Sas ha chiesto in Politica e governoLegge ed etica · 2 mesi fa

Non vorrei sfociare nella diffamazione?

Faccio parte della redazione di un giornalino studentesco e mi chiedevo quali siano i limiti della critica giornalistica, appunto per non sfociare nella diffamazione.

Mi spiego meglio: c'è un gruppo di studenti facenti parte di una sorta di organizzazione in collaborazione con una discoteca della città che ha creato un ballo studentesco alternativo a quello ufficiale in quella discoteca e ha diffuso informazioni false per screditare quello ufficiale. Il punto è che il ricavato del ballo ufficiale va alla cassa studentesca, mentre quello del ballo nella discoteca va a loro. Ciò risulta quindi molto scorretto nei confronti dell'intero istituto.Noi della redazione abbiamo quindi pensato di denunciare la cosa anche all'interno del giornalino, ma il direttore ci ha frenato dicendoci che potrebbero esserci problemi dal punto di vista legale.E siccome non ho intenzione di leggermi l'intera legislazione riguardante il diritto di stampa e le varie limitazioni, ho pensato di chiedere a voi (se per caso conoscete quali siano le leggi a riguardo) se abbia ragione il direttore o se possiamo agire in tranquillità.

Ora, dal momento che siamo in ambito scolastico, trovo difficile che seriamente qualcuno possa prendere provvedimenti per il nostro articolo, però è una curiosità che mi è sorta e che riguarda più il giornalismo in generale: qual è il punto in cui la critica sfocia nella diffamazione? 

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    Non credo che la legislazione in materia sia abbondante, ma sono moderatamente sicuro che definire esattamente il confine tra diritto di critica e diffamazione sia piuttosto difficile anche (soprattutto?) dopo essersi letti le varie sentenze della Cassazione.

    In generale, il fatto di cui parli deve essere vero e il linguaggio deve essere misurato; l'altro limite è l'interesse pubblico. Insomma, sono moderatamente sicuro che scrivere “quei quattro strοnzi hanno raccontato bаlle per fare soldi a discapito della cassa studentesca” sia un reato. Questa era una delle due parti facili.

    L'altra riguarda il giornalino studentesco: magari non si applicano tutte le norme valide per i “normali” quotidiani o riviste, ma non per questo ci puoi scrivere quello che vuoi perché è naturalmente diretto a una pluralità di persone (pur circoscritta all'ambito scolastico). D'altronde, già pronunciando la frase virgolettata in presenza di un paio di persone si entra nella diffamazione.

    Tornando alla prima parte, sicuramente l'argomento è di interesse per la platea del vostro giornale; ed è vero che c'è quell'altra festa – la scelta della cui data potrebbe essere criticata. L'aspetto fondamentale della vicenda è anche quello che può crearti problemi: non puoi scrivere che “hanno diffuso informazioni false” e devi comunque avere un riscontro anche se la metti giù in altri termini.

    Fonte/i: Mie opinioni basate su quel po' che avevo letto in giro (parlo di siti tipo Altalex) tempo fa, visto che anch'io scrivo.
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