Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 8 mesi fa

Versione latino urgente?

Olim nonnulli pastores, cum iam nox venerat, iuxta patulam arborem quiescebant. Haud procul palus erat, eiusque aquae tranquillae (aquae-Nominativo) imaginem lunae tunc omnino plenae remittebant. Forte asinus ad paludem venit, quia sitiebat. Pastores placidam bestiam propulsaverunt magnis clamoribus; oboediebant enim duci suo qui (il quale) dixerat:"Asinus bibit aquam, sed lunam quoque exsorbebit!". Tum forte nubes lunam obscuravit. Pastores, qui lunam non conspiciebant, statim causam huius rei (di questo fatto) asino delegaverunt: tum asinum comprehendunt atque in iudicium vocant. Stultus iudex spectatores audit, sententiam dicit:"Asinum interficite et ex eius ventre lunam extrahite". Pastores mandata conficiunt. Tunc luna forte rursus in caelo apparet: illi (quelli), gaudio incensi, clamores ad sidera tollunt

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  • 8 mesi fa

    Una volta alcuni pastori, poiché era ormai venuta la notte, riposavano presso un ampio albero. Non lontano vi era una palude, e le sue acque tranquille rinviavano l'immagine della luna allora del tutto piena. Per caso un asino giunse alla palude, perché aveva sete. I pastori scacciarono via la placida bestia con grandi grida; obbedivano infatti al loro capo il quale aveva detto: "L'asino beve l'acqua, ma ingurgiterà anche la luna!". Allora per caso una nuvola oscurò la luna. I pastori, che non vedevano la luna, subito attribuirono la causa di questo fatto all'asino: allora afferrano l'asino e lo convocano in giudizio. Lo sciocco giudice ascolta i testimoni oculari, pronuncia la sentenza: "Uccidete l'asino ed estraete dal suo ventre la luna". I pastori eseguono gli ordini. Allora la luna appare per caso di nuovo nel cielo: quelli, accesi dalla gioia, elevano le loro grida sino alle stelle.

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