Crispo
Lv 5
Crispo ha chiesto in Scienze socialiStudi di genere · 2 mesi fa

Siamo ciò che amiamo o quello che siamo per chi ci ama ?

Ricoveratemi per ste domande. Ma prima rispondete 

Aggiornamento:

La risposta di Vavax? Gliel'hanno segnalata? Se l'ha tolta lui ha sbagliato, perché io non l'avevo ancora letta, non l'avevo ignorata, anzi, ma volevo leggerla con più attenzione 

Aggiornamento 2:

La cosa più triste, sotto segnalazioni, sotto tutto, anziché avere un minimo di solidarietà fra utenti, si alimenta zizzania. Se passa il segnalatore stanotte e spazza via tutto fa bene. Farei appello solo per rispetto alle persone per bene che hanno risposto. Il resto meriterebbe la metaforica deflagrazione. Scriviamo 'metaforica' che qui ti vengono a contare la parolina per metterti all'angolo, metaforica

Aggiornamento 3:

Basta, chiuso

14 risposte

Classificazione
  • 2 mesi fa
    Migliore risposta

    Ciò che amiamo.

    Quello che siamo, per chi ci ama, il più delle volte è una proiezione di se stesso.

    "A un uomo si preferisce sempre l'immagine che ci si è fatta di lui" (scriveva, cito imperfettamente, Camus).

    L'immagine che ci facciamo di chi amiamo e per cui lo amiamo spesso non corrisponde del tutto alla sua natura, alla sua realtà.

    In ciò che amiamo (e in chi amiamo) vediamo invece noi stessi, e in quello c'è la nostra verità.

    • Crispo
      Lv 5
      2 mesi faSegnala

      Sapevo che avresti risposto così, tu 

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  • 2 mesi fa

    Noi siamo come "sì, amo" e io amo come amo(ntillado).

  • Blu.
    Lv 7
    2 mesi fa

    Uhm...se ho ben capito la domanda,direi la prima

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  • 2 mesi fa

    DAL WEB:

    Grazie alla legge di Stevino si può spiegare il fenomeno dei vasi comunicanti.

    Questa legge sperimentale afferma che due recipienti tra loro comunicanti, riempiti con uno stesso fluido (ideale) e in presenza di gravità, vengono riempiti ad un medesimo livello, indipendentemente dalla loro forma. 

    Ho pensato immediatamente a questa "legge" per risponderti, ed ho copiato una sorta di definizione:

    simbolicamente rispecchia il mio pensiero a riguardo, più o meno.

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  • 2 mesi fa

    secondo me una cosa non esclude l'altra, quindi possiamo essere ciò che amiamo o quello che siamo per chi ci ama, o entrambe le cose.

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  • 2 mesi fa

    Ho imparato dalle esperienze ad amare più me stesso.

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  • ?
    Lv 5
    2 mesi fa

    La risposta è dentro di te.... 

    Attachment image
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  • La seconda     

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  • asso
    Lv 7
    2 mesi fa

    bene, manca la parte splatter, ovvero che sia noi stessi che la persona che ci ama sappiamo perfettamente anche quanto siamo brutti dentro. Siamo (ma chi? io no) vigliacchi, egoisti, parascandalosi, inetti, sciocchi, crispi, eppure troviamo (tramite chi ci ama) sempre il coraggio di amarci, perché è l'amore che ti fa sentire più giusto rispetto a quando non sei amato. Quindi per me è in un primo momento fase A (con aggiunta che siamo anche quello che non amiamo, burberi e feroci) e a seguito prepotente fase B (cioè tramite l'amore ridimensioniamo i nostri lati oscuri che verranno in ogni caso colpiti dalla sua immensa luce e qui nasce la sfumatura) e quindi siamo quello che l'altro ama, consolidandosi infine nella fase A, questa volta più consapevole, mi amo perché ora so che ad essere inetti sciocchi e crispi siamo in due. Non so se mi spiego.

  • 2 mesi fa

    È talmente contorta questa domanda, che dallo sforzo di interpretarla il mio ultimo neurone non ce l'ha fatta e ha abbandonato anche lui la nave 😔 rip neurone 

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