Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureLingue · 1 mese fa

Ripercussioni dopo la Brexit?

Una volta che la Gran Bretagna sarà fuori dall'EU, tale fatto, avrà ripercussioni sull'utilizzo della lingua parlata inglese?

Perché dobbiamo parlare una lingua appartenene ad un altro popolo che, tra l'altro, non fa(farà) parte dell'EU.

È come se da italiano fossi obbligato a parlare Russo... ma dai..

Parliamo inglese per cosa? Per gli USA? Gli USA non sono l'unico continente esistente, vi sono Stati con un numero elevato d'abitanti come Brasile.. c'è l'India, allora perché l'India è grande debbo essere obbligato a parlare indiano? ... Il discorso vale per la Russia.. per la Cina.. e così via.

Un tempo la lingua più diffusa era il francese, in maniera analoga lo spagnolo (parlato anche in altri Stati), il Portogallo è parlato in Brasile...

Ma l'italiano mai?

5 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 mese fa
    Migliore risposta

    L'inglese è una lingua europea ad di là della politica. 

    L'italiano che parli, e che tutti difendono, è stato a suo tempo imposto per questioni di omologazione politica e culturale. Nel medioevo un veneto e un siciliano si percepivano l'un l'altro come stranieri e si capivano come oggi tu puoi capire uno spagnolo (cioè, magari ci riesci ma con un bel po' di difficoltà, e alcune frasi restano incomprensibili). Sei toscano? Se non sei toscano, a questo punto perché non pretendo che tutto il mondo parli veneto, o piemontese, o siciliano, o ligure (a seconda di quale sia la variante romanze autoctona della tua zona)? 

    Le lingue dei popoli cambiano, soprattutto per i popoli molto "ballerini" o "aperti". Prima o poi quelli che oggi sono "italiani" e quelli che oggi sono "britannici" parleranno la stessa lingua. E difenderanno la loro identità linguistica come oggi tu difendi l'italiano (di cui la maggior parte dei tuoi antenati se ne fregava). 

    Tra l'altro a perderci non siamo noi ma gli anglofoni. Quando una lingua diventa di tutti, perde il suo carattere peculiare. Se qualcosa resta circoscritta a un gruppo, in quel gruppo resta un elemento culturale peculiare che fa risaltare il gruppo nella massaglia indistinta. 

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 1 mese fa

    La diffusione di una lingua dipende molto dalle attività "coloniali" del Paese che la usa. E non parlo solo di politica di espansione territoriale. In Paesi come la Libia, la Somalia, l'Eritrea, l'Albania l'Italiano è conosciuto.

    Se in India si crea un problema di interpretazione fra le tante lingue del Paese, si fa ricorso all'inglese per dirimerlo.

    Ma sono state le due guerre mondiali ad avere "imposto" l'inglese in giro per il mondo, insieme con le attività "coloniali" dei paesi che la adoperano.

    La situazione non cambierà con la Brexit.

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 1 mese fa

    L'Inglese è diventato lingua internazionale molto prima che la Gran Bretagna entrasse nell'unione europea, e lo rimarrà anche dopo. Non andrebbe nemmeno considerato una lingua "straniera".

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    1 mese fa

    Infatti, da domani salite sul banco di scuola e ineggiate al boicottaggio dell'inglese

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Anonimo
    1 mese fa

    Io non...       

    • Accedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.