I computer e le console da videogame di oggi usano ancora il sistema binario? Verrà mai rimpiazzato questo standard in futuro (vedi note)?

Ad esempio attraverso reti neurali o nanotecnologie?

5 risposte

Classificazione
  • exProf
    Lv 7
    2 mesi fa
    Migliore risposta

    Nell'ordine del testo.

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    A) "... usano ancora ...": sì.

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    B) "... Verrà mai rimpiazzato ...": è tecnologicamente poco probabile vedere i giganteschi investimenti necessarii alla modernizzazione di quei pochissimi computer ternarii sviluppati negli anni '40/'50.

    La tecnologia ottima in linea teorica dovrebb'essere in base "e ~= 2.718": quella concretamente materializzabile doveva scegliere fra i due interi più vicini.

    La base tre avrebbe dato minore inefficienza informativa.

    In quell'epoca la capacità di memoria interna si contava in numero di bit e una macchina con 3628 bit utili faceva un dato calcolo di paragone in un tempo MOLTO più breve di una con soli 2872 bit.

    La differenza poteva essere fra ottenere i risultati in poche ore o in qualche giorno.

    Oggi la memoria si misura in Giga Byte (2^38 bit/GB) e sarebbe ridicolo stare a pignolare su pochi percento di efficienza.

    Chi conosce solo i sistemi degli ultimi dieci anni non riesce ad avere un'immagine mentale di quelli disponibili mezzo secolo addietro.

    Ancora intorno al 1960 noi studenti che avevamo bisogno di risolvere un'equazione un po' complicata (p.es. di grado 37 con coefficienti tutti complessi) discutevamo fra noi a quale computer convenisse appoggiarsi (al Centro Interfacoltà davano il tabulato con gli errori di compilazione o i risultati del RUN dopo un paio d'ore dalla consegna del deck, ma era difficile avere l'autorizzazione a sottoporre il nostro deck; all'Istituto di Matematica ciascuno degli studenti poteva ricompilare il suo deck quante volte gli pareva: si faceva il ciclo compila-correggi-ricompila ogni venti minuti per tutto il pomeriggio, ma gli studenti avevano un solo pomeriggio a settimana; al CNR c'era solo il vecchio Ferranti e bisognava imparare a programmarlo, però l'ospitalità era più aperta e l'assistenza più amichevole.)

    Oggi QUELLA STESSA EQUAZIONE si risolve dallo smartphone (usando WolframAlpha mobile) in una decina di secondi; però lo smartphone non emette il tabulato.

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    C) "... vedi note ...": non posso, ti sono rimaste nella tastiera.

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    D) "Ad esempio attraverso reti neurali o nanotecnologie?"

    Dovresti informarti sul significato dei termini che non conosci, prima di usarli.

    D1) Le "reti neurali" sono un modello matematico di interpolazione e stima in assenza di relazioni simboliche; sono implementate in simulatori software su normali computer. sarebbero ovviamente più efficienti su computer paralleli, ma per questi vale un discorso analogo a quello fatto sui computer ternarii.

    D2) Le "nanotecnologie" riguardano la miniaturizzazione di alcuni componenti o sistemi; non c'entrano con il calcolo simbolico.

    • ...Mostra tutti i contatti
    • Lei ha egregiamente risposto anche a queste mie postille (nanotecnologie e reti neurali), meritando, modestia a parte, la miglior risposta, senza dubbio da cinque stelle! Grazie ancora, le auguro un buon fine settimana (trovarne di interventi come il suo su questa paittaforma!!!) :-)

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  • 2 mesi fa

    Questo ci porta alla lunga risposta: la matematica binaria è molto più semplice per un computer di qualsiasi altra cosa. La logica booleana si associa facilmente ai sistemi binari, con True e False rappresentati da acceso e spento. I gate del computer operano sulla logica booleana: prendono due input ed eseguono un’operazione su di essi come AND, OR, XOR e così via. Due ingressi sono facili da gestire.

    Chissà? In futuro, potremmo iniziare a vedere i computer ternari diventare una cosa, poiché spingiamo i limiti del binario a un livello molecolare. Per ora, però, il mondo continuerà a funzionare su file binari.

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  • 2 mesi fa

    Questa domanda non ha senso. I computer mica usano codice binario, noi usiamo il codice binario per rappresentare gli stati elettrici del computer. Il computer usa energia elettrica.

    Detto questo definiamo un sistema a due stati perché è tutto basato sulla logica e la logica ha solo due stati, vero o falso, 0 o 1, A o B, piove o non piove ecc... ed è il metodo più conveniente.

    Reti neurali e nanotecnologie non c'entrano assolutamente niente.

    Detto questo nei computer quantistici i qubit valgono 0 e 1 contemporaneamente.

    Se per un bit il gatto chiuso in una scatola vale o 0 o 1, per un qubit vale sia zero che uno (vedi gatto di Schrodinger)

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    chi puo dirlo lo vedremo solo nel futuro

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  • tutti i pc usano "un sitema binario" o meglio una matematica binaria.

    per il futuro.... ma chissà... non a breve comunque!

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