Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneInsegnamento · 1 mese fa

mi ha colpito il comportamento di un mio alunno mi spiegate se è matto o se si crede chissà chi, cosa significa la risposta che mi ha dato?

sono una professoressa di lettere e ho consigliato ai miei alunni di studiare la storia con degli schemini, alcuni dei miei alunni anche di altre classi hanno apprezzato il metodo, un ragazzo di seconda media viene da me e mi dice:" io sono (e dice nome e cognome) dal contegno e dalla condotta perfetti, dal buon rendimento e dalla serietà impeccabile, mi spiega perchè mai dovrei abbassarmi ad assecondare una sua richiesta? mi dica perchè?? perchè dovrei farlo?

Aggiornamento:

voleva dire che studiare la storia col mio metodo, buono o meno che fosse, significava abbassarsi ad assecondare le mie richieste. cosa significa tutto cio? mi sembra un ragazzo fuori dal mondo

8 risposte

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  • 1 mese fa
    Migliore risposta

    Mi ha ricordato un mio amico asperger: lui infatti ha il suo modo di fare le cose e va in confusione quando qualcuno s'intromette cercando di cambiare il suo sistema. Anche il tono pomposo con cui ti ha parlato mi ha fatto pensare ai soggetti asperger(faccio parte della categoria), lo stesso vale per il discorso sull'assecondarti: probabilmente qualcuno gli ha detto che gli insegnanti vanno assecondati e lui ha trasformato questa regola in una"legge di vita" da applicare rigidamente ad ogni situazione entrando un po' in crisi quando ha scoperto di non essere daccordo su di te sulla questione "metodo di studio".

    Detto questo, il sistema degli schemini è sicuramente efficace e io l'utilizzavo anche all'università. Mi piaceva perché mi permetteva di focalizzarmi sui punti cardine e ripassare velocemente.

    Questo sistema però forse non va bene per tutti. Questo ragazzo ha una sua tecnica che per lui funziona quindi perché cambiarlo? Lui si trova bene così e visto che a quanto ho capito lo studente rende bene non c'è motivo di forzarlo a studiare in un altro modo.

    la penso così.

  • kirbi
    Lv 4
    1 mese fa

    rispondo all'anonimo pedagogista....francamente la tua premessa<voi insegnanti sottovalutate...> la trovo supponente e molto poco professionale,generalizzare senza conoscere persone e metodi e indice anche di scarsa valutazione.Comunque restringendo il discorso agli schemini come vengono chiamati,fermo restando che per brevità non sonp stati esplicitati meglio dalla docente che ha posto la domanda,ricordo all'esimio  pedagogista che le mappe sono dette concettuali proprio perchè non sono banali come sembrano ,anzi.esse concorrono alla rielaborazione ,alla gerarchizzazione dei concetti,costruiscono nessi logici importantissimi ea tanto altro.Insegnare a produrre inproprio .opltre che leggere e interpretare tali mappe,è un traguardo importantissimo e chi riesce a farlo ,davvero insegna per competenze e glia llievi ne traggono benefici enormi.E le mappe vanno bene a tutte le età :è la tematica e la complessità della loro articolazione che varia a seconda dell'età anagrafica e mentale. Infine,ma non mi permetto ulteriori giudizi,ma esprimo una sensazione :mi sa che hai studiato,forse anche tanto,ma solo sulla carta e ti manca l'esperienza del campo. I veri insegnanti sono veri pedagogisti e quelli bravi non smettono mau di imparare e di farsi domande,come fa la professoressa che ha innescato la discussione

  • Anonimo
    1 mese fa

    Voi insegnanti tendete a sottovalutare gli alunni o peggio a considerarli come una massa aggregata senza individualità e senza tenere conto delle capacità emergenti, mi spiego meglio: il metodo degli schemini funziona ma per una classe inferiore (magari alle elementari) o per gli alunni che riscontrano difficoltà e prendono voti bassi, non certo per chi ha ottimi voti e un metodo di studio sufficientemente sviluppato.

    In un certo senso l'alunno si è sentito "umiliato" e considerato inferiore rispetto al suo livello scolastico e ha reagito in questo modo, cioè male.

    La decisione che lei dovrebbe  prendere è questa: utilizzare gli schemini per chi necessita e/o presenta difficoltà nella materia ma entrando nella questione della personalizzazione del metodo didattico ed educativo, penso che per gli alunni che presentano un livello scolastico più elevato (come appunto questo ragazzo) sia giusto assecondarli nelle loro scelte dandogli la possibilità di decidere se seguire  lo stesso metodo(schemini) oppure continuare,senza correggerlo, con il suo metodo di studio valido e produttivo.

    Fonte/i: Sono una pedagogista (laurea triennale in scienze dell'educazione più specializzazione in scienze pedagogiche)
  • 1 mese fa

    Secondo me cercava una provocazione, voglio dire: sono stato studente di seconda media anche io, e se non volevo studiare storia (materia bellissima a parer mio) con gli schemi...non la studiavo con gli schemi e stop.

    Se era davanti a tutti, lo ha fatto perché sarà scattato qualche "meccanismo" nella sua testa tale per cui voleva fare un po' di cinema. 

    Se l'ha fatto in privato, boh, o che ha qualche problemino davvero...e li glielo puoi spiegare con garbo che non è "piegarsi al volere del potere" studiare con gli schemini, ma è solo un consiglio da parte di una professionista che ha studiato giusto qualche annetto di più.

    Oppure non so, potrebbe essere un momento così; dopotutto sta passando dalla fase "bambino" alla fase "adolescente".

    Io stesso, ricordo, ho fatto un cambiamento di carattere repentino durante le medie...

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  • ept
    Lv 7
    1 mese fa

    Una richiesta sincera e non sottomessa. Se non sa rispondere in modo appropriato e gentile allora...

    Oppure vuole solo affermare il suo dominio invece di fare il suo lavoro che non è affermare il suo dominio?

  • Nick
    Lv 7
    1 mese fa

    facile, perchè tu sei l insegnante e lui no.

  • 1 mese fa

    Evidentemente non riconosce ancora in te il ruolo di docente

  • Brian
    Lv 5
    1 mese fa

    A quanto pare lui non si trova bene con il metodo di studio proposto, io sono uno studente di quinta linguistico e capita anche a me qualche volta di trovarmi in disaccordo in relazione ad alcune proposte degli insegnanti, ma provo sempre ad adempire la richiesta secondo il metodo con il quale mi trovo meglio senza rompere le palle all'insegnante.

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