Vorrei porre una domanda agli esperti della Bibbia?

Se un uomo ricco decide di comportarsi da bravo Cristiano alla pari di un uomo povero andrà comunque in paradiso pur non avendo subito nemmeno un decimo delle sofferenze e dei disagi che la povertà comporta? Perchè se così fosse sarebbe una grandissima forma di ingiustizia, è facile fare la brava persona quando hai tutto ciò che desideri, quando non hai ansie e preoccupazioni. I poveri devono avere una ricompensa 10 volte maggiore rispetto ai ricchi per tutto ciò che hanno passato in vita, tutti dobbiamo essere d'accordo su questo.

13 risposte

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  • 10 mesi fa
    Risposta preferita

     La visione cristiana del benessere economico dovrebbe provenire dalle Scritture. In diversi episodi dell’Antico Testamento Dio diede delle ricchezze al Suo popolo. A Salomone furono promesse ricchezze ed egli divenne l’uomo più ricco di tutti i re della Terra (1 Re 3:11-13; 2 Cronache 9:22); Davide disse in 1 Cronache 29:12: “Da te vengono la ricchezza e la gloria; tu domini su tutto.” Abramo (Genesi 17-20), Giacobbe (Genesi 30-31), Giuseppe (Genesi 41), Re Giosafat (2 Cronache 17:5), e molti altri furono benedetti da Dio con benessere economico. Ad ogni modo, gli ebrei furono il popolo prescelto e ricevettero promesse e ricompense terrene. A loro fu data una terra con tutte le ricchezze che conteneva.

    Nel Nuovo Testamento viene offerto uno standard differente. La chiesa non ha mai ricevuto una terra o promesse di ricchezza. In Efesini 1:3 leggiamo: “Benedetto sia Dio, Padre del Signor nostro Gesú Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo.” Cristo parlò in Matteo 13:22 riguardo al seme della Parola di Dio che cade tra le spine e "l'inganno delle ricchezze soffocano la parola; ed essa diviene infruttuosa.” Questo è il primo riferimento alle ricchezze terrene nel Nuovo Testamento. Chiaramente, non è un’immagine positiva.

    In Marco 10:23 leggiamo: "Allora Gesú, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto difficilmente coloro che hanno delle ricchezze entreranno nel regno di Dio!’” Non era impossibile (perché tutte le cose sono possibili in Dio) ma sarebbe stato "difficile". In Luca 16:13 Gesù parla di “mammona” (parola aramaica per “ricchezze”): “Nessun servo può servire a due padroni; perché o odierà l'uno e amerà l'altro, o si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro; voi non potete servire a Dio e a mammona.” Ancora una volta le parole di Gesù presentano il benessere economico come influenza negativa sulla spiritualità, che ci può allontanare da Dio.

    Dio parla delle vere ricchezze in Romani 2:4: “Ovvero disprezzi le ricchezze della sua benignità, della sua pazienza e longanimità, non conoscendo che la bontà di Dio ti spinge al ravvedimento?” Queste sono le ricchezze che portano alla vita eterna. Ancora una volta ciò emerge in Romani 9:23: “E questo per far conoscere le ricchezze della sua gloria verso dei vasi di misericordia, che lui ha già preparato per la gloria.” Inoltre, in Efesini 1:7, leggiamo: “in cui abbiamo la redenzione per mezzo del suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia." In riferimento alla misericordia di Dio, Paolo Lo loda in Romani 11:33: “O profondità di ricchezze, di sapienza e di conoscenza di Dio! Quanto imperscrutabili sono i suoi giudizi e inesplorabili le sue vie!” L’enfasi del Nuovo Testamento è posta sulle ricchezze di Dio in noi: "affinché sappiate qual è la speranza della sua vocazione e quali sono le ricchezze della gloria della sua eredità tra i santi" (Efesini1:18b). Dio vuole sfoggiare le Sue ricchezze in Cielo: “e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesú, per mostrare nelle età che verranno le eccellenti ricchezze della sua grazia con benignità verso di noi in Cristo Gesú” (Efesini 2:6-7).

