Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneUniversità · 4 sett fa

Secondo voi cambia molto prendere 107 (laurea triennale) rispetto a 108 0 110? Le aziende da quale voto ti prendono in considerazione? ?

4 risposte

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  • ReDa
    Lv 7
    4 sett fa
    Migliore risposta

    Ciao, impossibile darti una buona risposta perché dipende da tanti fattori.... di che triennale si tratta, se poi prendi la specialistica, se fai stage, ecc.

    In linee generale il voto della triennale conta solo se non continui gli studi (se non prendi la specialistica) e quando sei alle primissime armi.

    La ragione é la seguente:   il voto di laurea é praticamente uno dei pochissimi criteri di selezione che un datore ha per un neodiplomato.

    Gli altri criteri di selezione per i neodiplomati sono

    - quanto velocemente ti sei laureato / in quanto tempo hai completato gli studi (piú giovane sei, meglio é)

    - che altre capacitá e competenze hai (ad esempio, che lingue straniere parli e come le parli?)

    - se hai giá fatto stage lavorativi o hai svolto attivitá che ti hanno aiutato a crescere dal punto di vista lavorativo (volontariato, ecc).

    Se un'azienda cerca un neolaureato in economia (tanto per sparare una facoltá a caso!) e se ha la scelta tra due ragazzi coetanei, entrambi con le stesse capacitá e competenze, allora é facile che preferisca quello uscito con il voto piú alto (anche se poi tra 107 e 110 non é che ci sia quella grandissima differenza!).

    Se il ragazzo uscito con 110 hai impiegato 1 anno in piú a laurearsi rispetto a quello uscito con 107, allora il discorso cambia..... in tal caso é possibile che si opti per il ragazzo piú giovane.

    Se il ragazzo uscito con 107 parla bene il tedesco e quello uscito con 110 parla solo l'inglese (e se si tratta di un'azienda con contatti con la Germania), allora é facile che il primo abbia piú possibilitá di essere assunto.

    Come vedi, il voto é importante per un neolaureato ma non é l'unico criterio.

    Per un ragazzo di 26 o 27 anni con la triennale, il voto conta relativamente poco... quello che conta principalmente é cosa ha fatto nei 3 o 4 anni dopo essersi laureato.    Un ragazzo uscito con 100, che dopo la laurea ha fatto uno stage lavorativo e dopo di che ha lavorato per 3 anni in un'azienda ha sicuramente molte piú possibilitá di essere assunto di un coetaneo uscito con 110 ma che dopo la laurea non ha mai lavorato, o che ha svolto laveretti vari (cameriere, commesso, ecc.).

    Quindi in teoria la cosa migliore per mettersi in gioco nel mondo del lavoro non é solo il voto della laurea ma le capacitá e competenze che ti distinguono da chi ha la tua stessa laurea e l'esperienza lavorativa che riesci a maturare tanto che studi o immediatamente dopo gli studi (avere dei "buchi" sul curriculum ti penalizza molto di piú che uscire con un voto leggermente piú basso!!!).

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  • Anonimo
    4 sett fa

    Allora, non è vero che se una azienda ha bisogno urgente di personale prende i primi che capitano: magari non perde molto tempo in colloqui e quant’altro, ma ovviamente non prende quello da 70 se ci sta quello da 100 o 110.

    Per quello che ti posso raccontare io, da 107 a 110 non cambia quasi nulla. Anzi, nel 90% dei casi chi prende 110 è perché ha imparato tutto a memoria e non si ricorderà molto col passare del tempo. Questo, fidati, le aziende ne tengono conto, e ai colloqui lo notano subito se rientri in quel 90% dei 110. Inoltre, cosa che non viene messa molto in risalto, ci sono dei settori, molti settori, che sono in continuo cambiamento e la formazione universitaria molte volte può non bastare a coprire tutti i “buchi” che si verranno a instaurare con le future tecnologie, strategie di marketing, e qualsiasi cosa tu faccia. L’università però ti lascia la capacità di adattarti al cambiamento: ti getta delle basi solide e se continui con specializzazioni e dottorati sarai sempre più preparato. Queste capacità non si posso attribuire al 90% sopra citato dei 110. Infatti, imparando tutto a memoria (ripeto, non tutti, ma moltissimi di essi) non acquisiscono questa capacità FONDAMENTALE di un qualsiasi laureato. Quindi non perdere tempo a memorizzare nomi dei quali non ti ricorderai mai: pensa a capire i concetti alla base di quello che studi; capisci cosa stai studiando e capisci l’approccio che devi avere; in una parola, ADATTATI.

    Detto questo spero di essere stato esaustivo.

    Ovviamente contano anche i fattori di esperienza, lingue, eccetera, che trovi già nelle risposte presenti e che non sto ad elencarti. 

    P.S.: ovviamente 90 è un numero tirato, ma efficace per farti capire come vedono le aziende i laureati con questi voti. Non devi dimostrare di essere il migliore del corso che frequenti e sono sicuro che con 107 avrai capito molte più cose di chi magari ha preso 110 e si è scordato tutto (o quasi): c’è un mio vecchio amico che al colloquio di lavoro si è presentato da fighettino con quel 110 alla Bocconi (in economia): l’azienda che lo ha assunto aveva capito dai colloqui che questo era tutto fumo e niente arrosto, così gli ha affidato il ruolo di “addetto alle fotocopie” (come lo chiamo io). Io, che sono uscito con 106 in informatica e che ho fatto anche esperienze all’estero, sono capo reparto di una azienda di sviluppo software, il tutto all’età di 29 anni. Certo, il voto è importante, ma quello che fai lo è ancora di più 

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  • Anonimo
    4 sett fa

    Volete capirlo che le aziende, se hanno un bisogno impellente, non stanno a guardare il voto: esempio cercano figure che abbiano una laurea in Ingegneria al più presto? Prendono dentro i primi che capitano e se a colloquio capiscono di star parlando con una persona con voglia di fare...che abbia preso 70, 100,110 per loro non fa troppa differenza.

    Un caso diverso se esistesse un surplus di domande di lavoro; altro esempio, grande multinazionale conosciutissima, per forza che se aprisse la candidatura per un posto potrebbe avere 1000 curricula da esaminare; ecco che il voto di laurea minimo richiesto servirebbe per scremare. 

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  • rosso
    Lv 5
    4 sett fa

    Quello che guardano di più è in quanti anni ci sei arrivato alla laurea poi un 107 o un 110 poco importa. Prendere un 110 con lode ma in 5/6 anni indica che tutto sommato sei uno che non si applica molto.

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