Specchio800 ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 mese fa

Per cosa barattereste la vostra sanità mentale?

"Vorrei perdere la ragione a un unico patto: essere sicuro di diventare un pazzo allegro, brioso ed eternamente di buon umore, senza problemi né ossessioni, che ride senza motivo dalla mattina alla sera."

(Cioran)

Accettereste un simile patto?

O ritenete che soffrire, lucidamente patire, sia comunque preferibile al riso ebete?

31 risposte

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  • 1 mese fa
    Migliore risposta

    Purtroppo non posso accettare. In quanto elettomi a piccolo dio creatore e salvatore di mondi non posso permettermi il lusso né di essere irragionevole né di essere allegro. Anzi, sono arrivato addirittura a convincermi che la ragione escluda l'allegria e viceversa. Tuttavia la mia incrollabile ed inevitabile lucidità sempre più spesso vacilla, ma nessuno lo sa. Qualche volta da solo, lontano da giudicanti sguardi, magari al buio, verso qualche lacrima. Ma non ditelo a nessuno, ve ne prego.

    Ciao Specchio, un grande abbraccio

  • 1 mese fa

    Ma non se ne parla neanche! Chi propone o immagina "baratti" di tale genere credo non abbia mai capito e apprezzato in pieno la vita da sano che possiede, desiderandone una da "matto allegro", che per quanto inconsapevole dal canto  suo della propria "sventura indolore", sarebbe comunque un peso e un problema per la società, che in un modo o nell'altro se ne dovrebbe prendere cura.

    Per conto mio penso che il mio ruolo in questo "film", per quanto bello o brutto si debba presentare nelle varie scene, voglio sostenerlo finché dura, senza trucchi scenici ne' filtri e sperando di conservare la lucidità mentale fino alla fine.

  • Noah
    Lv 6
    1 mese fa

    Sarei disposto a barattarla se avessi la certezza di diventare un personaggio libero e felice, anche se un po' matto, come il suonatore Jones di De André …..

    Dov'è Jones il suonatore 

    che fu sorpreso dai suoi novant'anni 

    e con la vita avrebbe ancora giocato. 

    Lui che offrì la faccia al vento, 

    la gola al vino e mai un pensiero 

    non al denaro, non all'amore né al cielo. 

    Lui sì sembra di sentirlo 

    cianciare ancora delle porcate 

    mangiate in strada nelle ore sbagliate. 

    Sembra di sentirlo ancora 

    dire al mercante di liquore 

    "tu che lo vendi, cosa ti compri di migliore?".

    (Dall' Album del 1971 "Non al denaro non all'amore né al cielo")

    …  anche se a volte ho qualche dubbio che una perfetta e totale "sanità mentale" sia una peculiarità che contraddistingue tutti coloro che sono convinti di possederla …..   

  • 1 mese fa

    Assolutamente no...della vita mi piace tutto: anche soffrire per capire troppo...fa tutto parte del progetto e dell' opera. Ma vorrei andare avanti...non arrestarmi ad una ebete forma di allegria che nasce dalla mancanza di consapevolezza.

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  • 1 mese fa

    Non esistono i pazzi allegri. Sono un mito che la psichiatria ha ampiamente smentito.

    • Persona
      Lv 5
      1 mese faSegnala

      Concordo.

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  • Anonimo
    4 sett fa

    Per nulla, è già traballante di suo e piena di ossessioni. Non ho mai visto un matto che fosse realmente allegro, sono sicura che sia una maschera e che queste persone in realtà nascondano dietro un mondo di sofferenza e anni di silenzi e soprusi, altrochè.

    Sì, lo so che non ho inteso la domanda nel tuo modo. E comunque, rispondendoti di nuovo, no, anche in quel caso non la baratterei, anche se purtroppo temo che non ci sia nulla di pregevole neppure nel dolore. È un male che c'è, esiste e basta.   

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  • wanial
    Lv 7
    1 mese fa

    se fossi sana di  mente non baratterei la mia sanita' con nulla, anche se spesso vedendo persone che se la ridono per un nonnulla , fregandosene, un pensierino mi e' venuto, tipo beato te che non capisci niente, forse vivi meglio di molti...forse...ma non fa per me..che vita potrebbe mai essere ridere di tutto senza capirne il perche', per una serenita' illusoria  perderei la consapevolezza del vivere in pieno quel tanto o poco che mi e' concesso e che trovo non mutabile e spero sempre sia cosi', comprendere e agire  fanno parte della vita, altrimenti sarebbe il vuoto, il nulla

  • 1 mese fa

    Sì... sempre ammesso che tu non abbia già abbondantemente dato in pasto al micio (insieme ai fegatelli) la tua sanità mentale e non te ne sia ancora resa conto (è sempre difficile riconoscere e accettare il deterioramento/fallimento delle proprie facoltà cognitive, suppongo) o, peggio ancora, che tu sia proprio 'nata così'.

    In tal caso si tratterebbe di scegliere (come molto spesso accade) semplicemente quale tra i due mali sia il minore, tra la tua pazzia depressa e una pazzia di scorta, consolatoria, che immagini almeno più 'divertita'.

    Ed è comprensibile che il pazzo depresso e ossessivo voglia poter barattare la propria follia con una che sappia ridere delle cose, che rigeneri così sè stessa regalandogli un perpetuo buon umore.

    Ora, detto che in una qual certa misura ognuno è pazzo e detto che, per quanto mi riguarda, so riconoscere e accettare perfettamente la mia pazzia, ringrazio la natura per avermi dotato di buona capacità d'osservazione e spirito: so ridere delle cose, di me in primis.

    Ma non basta.

    Non sarà del tutto rilevante ma il 'buon umore', per quanto possa illuderci che possa essere la panacea di tanti nostri mali, non dipende sempre dalla nostra capacità di 'inventare il buon umore' supportati da chissà quale forma briosa di pazzia, dipende soprattutto dal nostro rapporto con le cose, con le persone, coi luoghi, col clima, col ‘concreto’.

    Se fossimo soli potremmo addirittura permetterci il lusso di esplodere di pazzia nera, tragica, ultra pessimistica.

    E troveremmo comunque uno spiraglio, un attimo di distrazione da noi, per ridere ci certe cose.

    Ma non siamo soli, mannaggia.

    Nella sostanza (e per banalizzare), se sono un pazzo allegro ma sto accanto ad una pazza isterica e leopardianamente piagnona per ogni cosa, è molto più probabile che la sua pazzia inquini la mia piuttosto che la mia stimoli in meglio la sua.

    E’ il confronto col resto che ci frega, sempre, non le sfumature della pazzia.

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  • 1 mese fa

    A volte ho desiderato esserlo. Vivere sereni, senza conoscenza, riflessione, turbamenti. Forse questo percorso si accetterebbe meglio, in assoluta freschezza. Come dovrebbe essere.

  • 1 mese fa

    tipica affermazione di uno che non ha mai avuto problemi di questo tipo.

    Io non la baratterei per nulla al mondo.

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  • Anonimo
    1 mese fa

    Non la baratterei sinceramente, perché rischi di essere isolato e veramente molto solo. 

    E poi la malattia mentale comporta sofferenza, altro che riso ebete!

    Si vede che non sei malato e che non ne conosci.

    Buon per te

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