Quali sono i tuoi libri "da consultazione"?

Quelli che magari occupano un posto fisso sul comodino, pronti all'uso quando ne hai bisogno. Libri che inizi e non finiranno mai di parlarti. Anche quelli che accompagnano il tuo mestiere, perché no?

Ricorri a questi per ritrovarti, trovare conferme, o per scoprire ogni volta nuovi dettagli perché, per quanto le pagine restino sempre quelle, è incredibile come certi libri ogni volta che li sfogli sembri la prima. Come se ti parlassero sempre di cose nuove, l'incanto che non si spezza ed è sempre diverso.

Libri che non si esauriscono.

(Per i zimbatigoni: non è demenza senile! Ahah!)

Dunque, a quali libri ritorni?

Mi lasceresti, oltre ai titoli, anche un passo tratto dai tuoi oracoli "da consultazione"? Qualche riga che ti appartiene, oppure nella quale hai scorto una nuova luce l'ultima volta che lo hai sfogliato... o lascia decidere il fato e dimmi quali parole incontri se lo apri a casaccio. Vedi tu.

Blateraggio consentito.

I miei:

"Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares", di Pessoa.

"Il mestiere di vivere", di Pavese.

Qualcosa di Cioran. Da un annetto abbondante c'è il libricino di "Vivere contro l'evidenza". Ha soppiantato in un colpo solo sia "Fascinazione della cenere" che "Memorie dal sottosuolo" di Dosto.

Una raccolta di poesie non può mancare. La sola fissa è della Szymborska. Si era aggiunto Montale, con l'opera omnia.

Un fumetto c'è sempre. Ora c'è Mafalda.

Ciao, gente da consultorio! :)

Aggiornamento:

È stata segnalata la risposta di Specchio? Eeeh, qui a qualcuna brucia forte.

Aggiornamento 2:

Segnalata per la terza volta - o quarta, ho perso il conto - la risposta di Specchio! 

Che vita misera vi siete meritati, rintanati sempre all'angolino a rosicare sugli altri. 

Aggiornamento 3:

Pure pallanzogna. Quanto vi fa male vedere che certi utenti sono apprezzati e ritenuti brillanti, al contrario di voi che agite nell'ombra magari dietro l'anonimato, dietro i nick che da isterici cambiate sempre. 

"Indelleddo finizzimo"

Aggiornamento 4:

Segnalata anche quella di Lola. Segnalatrice isterica, vuoi ancora dimostrarci a lungo la tua incapacità nel vivere il sito - e la tua vita - con serenità? Vuoi dimostrarci un’altra volta quanto tu sia ossessionata da quel che accade qui dentro tornando ogni giorno, e forse ogni ora, a questa domanda per segnalare contenuti innocui, giusto per fare un dispetto? Credimi, ce ne hai dato già dimostrazione più volte. Vogliti bene e risparmiati questa figura da fallita.

25 risposte

Classificazione
  • 2 mesi fa
    Migliore risposta

    La mia risposta è scontata, Abra 🤗

    Il libro che in assoluto è il mio 'PASSPARTOU' e ' la Sacra Bibbia, che è utile ogni volta che io ne ho bisogno. Mi' apre' tutte le porte. 

    Mi rassicura, quando sono scoraggiata. 

    Mi aiuta a riflettere quando devo prendere una decisione. 

    Mi fa evitare un terreno minato. 

    Mi consiglia al momento opportuno. 

    Nessun libro ha questo potere su di me, da anni poi. 

    E sai quanto leggo, quanto mi piace la Letteratura. 

    Ho ripreso in mano il libro di Grossman che avevo lasciato in sospeso, perché ora lo leggo con più attenzione, ora che ho quasi terminato di studiare La Letteratura Russa, il contesto storico e quindi il famoso assedio di Leningrado (presi appunto dal professor Perfetti quando lo consigliò a Passato e Presente) ora lo leggo con passione e devo dire che mi commuove. 

    Pensa, la mia amica del cuore mi ha voluto prestare il libro di Totti, per leggerlo. Per quanto io lo adori, quel libro è ancora intonso. Perché viene prima qualcos'altro, qualche libro che mi appassiona di più. 

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    • Abracadabra
      Lv 6
      4 giorni faSegnala

      Grazie a tutti voi per le belle risposte. Mich, sei l'emblema della lettrice instancabile e desiderosa di conoscere...sempre un gran piacere leggere il tuo entusiasmo. 
      Me lo auguro io, a me stessa, di ritrovare presto il tuo "friccicore" nella lettura di cose nuove... Un bacio! :)

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  • 2 mesi fa

     Il dizionario dei simboli, perché tutto è simbolo. 