    Le ricchezze che Dio vuole per noi sono le seguenti: "perché vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere fortificati con potenza per mezzo del suo Spirito nell'uomo interiore" (Efesini 3:16). Il più importante versetto del Nuovo Testamento riguardo le ricchezze è Filippesi 4:19: “Ora il mio Dio supplirà ad ogni vostro bisogno secondo le sue ricchezze in gloria, in Cristo Gesú.” Questa affermazione fu scritta da Paolo perché i filippesi gli avevano mandato dei doni con sacrificio per supplire ai suoi bisogni.

    In 1 Timoteo 6:17 leggiamo un avvertimento ai ricchi: “Ordina ai ricchi di questo mondo di non essere orgogliosi, di non riporre la loro speranza nell'incertezza delle ricchezze, ma nel Dio vivente, il quale ci offre abbondantemente ogni cosa per goderne.” Giacomo 5:1-3 ci dà un altro avvertimento sulle ricchezze ottenute in modo sporco: "E ora a voi ricchi: piangete e urlate per le sciagure che stanno per cadervi addosso. Le vostre ricchezze sono marcite e i vostri vestiti sono rosi dalle tarme. Il vostro oro e il vostro argento sono arrugginiti, e la loro ruggine sarà una testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco; avete accumulato tesori negli ultimi giorni."

    Le ricchezze vengono menzionate per l’ultima volta dalla Bibbia in Apocalisse 18:16, parlando della grande distruzione di Babilonia: "Una cosí grande ricchezza è stata distrutta in un momento!”

    In sintesi, ad Israele, in quanto popolo eletto di Dio, sono state date delle promesse e ricompense terrene. Dio ci ha dato molti esempi e modelli, e ha dimostrato molte verità attraverso di essi. Molte persone desiderano prendersi le loro benedizioni, ma non le loro maledizioni. Tuttavia, nella progressione della rivelazione, Dio ha rivelato attraverso Gesù Cristo un ministero ancor più eccellente: " Ma ora Cristo ha ottenuto un ministero tanto piú eccellente in quanto egli è mediatore di un patto migliore, fondato su migliori promesse" (Ebrei 8:6).

    Dio non condanna nessuno perché il fatto di possedere delle ricchezze: le persone ottengono ricchezze in diversi modi. Tuttavia, Egli dà dei seri avvertimenti a coloro che cercano le ricchezze più di Dio e ripongono la loro fiducia in esse più che in Dio. Il Suo più grande desiderio è che dirigiamo i nostri cuori verso le cose celesti e non quelle terrene. Questo potrebbe sembrare un traguardo molto elevato, quasi irraggiungibile, ma Paolo scrisse: "Io posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica" (Filippesi 4:13). Il segreto è conoscere Cristo come Salvatore e permettere al Suo Spirito Santo di conformare la nostra mente e il nostro cuore al Suo (Romani 12:1-2).

  • Anonimo
    10 mesi fa

    Non si deve confondere il povero con il miserabile...Ricordiamo la parabola dei"Talenti",ciascuno di noi possiede,determinati talenti da far fruttare...Anche un ricco può essere utile alla società:se ha ereditato e mette a frutto il suo danaro, elargendo giustamente il salario agli operai della sua azienda,aiutando chi è in difficoltà.Non è il benessere che allontana dal cielo,ma come si usa eventualmente il benessere.

    Non dobbiamo diventare straccioni per salvarci,ma come usiamo i talenti elargiti dal Signore.Siamo tenuti ad essere onesti,"Operatori di Pace,"non frodare le tasse,dare il giusto ai nostri dipendenti e se siamo benestanti,dobbiamo condividere con gli altri e aiutare secondo le nostre possibilità la società e i fratelli:la regina Elisabetta avrà un modo diverso di porre benefici nella sua società. 

