Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeSpazio e astronomia · 9 mesi fa

Astrologia e rarità della vita?

Secondo voi, in altre galassie quale sarà la percentuale media di vita sui pianeti? Secondo me in ogni galassia solo un pianeta avrà forme di vita, come nel nostro caso.

Perciò se ogni galassia ha un solo pianeta che ospita forme di vita, quest'ultima assume un'importanza davvero rara, siamo molto fortunati ad essere vivi se pensate a questo concetto.

Aggiornamento:

ASTRONOMIA* scusate ho fatto la domanda col telefono (correttore)

6 risposte

Classificazione
  • 9 mesi fa
    Risposta preferita

    Solo la Terra nella Via Lattea mi sembra pochino. La "zona abitabile" della nostra Galassia è abbastanza grande per giustificare l'esistenza di più sistemi planetari in grado di ospitare forme di vita. Non sappiamo se esista in tutte le galassie una zona preferenziale per la vita come nella Via Lattea e probabilmente in Andromeda. A mio modesto parere, il numero di pianeti ospitanti forme di vita potrebbe essere di gran lunga superiore al miliardo... forse anche un bilione... e sarebbe ancora troppo piccolo per attendersi lo sviluppo di forme senzienti e tecnologiche come l'homo sapiens (e per fortuna, aggiungerei, perché diversamente dovremmo ritenere malato l'intero universo).

    Ciao

  • Anonimo
    9 mesi fa

    Mah. Restando nel nostro "giardino di casa", cioè nel Sistema Solare, mi sembra di vedere che, più le esplorazioni si fanno approfondite, e più si trovano luoghi che potrebbero ospitare la vita, se non altro a livello unicellulare.

     

    Basterebbe trovare forme di vita elementari - anche fossili - su Marte, o su Encelado, o su Europa, o su Titano e a questo punto una caterva di pianeti extrasolari già scoperti diventerebbe subito un possibile habitat per forme di vita aliena. 

    La vita si rivelerebbe un fenomeno molto comune; si potrebbe addirittura arrivare a ipotizzare che la vita sia un fenomeno emergente di auto-organizzazione della materia che si verifica tutte le volte che ha la possibilità di verificarsi.

    Poi, da qui a dire che queste forme di vita sono intelligenti, ce ne passa. Ma se la vita è molto diffusa nella Galassia allora anche la probabilità che qualche forma di vita sia intelligente e abbia sviluppato una tecnologia diventa più grande.

    Ma qui siamo ancora nel campo della pura speculazione.

  • Utente
    Lv 6
    8 mesi fa

    La presenza di forme vitali più o meno evolute nel cosmo viene relazionata con l'equazione di Drake..in breve le ipotesi sono multiple e si dipanano su diversi piani di veduta.

  • 8 mesi fa

    se uno crede nell'evoluzione possono vivere anche mille anni come le balene. ma se sono specie evolute capaci di produrre arnesi ecc... come l'uomo allora gli anni si accorciano terribilmente. se invece uno non crede nell'evoluzione allora siamo soli nell'universo, ma non credo che ci sia chi soffra di solitudine...

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  • Anonimo
    9 mesi fa

    se vogliamo fare la gara a chi inventa dal nulla le teorie più strampalate, allora passiamo a pagine diverse, qui in teoria si dovrebbe parlare di fatti e dati razionali....

  • 9 mesi fa

    c'è differenza tra "abitabile" ed "abitato". Una cosa possibile non è tassativo che succeda.

    A parte questo, pianeti abitabili, su miliardi di stelle, ce ne saranno certo ben più di uno.

    Quel che rende improbabililssimo "averne notizia" è il cosiddetto "fattore di contemporaneità". 

    La Terra esiste d miliardi di anni, ma noi possiamo distinguere onde radio dallo spazio da meno di un secolo. Ammesso che ci siano altre civiltà, perché tecnologicamente sviluppate come noi proprio "adesso"? e non mille, diecimila, centomila, un milione, un miliardo di anni fa, oppure fra diecimila, centomila, un milione, un miliardo di anni?

    Ciao

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