Crispo
Lv 6
Crispo ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 2 mesi fa

Perché "dire quello che si pensa" dovrebbe essere un pregio?

La sincerità, la spontaneità, la "naturalezza". Non è una cosa abbastanza "ovvia"? Il difficile è immedesimarsi, pensare in un sistema, "pensare-con".

7 risposte

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  • 2 mesi fa
    Risposta preferita

    La sincerità e la spontaneità non sono affatto ovvie, sono anzi molto rare, e sono proprio queste qualità  che rendono possibile l'immedesimarsi pienamente e il pensare-con.

    Se non ho un me che si manifesta autenticamente da cui partire, come posso approdare all'altro e comprenderlo con la stessa autenticità, o sperare di essere compresa? 

    In quel caso l'apparente immedesimazione potrebbe essere solo acquiescenza, mancanza di una prospettiva propria, o peggio, sottomissione per avere benevolenza.

    Pensare in un sistema non significa azzerare le proprie convinzioni o metterle in discussione (come tanto piace dire a chi, però, in discussione - veramente - non metterebbe nemmeno l'ora di cena): significa, per quanto mi riguarda, accogliere senza barriere, farmi attraversare. La naturalezza non è barriera, è ponte perché questo avvenga. 

    Non sono monologhi che si sovrappongono! In un dialogo tra Vivi, nessun dialogo, nemmeno il più banale, può non lasciare una qualche traccia. 

    Trovo invece molto freddo e pericoloso lo sforzo chirurgico della volontà per uscire da sé.

    Mi immagino un dialogo freddo tra persone che non conoscono poesia, a dirla con De André, "cinghiali laureati in matematica pura", tutti impegnati nel nobile scopo di non sovrapporre i loro monologhi, e che proprio a quello, invece, giungono.

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    • Crispo
      Lv 6
      2 mesi faSegnala

      No, non sono "un cinghiale laureato in matematica pura", mi dispiace per te, per voi e soprattutto per Allegrondo:) Ciao=)

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  • 2 mesi fa

    Il linguaggio ha molte componenti, non solo verbali. Dal punto di vista intenzionale dire quello che si pensa ( quindi essere sinceri?) è positivo, di contrasto all' ipocrisia di dire il contrario. Poi subentra però anche la motivazione: perchè lo dici? Per ferire la persona ( se la stai criticando/aggredendo) ? Per manipolarla ( se la stai lodando)? Per aperta sincerità e slancio...oppure per darle un input positivo? etc etc. E poi come lo dici? Con tono pesante urlando sottovoce davanti a molte persone in privato in un momento opportuno o no? Credo che vadano valutate molte cose per appurare che si tratti di un pregio: di base, conoscendo una persona, già sappiamo come si manifesta...e quindi va tutto bene, ma se la persona si nasconde allora il pregio è sempre da relazionarsi all' intento ed all' effetto che quella frase vuole assumere. 

    Per poi tornare a quella stupenda frase "un bel tacer non fu mai scritto".  

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  • Serena
    Lv 7
    2 mesi fa

    No la sincerità non è una cosa scontata, la falsità cresce nel giardino del vicino. Quindi si è un pregio 😺

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  • 2 mesi fa

    Boh, perché magari dire quello che non si pensa potrebbe essere Alzheimer?

    Il punto, per come la vede il mio pensiero monocellulare, protozoico, tuorlo, terra-terra, è la qualità e il dosaggio cognitivo: pensare male e pensare troppo o troppo poco dandogli voce.

    Per esempio, tu pensi troppo, forse.

    E ti ho detto quello che penso.

    Ora, se sia pregio o difetto lo sai tu che pensi troppo.

    Ora#2, pensare troppo ha a che fare con la naturalezza, con la spontaneità?

    Uhm...

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  • 2 mesi fa

    È un po' un arma a doppio taglio (come un po' tutte le cose) dipende da che lato la si vuol guardare (anche se io li giardo tutti)   

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  • wanial
    Lv 7
    2 mesi fa

    da quello che si legge e si sente in giro, e ne sento a contatto di molte persone, la sinceritá non e' spontanea e naturale in tutti, moltissimi mascherano per paura di non essere come gli altri, per non essere preso soggetto fuori dal coro e quindi stonato per le orecchie di molti, specie di quelli che si danno arie di saperne di piu', ossia sapere tutto...molti sanno parlare e dire spudoratamente il non vero, ma lo sanno fare in modo naturale che porta i meno consapevoli a credere e bere tutto...se fosse spontanea la sincerita' forse la societa'' sarebbe un tantino migliore

    • wanial
      Lv 7
      2 mesi faSegnala

      buona giornata

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  • asso
    Lv 7
    2 mesi fa

    da amante del latino quale fui e sono, ti dirò che pensare-con mi va quasi ad essere un sinonimo (ovviamente mutandis) di com-pensare, addirittura oserei un ri-com-pensare: segue spiegazione.

    Se io sono la naturalezza fatta persona con te, di conseguenza tu mi ri-com-pensi con la tua spontaneità. Perché avverti che io non ho filtri, quindi non voglio fregarti. E di conseguenza abbassi le tue difese. La spontaneità è una manifestazione di contagioso rispetto.

    Ma siccome viviamo su un minuscolo puntino dell'universo in cui ognuno si sente più importante del suo simile, allora si mettono in atto automatismi che comportano la ricerca costante della sopraffazione, della diffidenza, dove non è ovvio né essere spontanei né pensare-con chi non si mostra a noi.

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