Perché oltre al crocifisso, non si espongono anche altri simboli religiosi nei luoghi pubblici (in modo da discriminare nessuno)?

15 risposte

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  • Anonimo
    1 mese fa

    nel mondo esistono attualmente oltre 4000 religioni, mettiamo i simboli di ognuna di queste in ogni edificio pubblico?

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    • laico vuol dire che non deve essere influenzato nelle proprie decisioni dalle religioni, non che non deve dare spazio alle esigenze spirituali dei propri cittadini

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  • 4 sett fa

    Perchè in Italia abbiamo una tradizione cristiana, siamo la culla della cristianità al punto tale che all'interno della nostra Capitale, Roma, c'è in Vaticano (che politicamente è stato a sè, ma storicamente e socialmente è parte di Roma).

    Semmai la domanda è: perchè noi dovremmo togliere il crocefisso dai luoghi pubblici, oppure affiancarlo ad altri simboli religiosi, quando all'estero chi si professa cristiano viene ammazzato?

    DO UT DES. Quando una religione dimostrerà di essere tollerante con le altre, allora sarà anche ben accetta da noi.

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  • giokko
    Lv 6
    1 mese fa

    Io vedo l'insistenza sul simbolo una religiosità molto superficiale. Il vero simbolo di un religioso dovrebbe essere il suo comportamento. 

  • 1 mese fa

    Le religioni sono troppe. Sarebbe meglio levare tutti i simboli religiosi.

    • ma assolutamente no, non è che bisogna fare la rassegna di tutte le religioni, mettiamo solo quelle che servono e che hanno fedeli in quel luogo.

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  • 4 sett fa

    I crocefissi dovranno rimanere esposti in tutti i nostri luoghi pubblici,anche se non si è credenti.Va a dire ad un musulmano di togliere tutti i loro simboli coranici dai loro luoghi affollatissimi,di non mostrare in pubblico la loro coroncina sacra eternamente in mano.Nessun cristiano può mostrare simboli in pubblico nelle loro terre,in qualche chiesa in Arabia è ammesso dire Messa ma all'esterno non deve trapelare alcun suono,nessun simbolo cristiano,nessun rintocco di campane.Chi vuol rimanere nella nostra Italia deve rispettare tutte le nostre tradizioni.

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  • Acq
    Lv 7
    4 sett fa

    L'Italia è uno stato ateo? No.

    L'Italia è uno stato religioso? Nemmeno.

    L'Italia è laica, significa che di quello che viene esposto non deve fregare un piffero a nessuno.

    Se lavoro in un ufficio pubblico e voglio mettere un crocifisso, posso farlo e nessuno deve venire a rompere i maroni.

    Chiaro?

    L'unico limite, come dice Telek, è mantenere il decoro del luogo, quindi lo pulisco e lo spolvero come faccio con la mia scrivania e l'eventuale foto di moglie e figli.

    Oppure per rispettare gli altri devo mettere la foto anche delle loro mogli? E magari mettere un portafoto vuoto per rispettare i celibi?

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  • 4 sett fa

    Non andrebbe esposto nessuno, anche in rispetto degli atei! E poi ce ne sarebbero troppo x par condicio! Dunque zero!

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  • Anonimo
    4 sett fa

    perchè in italia comanda il clero cattolico romano, dopo aver fatto fuori ogni altra religione. se vai in un qualunque altro paese del mondo vedi chiese di ogni tipo nelle città, qui solo cattoliche infatti...

    e ovviamente negli altri paesi è vietato esporre simboli religiosi nei luoghi pubblici

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  • 4 sett fa

    concordo pienamente con te, anzi rilancio, mettiamo tutte quelle che qualcuno si prende l'incarico di mantenere, cioè spolverare, pulire, mettere un fiore etc.

    non c'è niente di più inutile di quei crocefissi tristi e impolverati che nessuno guarda negli uffici pubblici o quelli di plastica orrenda nelle scuole.

    Mettiamoli dove c'è qualcuno che li vuole.

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  • 4 sett fa

    Credo che sia alquanto difficoltoso perchè i simboli religiosi sono tantissimi, come ha detto qualcuno meglio la laicità degli edifici pubblici.

    Però anche se la Costituzione definisce il nostro uno Stato Laico, nella realtà la presenza di una religione che ha la sua sede all'interno della capitale e un concordato stipulato dal regime fascista nel 1929, rinnovato da un governo di centrosinistra con Bettino Craxi (socialista) come Presidente nel 1984, non lo è affatto.

    Sia per ragioni storico/cultutali che per opportunismo politico e per non inimicarsi una chiesa che si sostituisce allo stato nell'erogazione di numerosi servizi, (comunque profumatamente pagati con i soldi pubblici) la presenza di questa chiesa nella vita sociale, anche con simboli negli edifici pubblici, è dominante. 

    C'è di molto peggio dei crocifissi: nella scuola pubblica o privata, di ogni ordine e grado, l'ora di religione non è insegnamento religioso interconfessionale, ma esclusivamente cattolico. Gli insegnanti sono nominati dai Vescovi e pagati dalla pubblica amministrazione.

    Alle inaugurazioni ufficiali di vario tipo, anno giudiziario, strade, edifici, parate etc. si può notare sempre, al fianco delle autorità pubbliche, la presenza di porporati.

    Ben nota inoltre l'intromissione del sinodo dei vescovi nella vita sociale e politica del nostro "Bel Paese" molle come il famoso formaggio.

    Nella Chiesa di cui faccio parte non ci sono crocifissi, la ragione è che preferiamo ricordare e rappresentare Gesù Cristo vivo nel gesto di accogliere a braccia aperte i Suoi seguaci.

    Nessuno di noi penso e spero ricorda i propri cari defunti metre soffrivano prima del trapasso e tantomeno nella bara prima che fosse chiusa, piuttosto nei bei momenti passati insieme a loro.

    Sappiamo che quello della crocefissione fu il momento in cui l'avversario pensava di aver annientato il Cristo, ma il terzo giorno Egli è risorto e vive alla destra del Padre. (Atti 7:55-56) 

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    • preghiera con le nostre parole e pensieri diretta a Lui e nessun altro, come insegnano le Scritture nel nome di Cristo e non ripetute a memoria. (vedi Matteo 6) Ricordiamo come lo stato vaticano ha ottenuto le "sue" proprietà e come ancora oggi derubi questo paese eludendo le tasse... 

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