv 7
asso ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 anno fa

Sull'amore tiepido?

Ovunque io chieda (anche senza parlare) mi accorgo che la risposta sull’ amore è unanime, tutti dicono sia una forza, un’energia motrice, la salvezza della nostra vita. Poi osservo me e mi sento in colpa per un sentimento che non cresce mai come “dovrebbe”, come si dice essere la sua natura. Parlo per l’amore per i genitori, per i fratelli, per un’amica, un partner e così via (fanno eccezione solo i figli, anche se ci sono mamme il cui istinto materno muore in un secondo se devono infangare i figli degli altri, ma vabbè, è un altro discorso). Mi sento strana, inumana, distaccata per aver sempre ben presente che la mia vita procede anche senza di loro, non è mai indispensabile per me che ci siano, è piuttosto importante invece per me esserci se loro hanno bisogno.

Ci sono fratelli, genitori e figli adulti che litigano, si odiano. Ci sono quelli che si dichiarano inseparabili, legati da un amore senza pari. In ogni caso c’è un’energia che riescono a canalizzare nel bene o nel male. E poi ci sono quelli che provano un amore tiepido, che sono sospesi in un limbo di indifferenza con affetto. Che nel mio caso mi porta a pensare: cosa ho sbagliato per essere diventata così “tiepida” ? Anzi, forse lo sono sempre stata.

25 risposte

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  • ?
    Lv 7
    1 anno fa
    Risposta preferita

    Ma la risposta unanime sull'amore che ti danno è, appunto, fatta di parole.

    Il fatto è che (triste da accettare, ma è la verità, testimoniata dai fatti), non solo la tua vita, ma quella di tutti, procede benissimo senza gli altri. E anche quelli che sentivo dire "Senza lui, lei, mi ucciderei, la mia vita non avrebbe più senso, etc.", a fronte di perdite (o di lutti gravi), hanno (giustamente, ovviamente!) continuato a vivere, non a sopravvivere; e anzi a prosperare.

    Poi, naturalmente, raccontano che lo fanno perché lo vorrebbe il defunto, ma sorvoliamo.

    E' solo un naturale istinto di conversazione, una spinta alla vita che prescinde da tutto, a meno che non si abbiano turbe mentali che vengono aggravate dagli eventi funesti.

    Con ciò non sto dicendo che tu non sia tiepida o anaffettiva, può essere. Solo che non puoi stabilirlo dal confronto con gli altri, perché io intorno a me non vedo tutta questa gente che descrivi, tenuta in vita da fiamme d'amore così potenti e inestinguibili.

    Non è che non le veda, non ci sono! Al di là delle chiacchiere, ovviamente.

    La vita di tutti, non solo la tua, va avanti senza gli altri.

    Io credo che sia anzi segno di un amore maturo, quello di sapere che possiamo stare ugualmente da soli e che scegliamo di stare e di vivere qualcuno non perché animati dal bisogno.

    Forse quello che si scambia per amore potente è il bisogno, la necessità, che, come la fame, sfugge a ogni controllo.

    Tant'è che quando ho amato in maniera disperata, poi, a distanza di tanto tempo, ho visto, come un'illuminazione, che quello non era nemmeno l'ombra dell'amore, perché (per me) l'amore è serenità, certezza, non patimento e angoscia.

    Vedere fuoco e fiamme, sciabole e ferri infuocati, non mi dà nessuna certezza che siamo in presenza di forti sentimenti: a volte ci si distrugge per soldi, per questioni di eredità, la spinta è in altro, non nella persona oggetto dell'odio. 

    E poi, e qui concludo: preferisco essere amata da chi c'è sempre e comunque (come tu dici di esserci per i tuoi cari), che non essere amata di un amore inestinguibile (a chiacchiere!) da chi, quando torno a casa, non ha nemmeno la premura di farmi trovare, d'inverno, le pantofole calde.

    L'amore è fatto di gesti e di presenza, solo questo conta!

  • Anonimo
    1 anno fa

    Non sono d'accordo con te: se si perde il grande amore, l'amore della tua vita il tuo compagno, quello/a con cui vai d'accordo chiamalo come ti pare... nulla sarà mai più all'altezza della situazione, e conviene morire solo manca il coraggio, specie se accade in giovane età si spera ancora ci sia dell'altro, non si comprende ma è molto difficile ti ricapiti.Puoi continuare a vivere ma soffrirai comunque molto.

  • 1 anno fa

    Se ti misuri l'amore con termometri tarati sulle temperature degli altri, allora risulti tiepida (o gelida o morta o bollente - comunque non tu), e magari temi di non avere affatto affetto. Effetto? Titubi, ti intubi, entri in un come profondo: come sono arrivato qui? ("cosa ho sbagliato per diventare così tiepida?"). L'amore è spesso il nome che diamo al vuoto di cui abbiamo paura, quello che abbiamo/siamo dentro. E' lo "smalto sul nulla". Perché se d'amore si muore, la gente è viva, compresi i cantori infuocati che ti annacquano il termometro. E quindi? Non lo so, non ti conosco, tu non mi conosci. Quindi assomigliare. Ovvero: Asso. Miglia. Re. Perché sei tu l'unità di misura di quella musica che è la tua vita. 

