Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 2 sett fa

Avete notato che ci sono persone che, per qualche motivo misterioso, sembrano essere "collocate" fuori da tutto e da tutti?

Sono quelle persone che, per qualche ragione misteriosa, non vengono accettate, gradite o percepite per ciò che sono nei contesti sociali comuni. Persone che non sono né più brutte, né più stupide o più antipatiche delle altre, ma che trasmettono "qualcosa" di diverso. E senza che esse facciano niente di concreto per farsi odiare gli altri, come per autodifesa, le ignorano, le evitano o le attaccano. Sembrano percepite come elementi da neutralizzare e possono dimostrare concretamente il loro valore, o avere doti oggettive (bellezza estetica, intelletto, simpatia), ma vengono comunque messe in secondo piano in favore di qualcuno di meno “complesso”, ma più appariscente o inseribile . Quando queste persone smentiscono coi fatti ogni singolo pregiudizio nei loro confronti, si cerca comunque di ignorarle e di non rinunciare alla prima valutazione, anche a costo di diffamarle. Come si spiegano queste cose?

14 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 sett fa

    Forse è  semplicemente perché suscitano invidia

  • Geo
    Lv 7
    2 sett fa

    C'è gente che non si difende dagli altri, che non porta maschere, che non affina armi tattiche per raggiungere i propri scopi.

    Sono persone "diverse", che le persone normali riconoscono come aliene, e ne hanno paura; suscitano diffidenza.

    Al massimo si avvicinano loro per sfruttarle, e anzi a maggior ragione le sfruttano perché rappresentano il nemico, di fronte al quale sono meno grandi i sensi di colpa per aver tratto il proprio vantaggio a spese loro.

  • 1 sett fa

    Guarda, io sono una di queste, e vorrei tanto capirlo pure io. Anche se non penso che esista una risposta univoca.

    Comunque ho notato che se una persona viene emarginata così, o è perché è mer d a o è perché è oro.

    • Trod1 sett faSegnala

      No, no, viene emarginata proprio perché non ha mezze misure

  • 2 sett fa

    Come ho detto mille altre volte, prima o poi prenderò una mannaia e farò un bordello che zio buono ne parleranno al tg per un mese intero. Questa società amico mio sta sfidando sempre di più la pazienza umana che ha limiti da non oltrepassare. Gente che viene giudicata a casaccio, sfruttamento, minacce a destra e a manca; ma do' cacchio pensano d'essere?

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  • 2 sett fa

    La diversità, non tutti sanno come gestirla.

    Certi si tirano indietro.

    Bella domanda

  • Anonimo
    1 sett fa

    Sì e qualche volta capita che sono migliori.

  • 1 sett fa

    Anche se non se lo meritano ? Sì, l'ho notato. Secondo me sono coccolate a causa del loro ruolo sociale: non sono dei bravi professionisti, ma sono dei professionisti.  

  • 1 sett fa

    Quello di cui parli può dipendere da tanti fattori : matrice biologica e educazione di un individuo, malessere più o meno momentaneo( crisi, esaurimento,problemi) e sensibilità ,disponibilità e intelligenza di coloro che lo incontrano.

    C'è chi "colloca  fuori da tutto e tutti " una persona in apparenza difficile,o inutile,o scomoda e chi invece riesce con empatia e intelligenza a comprenderla.

    Non è solo questione di feeling o fascino.

    È anche questione di buona volontà e intelligenza e affetto.

    Non tutti hanno tendenza ad essere psicologi e ben disposti, non tutti hanno pazienza.

    I veri amici sono rarissimi.

  • 2 sett fa

    bello quello che hai scritto, io posso dirti che ho una vita sociale da buttare via, e non credo di essere una brutta persona, al contario, un sacco di gente che per me fa schifo o cmq mi risulta insulsa, ha una vita sociale alle stelle

  • 1 sett fa

    Sono le persone percepite " diverse", quelle che stanno nel mezzo e che non suscitano grandi sentimenti nè in negativo nè in positivo. Proprio questa loro " asetticità" generale può renderle poco empatiche, ma si sa che l' effetto è sempre a specchio e reciproco: probabilmente non ne soffrono particolarmente e sono abbastanza forti da poter essere autosufficienti in un mondo che non le sa accogliere nel modo richiesto. E se così è, meglio così, piuttosto che vivere nell' eterno appoggio ( ed appoggiarsi su) degli altri.

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