BASTA
Lv 7
BASTA ha chiesto in Musica e intrattenimentoCinema · 2 mesi fa

Sta per terminare il decennio cinematografico (e, direi, anche musicale) più povero di idee della storia. Vogliamo tirare le somne?

E, soprattutto, cosa vi aspettate da questo nuovo decennio?

11 risposte

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  • 2 mesi fa
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    Caro Basta, io ho adorato questo decennio. L'industria dell'arte - che comprende musica, cinema, letteratura, pittura, fumetti, videogiochi, scultura, ecc. - ci ha regalato emozioni immense, un'infinità di sogni, tutte le vite che desideravamo e altro, tanto altro. Modalità di produzione e fruizione inedite, innovative, ancora più performanti, "dedicate", pensate. La sperimentazione tecnica, la qualità tecnologica e le esperienze "immersive" dei fruitori (spettatori/ascoltatori/lettori/giocatori) sono andati incontro a un processo di ridefinizione dei confini che, periodicamente, quando si allineano determinate variabili, producono una frattura significante, una "rivoluzione di paradigma" (Kuhn): l'arte si rigenera. 

    Le idee? L'originalità? Tutto ciò che esiste, esisteva già in una caverna di milioni di anni fa. Va benissimo così. La fame di storie e di emozioni, che definisce la nostra natura, continua a essere placata. La caterva di munnezza che circola è il giusto e salutare prezzo da pagare per le meraviglie che danno un senso ai nostri giorni. 

    Dato che quello musicale non è esattamente il mio campo (però, in tal senso, cito soltanto la vaporwave e le sue sfumature), mi limito a parlare di cinema. Questo decennio ci ha regalato alcune delle opere più belle della storia, che hanno segnato diversi generi (su tutti, la fantascienza: "Her", "District 9", "Another Earth", ecc.), reinterpretandone la sostanza (come gli horror di Peele o di Ari Aster), rilanciandone altri (il western, per esempio con "The Hateful Eight" o "I fratelli Sisters"). Abbiamo conosciuto Dolan, Saulnier, Villeneuve, Wheatley, Lanthimos, Blomkamp, Cahill (che non vedo l'ora faccia un altro film), Larrain e tanti altri bravissimi registi. Abbiamo avuto l'esplosione delle serie tv, che hanno raggiunto cifre stilistiche e vette estetiche forse inimmaginabili nel decennio precedente (non c'è bisogno di fare elenchi). Abbiamo avuto Netflix, Amazon prime, Sky cinema, YouTube, tutto lo streaming desiderabile e altre piattaforme e altre modalità di fruizione che nemmeno conosco. Abbiamo avuto Blockbuster formidabili (i "Guardiani della galassia", i due "Deadpool", la trilogia reboot de Il pianeta delle scimmie, ecc.) e film indipendenti straordinari, bellissimi, provenienti da ogni angolo del mondo ("Magic Magic", "Snowtown", "Class Enemy", "Corpo e anima", "The lesson", "The fall", "Victoria", "Still life", ecc.). 

    Ma soprattutto, questo decennio ci ha regalato una delle cose più importanti, significative e stupende che abbiano mai attraversato la storia umana. Davvero, è un'opera immensa, strepitosa, un punto di non ritorno, di partenze, di ridefinizione del linguaggio cinematografico, un'esperienza straordinaria, un viaggio fatto di viaggi, un fascio luminoso e oscuro di percorsi identitari. Un'opera devastante, bellissima. Ci sono stati lo stadio dello specchio e la rivoluzione neolitica, abbiamo organizzato i suoni in linguaggio, c'è stata l'invenzione dell'alfabeto, la stampa, l'industrializzazione, la luna, le stelle, e poi c'è stata lei, questa poesia selvaggia, brutale, catastrofica in senso matematico: perché ti cambia, ti attraversa come solo certi capolavori, parla di te, ti sconvolge con la sua complessa bellezza. O almeno per me è così. Sto parlando della terza stagione di Twin Peaks.

    Il futuro sarà magnifico.

  • 2 mesi fa

    Non sono d'accordo, secondo me questo decennio, in mezzo a tantissima robaccia, robetta, mediocrità, ha tirato fuori alcune perle che non si vedevano credo dagli anni Settanta, roba come Dunkirk, Revenant, Mad Max Fury Road, Grand Budapest Hotel, Interstellar, Inception, il miglior Tarantino di sempre, The tree of life, Moonrise Kingdom, Her, due o tre chicche mica male di Scorsese (Hugo, The Irishman, The Wolf of Wall Street), nonché un nuovo regista promettentissimo - anche se ancora un po' acerbo secondo me - cioè Damien Chazelle.

