Durante la Seconda Guerra Mondiale gli Stati europei erano a conoscenza dei campi di concentramento?

9 risposte

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  • 1 mese fa

    Negli Stati europei, durante la Seconda Guerra Mondiale, la gente comune sapeva che i cittadini ebrei o israeliti venivano deportati a Oriente, in Polonia, nei ghetti, nei campi di lavoro e di concentramento, ma si ignorava la vastità delle dimensioni della macchina di sterminio nazista. Già nel 1942 gli Alleati erano stati informati da partigiani polacchi dell'esistenza dei campi di sterminio di Auschwitz, Sobibor, Majdanek, Belzec, Treblinka eccetera, lo sapevano persino Churchill e Roosevelt, ma i Comandi Supremi decisero di non intervenire bombardando i lager o i binari ferroviari che trasportavano i convogli di deportati verso le camere a gas. La scusa ufficiale era che bisognasse indirizzare gli squadroni di bombardieri e di caccia angloamericani verso obiettivi bellici (raffinerie di petrolio, fabbriche di armi e di cuscinetti a sfera, aeroporti eccetera), ma di fatto vi fu un notevole ostruzionismo, dovuto anche a una buona dose di antisemitismo circolante negli ambienti politici e militari di allora. La Croce Rossa Internazionale, poi, visitò almeno una volta il campo di Theresienstadt, che fu ritenuto un campo di detenzione modello, in quanto i nazisti vi concentrarono artisti israeliti (pittori, musicisti, scrittori ecc.) e fecero credere che si trattasse di un insediamento ebraico graziosamente concesso da Hitler ai Giudei. Ovviamente i prigionieri di Theresienstadt vennero liquidati poco tempo dopo la visita dei rappresentanti della Croce Rossa. 

    Fonti: A. Ferri, Bombardate Auschwitz e U. Gentiloni Silveri, Bombardare Auschwitz.     

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  • 1 mese fa

    Certo, la croce rossa visitava i campi di concentramento tedeschi: https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/...

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  • 1 mese fa

    Ciao Lethal, buona serata.

    No. O meglio, chi ne era a conoscenza, faceva finta di guardare dall'altra parte, interpretando i campi di concentramento come campi di rieducazione per criminali di guerra. Di certo, Stati Uniti, Gran Bretagna e la stessa Russia (già impelagata con i suoi Gulag, fino al collo) non potevano immaginarsi l'infinito orrore contro l'umanità che man mano le SS e i loro folli medici andavano progressivamente perpetrando ai danni dei prigionieri di "razza differente". Anche perché a nessun soldato nazista gli fu permesso di proferire parola alcuna con chicchessia (inclusi i suoi famigliari).

    Il tutto venne a galla il 27 gennaio del 1945, quando i soldati americani entrarono ad Auschwitz e Buchenwald (scusami se forse li scrivo male) e furono testimoni oculari dell'immane abominio che fu l'Olocausto. Senza contare le testimonianze dei sopravvissuti o degli evasi, da quei campi.

    Ecco perché a Norimberga, l'anno dopo, l'Alta Corte puntò subito sull'accusa di Genocidio e Torture e non sui crimini di guerra (e la differenza tra le due, c'è. Se io torturo un civile inerme solo perché è etnicamente diverso da me e poi estendo il tutto su i suoi simili, è genocidio. Se invece uccido una pattuglia di soldati disarmati che si arrendono e poi saccheggio i loro beni e le loro armi, è un crimine di guerra) per poter far sapere anche al resto del mondo, di cosa fu capace la (malata) mente umana e dove poteva arrivare.

  • Anonimo
    4 sett fa

    Certo che lo erano. Erano a conoscenza anche dei campi di concentramento nella Russia post-rivoluzione prima della seconda guerra mondiale. Infatti è un dato storico che Hitler ha preso come esempio i campi di concentramento Russi è li ha realizzati anche lui dopo che era rimasto sbalordito di come gli stati a livello internazionale se ne stavano zitti sapendo bene quali eliminazioni di massa stavano compiendo i comunisti in Russia. 

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  • giokko
    Lv 6
    1 mese fa

    Ho trovato una fonte linkata sotto che documenta le conoscenze di questo sterminio e lo scarso interesse per il fatto.

    Altro fatto è la denuncia fatta dall'ufficiale dell SS Kurt Gerstein in piena guerra ma che praticamente non viene ascoltata.

    Il film "Amen" descrive i fatti.

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  • 1 mese fa

    Sapevano dei campi di concentramento ma non sapevano dei campi di sterminio, o meglio non ci credevano.

    Un militare polacco, Witold Pilecki, riuscì a evadere nel 1943 da Auschwitz, riunitosi alla resistenza polacca fece un dettagliato rapporto sulle atrocità del campo di sterminio che fu però considerato esagerazione dai britannici ma anche dai polacchi.

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  • 1 mese fa

    Conosceva sia la brutalità dei campi di concentramento dove venivano violate le norme basilari della convenzione di Ginevra e sia dei campi di sterminio dove regno della brutalità e del male assoluto.

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  • Blu.
    Lv 7
    1 mese fa

    Si                             

  • 1 mese fa

    Certo che lo erano

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