Serena
Lv 7
Serena ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 2 sett fa

La tua vita è come un treno. Quali sono le fermate 🥳?

Libera interpretazione 😺

Ciao a tutti 🌹🦊🐯

16 risposte

Classificazione
  • wanial
    Lv 7
    2 sett fa
    Migliore risposta

    la vita è un viaggio, sul treno, si parte e poi si arriva alla fermata finale...ogni fermata salgono e scendono persone note meno note, con alcune si scambiano pensieri,opinioni , spesso fantasie, con altre solo un saluto:, man mano che si susseguono le fermate le persone che scendono lasciano un vuoto , sia che ci fossero state simpatiche o antipatiche quel vuoto anche se riempito subito da altri, resta sempre, e mentre il treno viaggia, guardando dal finestrino ripensiamo a chi è già sceso, quanto ci era caro? quanta simpatia ci dava? che fine avrà fatto? e il vuoto lasciato da chi veramente aveva instaurato con noi un affetto enorme , perchè è già sceso? cosa avrà trovato in quella fermata?  e intano il treno corre...accidenti come corre, a tratti neanche me ne accorgo , capperi  ma si sta avvicinando sempre più l'ultima fermata? ma no ancora è presto...ma non è detto , e le mie fermate non sono a richiesta,, sono pochissimi quelli che usano fermate a richiesta...però, non si sa mai, meglio stare attenti se il viaggio bene o male ci piace, i sussulti durano poco, sarà la velocità ma durano poco, oh guarda chi è salito! ciao ma dove eri finito? sei con la famiglia? e dove vai? bello , buone vacanze fatevi sentire  eh mi raccomando....meglio che mi rimetto a guardare dal finestrino, toh il mare! bellissimo, la ferrovia che è vicina al mare,,,,,, un bel viaggio però, mi piace..spero solo che duri ancora devo accompagnare i miei pargoli durante il loro viaggio ancora non possono andare da soli..lo dirò al capotreno e vediamo cosa potrà dirmi e fare............

  • 2 sett fa

    Eh, libera interpretazione...Magari!

    Non mi è dato sapere quali saranno le fermate, né gli orari di arrivo. Conosco solo la destinazione finale.

    La trovo una condizione di una crudeltà inaudita; non so come facciamo ad accettarla senza impazzire. Forse perché non c’è altra scelta e quindi tanto vale cercare di apprezzare ciò che di buono il viaggio può offrire. 

    Fonte/i: L’allegria
  • Geo
    Lv 7
    2 sett fa

    Ah, ma a me secca viaggiare, perdere tempo, le fermate, le soste, gli scambi.

    Il mio treno è un direttissimo "che non fa fermate neanche per pisciare".

    Abbiamo una destinazione, inutile distrarci con paesaggi e attrazioni, frontiere dai cartelli incomprensibili.

    Anche gli avvisi di pericolo ai finestrini mancano, non c'è un "è pericoloso sporgersi", non c'è il "non sporgersi" meno timido dei tedeschi.

    Non ci sono affatto i finestrini.

    E le sale smart, le prese di corrente accanto ai tavolini, il WI-FI: tutto abolito sul convoglio che mi ospita, in cui è previsto che l'attenzione sia rivolta "dentro" e non fuori.

    E il capolinea arriverà; e non vedo l'ora.

     

  • Blu.
    Lv 7
    1 sett fa

    Le fermate sono i cambiamenti sia quelli belli che quelli brutti,sia scelti sia imposti

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  • 1 sett fa

    Le fermate sono il momento più bello della giornata: quando dormo 

  • 2 sett fa

    Nascita

    Infanzia

    Adolescenza

    Giovinezza

    " " piena

    Maturità

    (Quasi) terza età.

    Le fermate sono state : partenza , discese forzate (scossoni, crisi,deragliamenti,esaurimenti di carburante) ,gioia ( vista di bei paesaggi dal finestrino),esami e controllori  vari ( anche kafkiani oltre che scolastici e universitari), qualche volta perdita della rotta a causa della nebbia o troppa neve sui binari o del convoglio troppo usurato.

    Tutte metafore più o meno poetiche - spesso prosaiche- di ciò che è la vita di tutti:  corsa e rallentamento,luci e ombre, gioia e tristezza durante il percorso.

    Ciao Serena 

    Buona domenica a te e a tutti

    🙂

  • 2 sett fa

    il mio ferma ogni 2 km.. scendono tutti ma non sale nessuno

  • 2 sett fa

    Un giorno prendo un treno e mi siedo, di fronte un uomo molto interessante vestito formalmente ( non sarebbe il mio genere) ma bene, con una valigetta... io inizio a leggere...sto controllando dei conti...lui dice che non è gradevole pensare sempre a  questioni economiche, si presenta e mi chiede info sulla prossima stazione: è la prima volta che prende quel treno, è di Milano ed ha un appuntamento di lavoro presso una nota azienda nazionale. Nel giro dei pochi minuti della corsa succede qualcosa di particolare...sento un senso di distacco profondo quando sta per scendere ed anche lui continua a guardare...anche quando scende continuiamo a guardarci mentre il treno scorre sulla banchina...finchè veniamo inghiottiti dall' oscurità di una galleria mentre ancora ci guardiamo. E se quel treno non si fosse fermato a quella stazione...chissà ( non è un film).

  • IGUANA
    Lv 7
    2 sett fa

    Hai presente cos'è un binario morto ? Be' il mio non è proprio morto, però di sicuro è ferito gravemente.

  • 2 sett fa

    Le fermate, le distrazioni di poco conto, ad esempio il tempo perso su troppe piattaforme online, i desideri che la persona vorrebbe mettendo al primo posto i suoi benesseri emotivi, tutti i comfort positivi che ci possono essere........la perdita delle persone care, le delusioni, le distrazioni che propone questo mondo le ultime novità come la moda, e i programmi in tv :/

    Poi bisogna trovare un'altra stazione disponibile

  • 2 sett fa

    Il treno della mia vita non conosce fermate.

    Ci sono nato a bordo e ci vivo da quando ho memoria.

    Nessuno sa chi sia il suo macchinista o se ce ne sia davvero uno, non si conosce la matrice che lo alimenta e neppure il motivo per il quale esso non voglia arrestare mai la sua corsa.

    Il treno corre nel verso di una sola direzione, su di un solo binario, e la destinazione... è "sconosciuta".

    Tutto ciò che so è che il destino ha voluto che non fossi solo a bordo e che per una circostanza ignota mi trovassi assieme ad altri passeggeri, che come me "amano", come me "sentono", come me "vivono" e come me, a volte, possono guardare fuori dal finestrino e vedere il riflesso dei loro "sogni".

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