Claudia ha chiesto in Arte e culturaStoria · 8 mesi fa

Riassunto seconda guerra mondiale?

3 risposte

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  • Anonimo
    8 mesi fa

    La 2 guerra come tutte le altre è scoppiata perchè stava fallendo di nuovo il sistema economico e chi manipola il mondo non stava guadagnando abbastanza.

    Hanno trovato una scusa per fare la guerra, guadagnarci follie sipra  per poi ricostruire tutto guadagnando ancora di più.

    La guerra è business e speculazione.

    Adesso non faranno piu guerre.

    Faranno in modo da sopprimere la popolazione e reprimere al massimo ma in modo subdolo ma efficace.

    Creeranno i presupposti perchè la stessa gente approvi di essere controllata e oppressa.

    Saranno tutti contenti di non avere una privacy, troveranno giusto essere cancellati con un clik del mouse se sbagliano.

  • 8 mesi fa

    La Seconda Guerra Mondiale scoppiò a causa delle velleità espansionistiche della Germania nazista a scapito della Polonia e dell'Unione Sovietica, che la posero in urto con le potenze occidentali (Francia e Regno Unito). Il 23 agosto 1939 Hitler, per evitare il rischio di una guerra su due fronti, si alleò con l'URSS siglando un Patto di non aggressione e spartendosi la Polonia e i Paesi baltici con il potente vicino. Il 1. settembre 1939 la Wehrmacht e la Luftwaffe irruppero oltre i confini polacchi, sbaragliando in poco tempo con la Blitzkrieg i contingenti nemici e conquistando Varsavia nel giro di un mese. I Sovietici intervennero il 17 settembre e invasero la Polonia orientale. Francesi e Britannici dichiararono guerra al Terzo Reich il 3 settembre, ma non intrapresero alcuna azione concreta per ostacolare i Tedeschi. Per alcuni mesi la guerra sul fronte occidentale attraversò una fase di stallo: l'Italia rimase non belligerante, in attesa degli eventi, mentre soldati tedeschi e francesi si fronteggiavano dalle rispettive linee difensive. Nell'aprile 1940 i nazisti attaccarono e invasero Danimarca e Norvegia per assicurarsi i rifornimenti di minerali ferrosi svedesi, e sconfissero facilmente una forza britannica sbarcata a Namsos e a Narvik. Fra il maggio e il giugno 1940 la Wehrmacht penetrò in territorio belga, olandese e francese, isolando e circondando le principali divisioni corazzate e di artiglieria britanniche e francesi senza incontrare resistenza. I Britannici organizzarono un'evacuazione di massa di soldati dal porto di Dunkerque. Il 25 giugno 1940 la Francia firmò l'armistizio con le potenze dell'Asse (l'Italia era entrata in guerra come alleata della Germania il 10 giugno) e si ritirò dal conflitto. Solo la Gran Bretagna continuava a resistere, e la RAF vinse la Battaglia d'Inghilterra contro la Luftwaffe, scongiurando l'invasione dell'isola. Però i sommergibili tedeschi affondavano navi mercantili britanniche, alleate e neutrali a ritmi sostenuti. In Africa settentrionale si alternarono per circa due anni offensive e controffensive italo-tedesche contro le forze britanniche attestate a difesa dell'Egitto e del Canale di Suez, la cui importanza strategica era vitale. Le divisioni italiane subirono sconfitte nella campagna contro la Grecia (ottobre 1940 - aprile 1941) e in Etiopia a opera dei loro nemici. Mussolini però ottenne l'aiuto tedesco: la Germania invase la Jugoslavia e la Grecia, poi sferrò senza preavviso una potente offensiva contro l'Unione Sovietica (Operazione Barbarossa, 22 giugno 1941) per impossessarsi delle enormi risorse minerarie (petrolio, carbone, gas naturale, cromo, manganese, zinco), agricole (mais, grano, segale, avena, semi di girasole ecc.), zootecniche e industriali dell'Unione Sovietica e conquistare il Lebensraum ("spazio vitale") necessario alla nazione tedesca. All'inizio le divisioni corazzate, motorizzate e di fanteria tedesche avanzarono in profondità in territorio sovietico, conquistando importanti città e facendo un gran numero di prigionieri, ma con l'arrivo dell'autunno e l'irrigidirsi della resistenza dell'Armata Rossa il ritmo rallentò sino ad arrestarsi del tutto. I Tedeschi non presero mai Mosca, né Leningrado. Nel 1942 Hitler lanciò l'ennesima offensiva contro i Sovietici, diretta verso il Volga e i pozzi petroliferi del Caucaso, ma la decisione di prendere Stalingrado a tutti i costi si rivelò deleteria: la VI Armata fu intrappolata fra le rovine della città dalla controffensiva sovietica e fu decimata. Nel 1943 la battaglia di Kursk segnò la svolta del conflitto sul fronte orientale: i Tedeschi persero definitivamente l'iniziativa strategica che passò nelle mani dei Sovietici, i quali liberarono Char'kov, Kiev e altre importanti città ucraine. Fra ottobre e novembre 1942 gli Italo-Tedeschi furono battuti ad El Alamein dai Britannici e dovettero abbandonare l'Egitto e la Libia per attestarsi in Tunisia, mentre gli Americani sbarcavano nel Marocco e nell'Algeria francesi (Operazione Torch). Dopo la resa delle forze dell'Asse in Tunisia a maggio 1943, gli Angloamericani sbarcarono in Sicilia (luglio 1943, Operazione Husky) e conquistarono l'isola nel giro di un mese. Il regime fascista di Mussolini cadde (riunione del Gran Consiglio del 25 luglio) e il Duce fu posto agli arresti dal Re: Badoglio fu nominato nuovo Capo del Governo. L'8 settembre 1943 l'Italia si arrese agli Alleati e il territorio nazionale fu spartito fra Tedeschi e Angloamericani. Nell'Italia centrosettentrionale Mussolini, liberato dai Tedeschi, fu posto a capo della Repubblica Sociale Italiana, mentre nell'Italia meridionale sorse il Regno del Sud: in entrambi i casi, a detenere il potere effettivo erano i nazisti e gli Alleati. Roma fu liberata solo nel giugno 1944, dopo una strenua resistenza tedesca sulla Linea Gustav. Il 6 giugno 1944 Americani, Canadesi e Britannici sbarcarono in Normandia (Operazione Overlord). Nel giro di due mesi, Parigi, la Francia e il Belgio furono liberati e le forze germaniche si ritirarono verso i confini nazionali, mentre i Sovietici avanzavano in direzione della Polonia e della Prussia orientale, penetrando anche in Romania, Bulgaria e Jugoslavia. Fra marzo e maggio 1945, la guerra in Europa ebbe fine con l'invasione della Germania, divisa tra gli eserciti occupanti (Francesi, Britannici, Statunitensi e Sovietici), e la liberazione dell'Italia settentrionale. 

