Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 2 mesi fa

Che ne pensate? È scritto bene?

Gli mise tutte le coperte che aveva in casa. "Cosa posso fare? Ti prego dimmi cosa devo fare..." disse lei con le lacrime agli occhi. "Ho freddo..." rispose lui con un filo di voce, sbattendo i denti. Aveva i brividi, tremava e non migliorava, la luce della luna piena gli illumiava il volto stanco e malato. Non sembrava più il ragazzo forte e testardo che l'aveva sempre protetto, ma piuttosto una sua versione debole e stanca. Si era raggomitolato e teneva le mani sullo stomaco, come se questo potesse in qualche modo fermare i crampi. Tossiva cosi forte che sentiva l'anima uscirgli dal corpo, aveva ancora in bocca il sapore del sangue. "Non morire ti prego... se muori tu muoio anch'io. Non esiste una vita senza di te. Non lasciarmi da sola ...". L'angoscia prese il sopravvento. Ormai era convinta che sarebbe morto. Si mise sopra di lui, la testa sul suo petto, separati da una montagna di coperte. Cominciò a scaldarlo lei, anche se non aveva più speranze, era solo disperata. Passò ore in preda all'angoscia, scaldandolo e ascoltando attentamente se respirava ancora. "Finché il suo cuore batte ancora va tutto bene"...  finalmente smise di tremare. Si addormentò anche lei accanto a lui. Il sonno più tormentato della sua vita.

7 risposte

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  • 2 mesi fa
    Migliore risposta

    Ci sono alcuni errori di punteggiature e alcuni passaggi che non mi convincono perchè non permettono una lettura scorrevole. Ti riscrivo il testo qui sotto con le mie correzioni, o meglio, con i miei consigli.

    Gli sistemò sopra tutte le coperte che aveva trovato in casa . "Cosa posso fare?" Ti prego, dimmi cosa devo fare..." disse lei con le lacrime agli occhi. "Ho freddo..." rispose lui con un filo di voce e battendo i denti. 

    Aveva i brividi, tremava e non sembrava esserci alcun miglioramento. La luce della luna piena gli illuminava il volto stanco e pallido. Non sembrava più il ragazzo forte e testardo che l'aveva sempre protetta, ma, piuttosto, una sua versione più affaticata e debole. Si era raggomitolato su se stesso con le mani sullo stomaco, come se questo potesse, in qualche modo, fermare i crampi che lo tormentavano. Tossiva così forte che gli sembrava che l'anima potesse uscirgli dal corpo da un momento all'altro. In bocca aveva ancora il sapore del sangue. 

    "Non morire ti prego; se muori tu muoio anch'io. Non posso vivere una vita senza di te. Ti prego, non lasciarmi sola." L'angoscia aveva preso il sopravvento ed ormai era convinta che sarebbe morto.

    Si appoggiò a lui con la testa sul suo petto. A separarli solo quella montagna di coperte che poco prima gli aveva appoggiato sopra. Cercava in tutti i modi di riscaldarlo, ma le speranze stavano svanendo. Era solo disperata.

    Passarono ore, in cui lei, in preda all'angoscia, ascoltava attentamente il suo respiro. "Finchè il suo cuore batte" pesava "c'è ancora una speranza."

    Finalmente il corpo del ragazzo smise di tremare e lei, vinta dalla stanchezza, si addormentò accanto a lui. Fu il sonno più tormentato della sua vita.

    Fonte/i: Se poi lo continui facci sapere dove, mi piacerebbe scoprire il finale della storia (e quello che è successo prima)
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  • 2 mesi fa

    si però si dice "battendo" i denti non sbattendo

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  • 2 mesi fa

    Io quando ho la febbre... C'è qualche piccolo errore (per esempio "protetto") e forse manca un po' di punteggiatura.

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  • 2 mesi fa

    E' scritta abbastanza bene, in modo chiaro e semplice, profondo e struggente. Inoltre ho trovato un omaggio all'anime "Lady Georgie", nella scena in cui Georgie è nel letto in fin di vita e suo fratello Arthur la riscalda col proprio corpo per fare in modo che lei non muoia.

    Comunque, bel lavoro. Brava/o

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  • 2 mesi fa

    Quanti maschi hai fatto eiaculare, nemmeno lo sai.

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  • rosso
    Lv 5
    2 mesi fa

    Quel "gli mise..." non mi piace. "Gli stese sopra...."  mi piace di più. Più avanti ...sbattendo i denti ( si sbatte una porta o una finestra)...meglio battendo. "il ragazzo che l'aveva sempre protetta"...."Tossiva cosi forte che sentiva l'anima uscirgli dal corpo" non mi piace non si capisce bene chi è il soggetto cambierei quel "sentiva" con "sembrava" o "temeva"  se il soggetto è lei. "aveva ancora in bocca il sapore del sangue", forse prima avrai detto il perché del sangue in queste frasi non si capisce. "Si addormentò anche lei accanto a lui" eviterei al ripetizione lei/lui. Un po' tragico come racconto, ma non conoscendo il testo  completo può andare. Spero di esserti stato di aiuto.

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    Il fatto che chiedi se è scritto bene dimostra che sei una persona insicura e con delle lacune gravi

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