Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 4 sett fa

Non ho stima di me stessa?

Tutto è cominciato alle medie, venivo bullizzata dalle altre ragazze, ero considerata "sfigata" perché non ero tra i popolari. Ero anche molto timida ed avevo una vera e propria difficoltà a relazionarmi, quasi una sorta di ansia sociale . nonostante fossi carina non sapevo vestirmi ed aggiustarmi come le altre. Al liceo, cambio ambiente , ma non riesco a stringere amicizie, ero vista come quella 'asociale' che se ne sta in disparte, mi son sempre sentita un po' diversa dagli altri comunque e avevo paura dei rapporti sociali (ora sono ipersocievole) Ora sono all'uni e nonostante sia ben accetta ed abbia un fidanzato continuo a non essere sicura di me, a non stimarmi, nonostante sia una bella ragazza (anche sopra la media) ed intelligente ma è come se quegli anni delle medie mi abbiano segnato ed io continuo a sentirmi la classica sfigata emarginata che ero un tempo. Come superare questi disagi e cominciare finalmente ad apprezzarmi? Ovviamente non accetto i complimenti, penso sempre di non piacere a nessuno e mi stupisco se qualcuno mi trova simpatica o gli piaccio... Sono sempre sua difensiva e negativa verso gli altri... Spesso ho pensato di ricorrere ad uno psicologo perché ho veramente zero autostima .....

4 risposte

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  • 3 sett fa

    L'autostima esprime il grado di fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, abilità, qualità. Avrai compreso che l'autostima non può, quindi, sussistere da sola. Essa esiste in quanto conseguenza (positiva o negativa) di ciò che si pensa di sé soprattutto a livello inconscio. 

    Questo pensare inconscio di sé (dette credenze o cognizioni di base) si forma, nella nostra mente, a partire già dalla nascita, per tutta l'infanzia e la fanciullezza. Anzi, i primi 4-5 anni sono i più cruciali.

    Da infanti (o neonati), da come percepiamo emotivamente i comportamenti dei nostri genitori (soprattutto la madre) ci formiamo le prime cognizioni su noi stessi e sugli altri. Tieni presente che a queste età non si è formata ancora la cosiddetta "coscienza cognitiva" tipica della nostra specie, tutte le esperienze sono memorizzate solo e soltanto in forma emotiva.

    Ora, visto che già alle medie avevi questi problemi, devo dedurre che almeno uno dei tuoi genitori non si approcciasse a te in modo consono e che probabilmente avesse a sua volta dei problemi interiori o psichici irrisolti (ansia, depressione, sociofobia, timidezza, altri disturbi psicologici, alcolismo, tossicodipendenze ecc) o fosse particolarmente protettiva, o assente, o distratta, o alternata.

    Comunque sia, il tuo problema è di natura cognitiva.

    Ti suggerisco di consultare un psicoterapeuta a indirizzo cognitivo comportamentale.

    https://www.addio-timidezza.com/2019/03/lattaccame... (l’attaccamento e i costrutti della timidezza 1° parte)

    https://www.addio-timidezza.com/2019/03/lattaccame... (l’attaccamento e i costrutti della timidezza 2° parte)

    https://www.addio-timidezza.com/2019/02/sistemi-mo... (Sistemi motivazionali e timidezza)

    https://www.addio-timidezza.com/2019/07/lorigine-d... (L’origine della timidezza: la cognizione)

    https://www.addio-timidezza.com/2019/09/invalidazi... (Invalidazione, riscrittura, conferma e rinforzo delle credenze)

    https://www.addio-timidezza.com/2019/09/le-credenz... (Le credenze di base)

    https://www.addio-timidezza.com/2019/09/le-credenz... (Le credenze strutturali intermedie)

    http://www.addio-timidezza.com/2011/03/la-psicoter... (caratteristiche della psicoterapia cognitivo comportamentale )

    http://www.addio-timidezza.com/2011/03/la-psicoter... (come si snoda la psicoterapia cognitivo comportamentale)

    https://homomentis.it/paginedivendita/addio_timide... (Addio Timidezza - Manuale di auto terapia per la timidezza e le ansie sociali)

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  • 4 sett fa

    È capitato anche a me.

    Persone troppo buone e troppo sensibili

    Ma vedrai che col tempo tutto migliora.

    Già adesso è molto meglio rispetto a prima

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  • 4 sett fa

    La gente fa schifo perché non si rende conto che bullizzando persone quando sono giovani poi quelle avranno problemi da grandi e quindi segneranno la loro vita. Te ne devi fregare devi andare avanti e pensare a stare bene con te stessa, loro erano, sono e saranno delle grandissime *****. Pensa ad essere felice e non pensare a loro che magari ora staranno anche peggio di te 

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  • m
    Lv 7
    4 sett fa

    Ho passato la stranissima cosa, avevo amici ma la maggioranza mi trattava così alle medie e fino alle prime superiori, anche alcuni insegnanti.....la cicatrice rimane ma ci vuole : quelle persone non le devi più vedere e non devono sapere i fatti tuoi.....fatto apprezzare per il tuo modo di fare i pensare purché onesto e si sente.....qua che ansiolitico se ti serve e far passare qualche altro anno.....ma non devi spartirsi niente con questa gente che ti vuole imporre la loro lente attraverso cui fare tutto....tu sarai più rara di loro secondo me....Non danno ne di dolce e ne di salato....anche se dobbiamo lavorare due volte rispetto a loro il risultato rimarrà a noi e alla nostra vita e se loro stanno ancora dietro a dire cattiverie si beccano Pure lo schiaffo morale forte come si deve.....ti faceva venire il mal di pancia solo ad avvicinarti a scuola

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