    Il Vangelo non è l' esaltazione della povertà,ma la condivisione,secondo il personale talento con i  fratelli. S.Francesco,pur essendo figlio di ricchi,ha lasciato tutto e si è fatto povero,per questo lo ammiriamo,perchè è stato "straordinariamente povero".

    Anche un borghese,giusto,benevolo,pronto a condividere il giusto per i suoi dipendenti;o un buon amministratore,sociale (vedi La Pira") ricordato ancora oggi a Firenze, può essere entrato Nel Regno dei Cieli... 

    Il Paradiso non è solo fatto da "poveri e straccioni",ma da persone che Amano i fratelli,la Società e mettono a frutto il loro benessere,con "Amore".

  • Anonimo
    10 mesi fa

    Intanto dipende dal suo operato anche in altre cose, come si è comportato con le persone, se ha aiutato i sofferenti con i suoi averi, o se li ha usato x scopi illeciti e lussuria! Poi se stessimo alle parole della Bibbia i preti e Company sono i primi che dovrebbero andare all' inferno. Dunque ci sono molti dubbi!

  • 10 mesi fa

    Marco 10:25

    "È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago piuttosto che un ricco entri nel Regno di Dio”.

    Ti consiglio la lettura della parabola degli operai della vigna in Matteo 20:1-16

    Versetti 13-15

    "Ma il padrone rispose a uno di loro: ‘Amico, non ti sto facendo nessun torto. Non ci eravamo messi d’accordo per un denaro?Prendi quello che ti spetta e va’ via. Io voglio dare a quest’ultimo quanto a te. Non ho il diritto di fare quello che voglio con ciò che mi appartiene? O il tuo occhio è invidioso perché io sono buono?’"

    Fonte/i: jw.org
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  • Anonimo
    10 mesi fa

    Senza vaticano spa la bibbia sarebbe solo uno dei tanti libri sconosciuti ai più e di nessuna importanza, poi guarda in quali lussi e vizi ha vissuto per millenni quella gente e trai le conclusioni.

  • 10 mesi fa

    Anche ai ricchi è concesso il paradiso, vedi Abramo o Giuseppe d'Arimatea. 

  • 10 mesi fa

    Francesco di nome e di fatto, tendente alla povertà come principio di vita e perchè no, può essere una scelta, ma non DOBBIAMO essere tutti d'accordo, POTREMMO casomai.

    chiariamo alcuni punti:

    - il paradiso cattolicamente inteso non esiste

    - Dio Padre è giusto

    - tutti saremo giudicati secondo le nostre azioni, pensieri e desideri 

    - la ricchezza non è di per se un peccato

    - la povertà non è di per se un merito

    - essere ricchi non preserva dalle sofferenze, ansie e preoccupazioni

    - un povero che invidia e brama la ricchezza pecca  

    - un ricco che non condivide e ama più la ricchezza che Dio pecca

    - il buon amministratore di ciò che ha ricevuto sarà ricompensato, che sia stato tanto o poco.

                                        

    Le scritture in merito sono tante e sono state citate nelle altre risposte:

    - Il giovane ricco

    - La parabola dei talenti

      e molte altre ben argomentate  soprattutto da @Davide.

    Concordo con @Marcellinara riguardo alla comunione dei beni tra i primi Cristiani, il fatto si è ripetuto, ma è di difficile attuazione ed il Signore lo ha temporaneamente sospeso.

    Ciò che non è mai stata sospesa o abbrogata e che aiuta a non attaccarsi troppo ai beni materiali, ma altrimenti contribuire all' edificazione del Regno di Dio ed aiutare i bisognosi è la "Legge della Decima" (Gen. 14:20 Malachia 3:8-12) 

  • 10 mesi fa

    Matteo 6 19 «Non fatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri scassinano e rubano; 20 ma fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non scassinano né rubano. 21 Perché dov'è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore.

    22 La lampada del corpo è l'occhio. Se dunque il tuo occhio è limpido, tutto il tuo corpo sarà illuminato; 23 ma se il tuo occhio è malvagio, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebre, quanto grandi saranno le tenebre!