    Musicalmente invece c'è da stendere un velo abbastanza pietoso, non fosse per il fatto che Roger Waters è ritornato a calcare i palchi.

    Per il futuro spero che si continui sulla strada segnata da Nolan, Inarritu, Tarantino e Miller, cioè il ritorno di un cinema vero in cui la narrazione si fa con immagini, suoni, montaggio ecc... alzando l'asticella della qualità cinematografica, tornando a fare film per il cinema e non per la TV come successe in gran parte degli anni 80 e 90. Spero che le nuove sale (IMAX, suono con una qualità immensamente superiore al classico Dolby ecc...) abbiano più successo di Netflix.E spererei anche che nascesse una sorta di ESA del Cinema Europeo, non cambierebbe in realtà moltissimo, già oggi i paesi europei hanno accordi bilaterali sulle coproduzioni cinematografiche, ma se le facessimo diventare la norma, aumentando quindi la platea e i fondi a disposizione dei cineasti, sarebbe meglio, si darebbe una spinta al cinema europeo, anche perché io credo che gli europei siano più bravi a fare film degli statunitensi. 

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    • BASTA
      Lv 7
      1 mese faSegnala

      Quel accordo unico, annesso ad una valida e sensata manifestazione a premi, magari messa in piedi con lo stesso criterio degli Eurovision Song Contest, potrebbe addirittura surclassare in breve tempo i numeri USA, ma ho paura che non vi sia sufficiente voglia di farlo.

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  • 2 mesi fa

    Io sono abbastanza in disaccordo, sia in fatto musicale che cinematografico.

    In materia musicale sono meno serrato, ma per quello che ho sentito la musica di adesso (forse eccetto quella radiofonica) ha delle strumentali curatissime: penso ad esempio ai Daft Punk, Hudson Mohawke, Gesaffelstein, St. Vincent, Kanye West, Kenny Beats, Thundercat, Blood Orange, Madlib, Finneas, Sophie, El-P, FKA twigs, Metro Boomin, Jamie Smith, Tyler Okonwa e altri che non sto ad elencare. Produzioni sempre al top affiancate da ottimi performer, per le quali infatti la stampa va in brodo di giuggiole.

    Per quanto riguarda il cinema, stessa cosa: ci sono opere stilisticamente impeccabili, poi dipende sempre da cosa uno decide di guardare.

    La critica più frequente per avvalorare la tesi della mancanza di idee è la grande mole di sequel e remake, ma:

    1)vengono anche prodotti più film;

    2)ogni anno che passa la storia del cinema si accresce, di conseguenza ci sono più film del passato da cui attingere (esempio semplice: non puoi fare un sequel di Mad Max se non esiste nessun Mad Max; ora che è stato fatto, si può anche dire che è il migliore della serie);

    3)l’elaborare un concetto/idea facendolo proprio di base non è mancanza di idee: non penso che, ad esempio, la filmografia di Branagh si possa definire carente di idee solo perché ha sempre attinto da qualcosa di già scritto/creato (sì, so che qualche film sottotono l’ha fatto), o i Batman di Nolan poco ispirati solo perché prima c’erano stati Burton e Schumacher.

    Dal prossimo decennio mi aspetto semplicemente buoni film e soprattutto che esca finalmente Avatar 2. Ho molta fiducia nelle nuove leve, in ogni caso se ci fosse davvero un crollo qualitativo... film del passato da riscoprire ce ne sono a bizzeffe, non esistono solo i soliti noti.

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    • p t r l s
      Lv 6
      1 mese faSegnala

      Ma in generale la lista è bella lunga.
      Basta esplorare la musica in lungo e in largo.
      Se ti piace solo il rock, alzo le mani... 🙌 ma la qualità di certo non manca:)

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  • 2 mesi fa

    Bah, oggi ti sei fatto una dose di generalismo?! 😂😂😂 vabbè si scherza, cioè proprio tu mi hai insegnato a non generalizzare, io sono il primo a dire che questo decennio sia abbastanza penoso (sicuramente quello più povero di idee della storia) ma cázzo, abbiamo avuto la trilogia del Pianeta delle Scimmie (una delle trilogie più nelle dai tempi di Matrix e Il Signore degli Anelli), i due Kingsman, Blade Runner 2049, Baby Driver, Dunkirk, Tarantino, Von Trier (scusa se è poco! Nymphomaniac e La Casa di Jack, mica pizza e fichi!) Climax, I Morti non Muoiono di Jarmusch (capolavoro immane), i due Guardiani della Galassia... Anzi, proprio per il fatto che la qualità generale sia sotto lo zero finalmente ha aperto gli occhi a tanti che, guardando La Casa di Jack avranno detto "ah ma allora il cinema non è solo tutine e gente che schiocca le dita! È anche ARTE?! Wow" quindi in un certo senso ringrazio i film di mèrda perché finalmente la gente si sta rompendo i cogliòni e iniziano a cercare roba decente. Dal prossimo decennio spero che ci riprenderemo, ma sicuramente è così, come diceva Mago Merlino "quando tocchi il fondo [Endgame] puoi solo risalire"