    Nello scacchiere del Pacifico, invece, i Giapponesi, dopo l'attacco a sorpresa alla base aeronavale statunitense di Pearl Harbor (7 dicembre 1941), sferrarono una serie di fulminee offensive contro i possedimenti coloniali francesi, britannici, olandesi, americani, impadronendosi di territori vasti e ricchi di petrolio, caucciù, chinino e altre risorse essenziali. Ma già con la battaglia di Midway (giugno 1942) e la campagna di Guadalcanal le forze nipponiche furono costrette sulla difensiva. Gli Americani si impossessarono delle principali isole degli arcipelaghi occupati dai Giapponesi, con la strategia del "salto della rana", evitando quelle maggiormente presidiate, e distrussero la Marina Militare e la Marina Mercantile dell'Impero del Sol Levante con attacchi aerei e di sommergibili. Entro la fine del 1944 gli Americani disponevano di basi nelle isole Caroline e Marianne da cui i loro bombardieri pesanti quadrimotori potevano decollare per bombardamenti strategici contro le città del Giappone. Di fronte alla prospettiva di una sanguinosa operazione anfibia contro l'arcipelago nipponico, gli Stati Uniti decisero di sganciare due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki per porre fine alla guerra in tempi rapidi (6 e 9 agosto 1945). Ciò, unitamente alla decisione sovietica di aggredire il Giappone, indusse l'Imperatore a chiedere e a firmare la resa incondizionata. Terminava così la Seconda Guerra Mondiale (2 settembre 1945).              

  • 8 mesi fa

    Hitler è andato in Russia e i russi si sono incàzzati

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