    Il dizionario della mitologia, perché il mito è la scatola nera dell'essere umano. 

    Il dizionario di italiano perché il significato delle parole mi rimane impresso solo se le cerco lì. 

    "Un dizionario è tutto l'universo per ordine alfabetico" Anatole France

    Buona serata. 

  • 2 mesi fa

    I tre volumetti di "Poesia americana, 1850 - 1950".

    Le pagine sono completamente scollate, ormai si tratta di vecchi fogli ingialliti volanti; a volte prendo l'unica paginetta di cui ho bisogno.

    Ci sono i versi di Amy Lowell, Crane, Carl Sandburg, Emily Dickinson, Stevens, Sara Teasdale, Eliot e tanti altri. 

    E' il libro che mi ha fatto conoscere Cummings con questi versi qui:

    "Il sottoscritto, eccetera, 

    giaceva tranquillamente nel fango ec

    cetera

    (sognando, ec

    cetera,

    il Tuo sorriso

    occhi ginocchi e il tuo Eccetera)".

    Poi "Poesie e prose" di Laforgue.

    I versi nel mio profilo immarcescibili.

    "Mon âme de corsaire morose, va, ne sera jamais renflouée...!"

    E "Il fantasma esce di scena" di Philip Roth, l'addio di Nathan Zuckerman. 

    Libro che so a memoria, di cui conosco anche le virgole, e di cui ignoro, e continuerò a ignorare, forse per sempre, la fine, a cui ho dato solo un'occhiata fugace, perché non voglio sapere con certezza, pur sapendo bene.

    "“Ma il quoziente di dolore di un individuo non è già abbastanza terribile senza amplificazioni romanzesche, senza dare alle cose un’intensità che nella vita è effimera e certe volte addirittura invisibile? Non per tutti. Per poche, pochissime persone, quest’amplificazione, uscendo e sviluppandosi in modo incerto dal nulla, costituisce la loro unica sicurezza, e il non vissuto, la supposizione, impressa per esteso sulla carta, è la vita il cui significato arriva a contare di più".

  • Serena
    Lv 7
    2 mesi fa

    Tu non ci crederai ma è il vocabolario di italiano 😺

    Però tengo sul tavolo "Una ballata del mare salato" di Pratt, ricordo di tempi migliori 😺

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  • 1 mese fa

    ho un comodino piccolo piccolo privo di cassetti, una specie (pensandoci)  di colibrì e sopra ci sta solo un libro (in lettura) ed il cellulare

    accanto (ad angolo) ho una libreria mix, ci sono gli ultimi libri acquistati e da leggere, ci sono i penultimi libri da leggere, e ci sono i libri dei poeti, libri più piccoli di pagine, ché quando non voglio seguire un raccontone, loro (zitti zitti) arrivano sempre in soccorso, modificano, fanno orazioni atee sognanti e così allungo un braccio e la consultazione è quasi sempre quella.

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  • 2 mesi fa

    Faccio outing pubblicamente: sono scandalosa, una vergogna per qualsiasi intellettuale che si rispetti. 

    Impilo i libri sul comodino (romanzi in lingua originale, raccolte di poesie, riviste americane, saggi) ripromettendomi che li leggerò. Ma poi non lo faccio. Mai. 

    Non sono libri a cui ritorno, sono libri a cui prometto di tornare...

    Ritorneròòò in ginocchio da teeeee! Buonanotte al secchio.

    È tsundoku puro, né più né meno. 

    Rimando l’irrimandabile e intanto il tempo passa, loro si accumulano, con gli anni si trasformano in pietre sedimentarie.

    La situazione mi è sfuggita di mano.

    Morrò sotterrata dalla mia pigrizia!

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  • 2 mesi fa

    Tengo sempre sul comodino Anche le formiche nel loro piccolo si incazzano, opera omnia, primo perché è la storia della mia vita e secondo perché, se ho finito il libro che sto leggendo, e non ho voglia di leggere poche pagine di uno nuovo, mi fumo l'ultima sigaretta - sì avete capito bene, fumo a letto - e mi faccio 2/3 risate, che fa sempre bene.

    Ecco alcune citazioni:

    Sono contrario ai rapporti prima del matrimonio perché fanno arrivare tardi alla cerimonia

    Il guaio della corsa dei topi è che, anche se vinci, sempre un topo sei.

    Ama il prossimo, non questo, il prossimo.

