Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 10 mesi fa

Mi sapreste dire la storia dell'Impero ottomano?

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  • 10 mesi fa
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    L'Impero Ottomano ebbe origini modeste, nacque infatti in Asia Minore (Anatolia) dagli Osmanli, una dinastia locale di signorotti turchi che aveva come capitale Bursa. Essi furono arruolati dai basileis (imperatori romani d'Oriente) di Costantinopoli per combattere contro i loro nemici, in primo luogo Serbi e Bulgari. Per ricompensarli, furono loro ceduti alcuni territori, come la strategica penisola di Gallipoli, che domina l'accesso agli Stretti dei Dardanelli. Il progressivo indebolimento dell'Impero Romano d'Oriente permise agli Ottomani di conquistare, nel corso del XIV secolo, Serbia, Bulgaria e Bosnia-Erzegovina. Il 29 maggio 1453 il sultano turco, Mehmet II, espugnò Costantinopoli e la rese capitale del suo impero, che ormai si estendeva sull'Asia e sull'Europa e protendeva i suoi tentacoli verso la Siria-Palestina e la Mesopotamia. Sultani guerrieri del calibro di Bayazid II, Selim I e Solimano il Magnifico conquistarono l'Egitto, l'Africa settentrionale, l'isola di Rodi, Belgrado e l'Ungheria (1526) minacciando la città di Vienna. L'Impero Ottomano (o Sublime Porta) aveva un'economia basata sull'agricoltura, sul commercio, sull'artigianato e sulla pastorizia: la sua potenza gli permetteva di guerreggiare contro il Sacro Romano Impero, la Spagna, la Polonia, i Cavalieri di Malta e la Repubblica di Venezia a Occidente, mentre a Oriente era costantemente impegnato contro la Persia safavide. Tuttavia, dopo la guerra del 1683-1699 contro gli Asburgo, l'Impero Ottomano andò incontro a un lento, ma inesorabile declino: persa l'Ungheria e la Transilvania, fu attaccato dagli Austriaci e dai Russi. Lo spostamento delle rotte mercantili dal Mediterraneo all'Atlantico e l'arretratezza economica, tecnologica e culturale influirono anche sulle forze armate ottomane, che divennero indisciplinate, male armate e male equipaggiate. Vennero effettuati tentativi di riforme politiche, sociali, militari ed economiche, che però si scontrarono con l'opposizione del clero islamico e dei Giannizzeri. Le spinte autonomiste dei popoli cristiani assoggettati e l'espansionismo dei regni europei (in particolare, come s'è detto, Austria e Russia) portarono alla perdita della Grecia (1831), della Serbia, della Romania, della Bulgaria e del Montenegro (1878), mentre l'Egitto divenne un protettorato britannico e l'isola di Cipro passava al Regno Unito. La guerra italo-turca (1911-12) e le guerre balcaniche del 1912-13 comportarono la perdita della Tripolitania, della Cirenaica e degli ultimi possedimenti ottomani in Europa (a eccezione della Tracia turca con la capitale Costantinopoli). Durante la Prima Guerra Mondiale, la Sublime Porta si schierò con gli Imperi Centrali (Germania e Austria-Ungheria) nella speranza di recuperare almeno parte dei territori perduti negli anni precedenti. I Turchi ottennero alcune vittorie contro le forze britanniche e francesi sbarcate in Mesopotamia e nella penisola di Gallipoli (1915), ma in seguito subirono disastrose sconfitte a opera dei Russi in Armenia (1915-16) e dovettero fronteggiare una grande rivolta araba fomentata dai Britannici e guidata da T. E. Lawrence. Nel 1918 l'Impero Ottomano aveva ormai perso Bassora, Baghdad, Gerusalemme e Damasco e fu costretto alla resa dagli Alleati dell'Intesa. Dovette quindi rinunciare a tutti i possedimenti asiatici popolati da Arabi musulmani e limitarsi al nucleo anatolico. La guerra greco-turca del 1919-22 segnò la fine del Sultanato e portò alla nascita della Repubblica di Turchia.

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