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    • BASTA
      Lv 7
      2 mesi faSegnala

      ... a parte il secondo Kingsman che mi ha deluso, aggiungerei anche La favorita e il bellissimo Border 😉. È innegabile che rispetto allo scorso decennio abbiamo sfornato più "qualita", ma i film con questa caratteristica sono stati davvero pochi. 

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  • 2 mesi fa

    Per quanto riguarda la musica sono d'accordo con te, invece cinematograficamente non lo vedo così nero.

    Ho visto tanti bei film in questi anni, alcuni bellibelli, altri carini o discreti, ma in fondo piacevoli.

    Certo sono mancate le belle commedie degli anni 80 e 90 e, dato che donna sono, film sentimentali anche leggeri, è tutto così drammatico ormai.

    E poi sai come la penso sul cinema italiano...

    Per il nuovo decennio abbiamo già avuto un assaggio in questi ultimi anni: serie, tante serie, la scorsa settimana ho visto The Politician, brillante, bizzarra e sfarzosa, te la suggerisco.  

     

    • BASTA
      Lv 7
      2 mesi faSegnala

      No,no, non la vedo nera, grazie a Dio qualcosa c'è eccome, tuttavia remake e live action hanno occupato un'immeritata fetta del cinema per troppo tempo. In ogni caso sono fiducioso. 

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  • 1 mese fa

    Rimpiango da una vita i film americani prodotti negli anni '70 e '80. Dopo si salva poco a mio parere, negli anni '90, e ancora dopo il nulla cosmico cinematografico.

    • BASTA
      Lv 7
      1 mese faSegnala

      2000-2010, a mio avviso, rimane il decennio che più mi ha entusiasmato a dire il vero, tuttavia il ventennio 1970-1990 è stato quello che me lo ha fatto amare.

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    No lasciamo perdere che è meglio.

    • BASTA
      Lv 7
      1 mese faSegnala

      Aspettiamo e speriamo.

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    Nel cinema secondo me c'è più offerta che domanda, quest'anno poi si generera un esplosione in quel senso,che certi registi per quanto possano essere bravi aver fatto degli ottimi film,non sarà sufficiente alla loro sopravvivenza.

    Penso ad un regista Sam Raimi negli anni duemila ha fatto i tre film di Spiderman,gli hanno fatto fare un sacco di incassi,ma poi gli hanno chiesto di fare uno Spiderman più attinente al fumetto,lui ha detto di no perché sarebbe un po' come rinnegare se stesso.

    Benissimo lo hanno rimpiazzato e in dieci anni ha fatto due film un horror (abbastanza commerciale e doveva avere un seguito stile evil dead che mai si farà) un remake di un classico sul mago di Oz.

    Quindi nonostante sia sceso a compromessi con le Major non ha fatto più un film come voleva lui.

    Penso anche a Peter Jackson che dopo che fece King Kong che era un suo sogno, l'insuccesso commerciale a fare film su commissione.

    Ta

    • BASTA
      Lv 7
      1 mese faSegnala

      Grandissimo Reimi e il suo stile "tremante", del quale ricordo con gioia anche Darkman. Ho pensato anch'io che ci fosse un'eccessiva offerta, tuttavia il biglietto dei cinema continua ad aumentare... Il mercato più anomalo mai visto. 

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    Domanda interessante, e purtroppo non riesco a darti completamente torto...

    Credo che, molto banalmente, ci sarà un revival in musica e cinema degli anni 2000-2009, così come negli anni 80 c'è stato quello degli anni 60, negli anni 90 dei 70, nei primi anni 2000 degli 80 e negli ultimi anni dei 90...

    • BASTA
      Lv 7
      2 mesi faSegnala

      Mi auguro vivamente di no e spero che, soprattutto, diminuiscano le canzoni ispaniche e live action perché hanno davvero rotto i cogliòni. 

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  • 1 mese fa

    Musica: collasso totale, è il declino

    Cinema: come sempre, tanta mèrda e poche perle

    Videogames: progresso visivo e miglioramenti, ma sempre tanta mèrda e poche perle

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