    24 Nessuno può servire due padroni; perché o odierà l'uno e amerà l'altro, o avrà riguardo per l'uno e disprezzo per l'altro. Voi non potete servire Dio e Mammona.

    Mammona = cioè ricchezza materiale

    Non si può servire Dio e contemporaneamente perseguire la ricchezza materiale, perchè ci si rende presto conto da sè che sono due cose incompatibili, e che automaticamente daremo più importanza o all'uno o all'altro. 

    Se sei ricco perchè hai un buon lavoro, anche in questo caso la Bibbia invita a "ridimensionarsi" e ad aiutare chi vive in condizione di povertà

  • 10 mesi fa

    1 Pietro 1:6,7

    "A motivo di questo vi rallegrate molto, anche se per un po’ di tempo dovete essere afflitti da varie prove,  così che la vostra fede.... di provata qualità ( !! ) —  di valore molto più grande dell’oro che, malgrado sia provato con il fuoco, non dura in eterno — sia motivo di lode, gloria e onore quando Gesù Cristo sarà rivelato."

    Ciascun cristiano sarà provato. La sua fede sarà messa alla prova. La ricchezza stessa è una grossa prova, a volte un ostacolo alla fede. Chi è ricco...confiderà di più in Dio o nelle sue ricchezze? 

    Matteo 19:23,24

    "Allora Gesù disse ai suoi discepoli: “In verità vi dico che sarà difficile per un ricco entrare nel Regno dei cieli. 24 Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago piuttosto che un ricco entri nel Regno di Dio”.

    Luca 12:20,21

    "Ma Dio gli disse: ‘Stolto, questa notte ti chiederanno la vita. E a quel punto chi si godrà le cose che hai accumulato?’ 21 Questo è ciò che accadrà a chi accumula tesori per sé stesso ma non è ricco agli occhi di Dio”

    Questo è un po il concetto emerso. Le ricchezze non costituiscono alcun vantaggio rispetto al misero. Anzi costituiscono un vero problema se l'individuo confida più in esse che in Dio...

  • 10 mesi fa

    Non sono un esperto, ma posso dirti che non è Dio che decide chi oggi tra gli uomini è ricco o soffre va causa della povertà, spesso questo è dovuto all'egoismo dell'uomo; ricchezza e povertà oggi sono malamente distribuite. Non sta a noi stabilire che i poveri debbano avere un trattamento migliore dei ricchi. Per la maggioranza degli uomini Dio ha un unico premio per tutti coloro che fanno la sua volontà: la "vita eterna". (Tito 1:2; 1 Giovanni 2:17)

  • 10 mesi fa

    Per essere veri discepoli di Cristo bisogna rinunciare a tutti i nostri averi(Luca 14:25-33) Gesù stesso ha detto che chi non rinuncia a tutti i suoi averi non potrà essere suo discepolo.La ricchezza è un ostacolo al raggiungimento del regno di Dio,nel vangelo di Marco al capitolo 10 dal versetto 16 al 30 ,quando si avvicinò un giovane e chiese a Gesù cosa fare per avere la vita eterna ad un certo punto Gesù gli disse:"va,vendi tutto quello che hsive dalli si poveri,e avrai un tesoro nel regno dei cieli,poi seguimi"  ci sono molti altri passi dei vangeli che mostrano che la ricchezza materiale è uno dei principali impedimenti al raggiungimento della vita eterna,oggi,tutte le religioni e le sette,sono molto ricche, dispongono di patrimoni ingenti e le loro chiese e le loro sale,sono tutte attorniate di oro e quant'altro,non esiste una sola religione o congregazione cristiana che non dia importanza all'aspetto esteriore e alla ricchezza,ma il vangelo condanna la ricchezza,e chiunque vorrà davvero seguire Cristo se è ricco dovrà disfarsi di tutte le sue ricchezze materiali

    Luciano, Gesù quindi si contraddice? O pensi che le scritture parlino a vuoto? Come riesci a scartare bene le parti della bibbia che ti sono scomode

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