  • Boh
    Lv 7
    1 anno fa

    Ma non devi fartene una colpa. Anche io spesso mi sento così, per certi versi posso capire da dove venga questa freddezza, per altri tutt'ora non me lo spiego. In ogni caso i motivi possono essere tanti, può essere un meccanismo di difesa nei confronti della sofferenza nel caso in cui quella relazione venisse a mancare, ci possono essere dei conflitti che non hai mai chiarito con quelle persone e che ti porti dietro e che alimentano questi tuoi contrasti interiori. Può essere appunto che nel qual caso venisse a mancare il rapporto con l'altra persona tu ne soffrissi di questo, e finalmente sentiresti quel tipo di amore che pensavi di non provare o di non provare più. Può essere apatia generale, possono essere inibizioni tue.

    O forse è semplicemente normale, naturale che col tempo quell'entusiasmo e quella passione vengano a mancare, visto che poi i rapporti umani sono imperfetti. Forse hai bisogno di rinnovare il rapporto con queste persone, o forse non c'è molto da fare. Possono essere tante le motivazioni e le conosci solo tu. In ogni caso ti consiglio di smettere di fartene una colpa, perchè non trovo che sentirsi così serva a qualcosa se non a farti star male, e non ci rende migliori sotto questo aspetto, non trovo che sia una giustificazione per il proprio non sentire/non sentire nella stessa misura in cui lo fanno gli altri nei nostri confronti. Per quanto mi riguarda in passato ci ho sofferto abbastanza per questa cosa, a volte mi son sentita un mostro. Ho smesso di darmi contro perchè non avevo bisogno di darmi contro per sentirmi una persona migliore, perchè non funziona così, sarebbe solo ipocrisia. E ricordati che l'amore e l'affetto si dimostrano soprattutto coi gesti, se non trovi che questi tuoi pensieri portino a una soluzione ma siano lì per causare inutile sofferenza e senso di colpa, semplicemente accantonali.

  • 1 anno fa

    Se lo si prova entrambi non è tiepido

  • 1 anno fa

    Siamo in due !! Non sei solo !! Io su di me mi sono fatta un esame di coscienza e tutto questo è perché in passato ho dato tanto ho pensato sempre agli altri ..mai a me sempre ad essere pronta a dare consigli ad aiutare ..adesso mi sento strana nel senso che non ho emozioni penso solo all presente a ciò che mi fa stare bene e voglio stare bene ..arriverà un giorno un ora un minuto momento che avrai quell senso di emozione che si chiama amore ...dati tempo 😘

  • ?
    Lv 7
    1 anno fa

    Cito una frase che riguarda la fede, ma che secondo me si può ben rapportare all' amore che, in fondo, è la fede e base di molte se non tutte le vite:" ..... la fede di alcuni è come il fuoco, quella di altri è come l’acqua. Quando i primi ascoltano l’insegnamento, immediatamente s’infiammano, ma quando se ne allontanano, tendono a dimenticare. Avere fede come l’acqua significa credere sempre, senza retrocedere.»(da “I due tipi di Fede” - Gli Scritti di Nichiren Daishonin, vol. 5, pag. 212) 

    Quando ci affidiamo nell' amore ( di qualsiasi genere e grado) mostriamo anche il nostro temperamento, oltre che un iniziale entusiasmo passionale, che poi comunque cambia, si tramuta in forme ed espressioni. Spesso ( essendo anche io riservata e " lenta" nella confidenza) mi sono chiesta perchè non m' infiammassi come altri, ma tanto spesso ho visto gli stessi rapporti segnati dal fuoco spegnersi ed anche malamente.

    Non per niente nel Feng Shui l' Acqua come elemento ha una importanza fondamentale ed è associata alla prosperità, alla calma, alla riflessione ed alla profondità...che non si esplica sempre e solo in modo plateale e vistoso, ma ancora meglio in forme di costanza ed affidabilità. 

  • 1 anno fa

    La fiamma della Passione non è eterna. E dopo un temporale non c'è sempre un arcobaleno. Non hai sbagliato niente e forse fa parte del tuo carattere. Se ti può consolare non sei sola nel limbo🙋‍♂️

  • Anonimo
    1 anno fa

    L'amore ha tante sfumature, diverso per ognuno di noi,

    e menomale !

  • 1 anno fa

    Siamo in sette miliardi: ognuno manifesta l'amore che può, che si sente di dare.

    Non siamo tutti uguali, per fortuna.

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