    Credeva che l'educazione sessuale consistesse nel dire "grazie" al ginecologo.

  • 2 mesi fa

    Uhm, sono quasi esclusivamente libri 'tecnici': pissicologgia, musica, storia della musica, come funziona la musica, la musica sacra, la musica dodecafonica, la musica rocche, la musica elettronica, l'insostenibile pesantezza della musica grind, arte, bestioline assortite, archeologia, design, scarabocchi, fotografia, architettura, teoria e psicologia della forma degli sturacessi, etc.

    Insomma, torno poco frequentemente sui luoghi dei delitti narrativi.

    Però riciccio sulle poesie.

    • Abracadabra
      Lv 6
      2 mesi faSegnala

      Ahah, ma come degli sturacessi? Teoria della percezione e psicologia della forma è una bellissima materia! :) 
      E riciccia fuori un po' di poesia allora! Ma pure di tutto il resto, un po' di qui un po' di lì! Tipo di design, riciccia, che m'interessa. 

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  • 2 mesi fa

    Il solo libro che consulto ogni tanto è un libro scritto da un tipo che di solito viaggia con i mezzi pubblici. Da delle dritte per viaggiare in treno o in corriera in tutta Italia.

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 2 mesi fa

    La Bibbia! Che ho letto e riletto più volte. E' un libro che mi aiuta a prendere decisioni nella vita e a diventare una persona migliore. Penso che sia diverso da qualsiasi altro libro perché sono convinta che sia fonte di sapienza divina e non umana. Ecco perché ogni volta che cerco di applicare ciò che c'è scritto lì, mi sento meglio e ne traggo un vantaggio personale. Mi piace moltissimo l'armonia e l'equilibrio che riscontro nei diversi passi biblici che prendono in considerazione uno stesso argomento. Solo per fare un esempio, riguardo al lavoro e alle cose materiali: nel libro di Proverbi capitolo 14 versetto 23 viene detto: " Da ogni genere di fatica deriva un vantaggio, ma le semplici parole portano alla miseria".  1Timoteo 6:9,10 viene detto: "Ma quelli che sono decisi a diventare ricchi cadono in tentazione, in una trappola e in molti desideri insensati e dannosi, che fanno sprofondare gli uomini nella distruzione e nella rovina. L’amore del denaro infatti è la radice di ogni tipo di male…".Quindi affiancando i versetti si può raggiungere alla conclusione che è giusto lavorare, impegnarsi, fare sacrifici, ma non allo scopo di arricchire e mettere le cose materiali al primo posto nella vita. 

  • 2 mesi fa

    Troppo interessante la domanda ma anche io torno tra un poco...se mi vuoi aspettare. Ciao!

    Allora, premetto che anche io consulto spesso il Devoto-Oli ed il Dizionario dei Sinonimi e dei Contrari a volte, i miei testi più consultati sono il Dizionario dei Simboli della Bur, il Sutra del Loto ed il Sutra del Cuore, alcuni testi delle vecchie edizioni Mediterranee che trattano di esoterismo e simbologia, un antico libro "Il Kybalion", i due testi di Dethlefsen " Il Destino come Scelta" e " Malattia e Destino", alcuni testi di Feng Shui e di decluttering, il mio autore preferito è Carlos Louis Zafon, in particolare " L' Ombra del Vento" e "Marina", cui aggiungo Herman Hesse e Conrad, la mia raccolta di poesie preferita " The Waste Land" di T.S. Eliot, anche Shakespeare spesso mi è d' ispirazione...

    Un breve brano ripreso dall' epilogo di " Marina": ....Qualcosa mi diceva che, se lo avessi fatto, la mia giovinezza sarebbe svanita per sempre. Il tempo non ci rende saggi, solo più vigliacchi. Per anni sono fuggito senza sapere da cosa..."

    e dal " Sutra del Loto":"Di fronte all’insistenza di Shariputra, il Budda infine decide di rispondere: «I Budda, gli onorati dal mondo, desiderano aprire la porta della saggezza del Budda a tutti gli esseri viventi, per consentire loro di ottenere la purezza; […] mostrare la saggezza del Budda […] risvegliare gli esseri viventi alla saggezza […] indurre gli esseri viventi a imboccare il sentiero della saggezza del Budda; per questa ragione appaiono nel mondo. Shariputra, questa è l’unica grande ragione per cui i Budda appaiono nel mondo. […] Essi desiderano semplicemente mostrare la saggezza del Budda agli esseri viventi e risvegliarli a essa» ( secondo capito, Espedienti) 

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