Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 3 sett fa

le persone migliori le abbiamo davanti e....?

tante volte non ce nee accorgiamo,ce ne rendiamo conto solo quando le perdiamo tipo un genitore, e magari x anni uno ci ha avuto rapporto distaccato,ma un genitore è l unica persona che vuole il tuo bene,dopo al mondo s è da soli ...........oltre al rimpianto di non essere stati migliori, anzi magari trattandoli anche male

15 risposte

Classificazione
  • wanial
    Lv 7
    3 sett fa

    vedi, accade piu' spesso del dovuto...ho avuto un papá che ho adorato sempre e lui si faceva veramente amare da tutti coloro che lo conoscevano, peró, non so se per timidezza , dimostravo il mio bene per lui, ma non sono mai riuscita a dirgli , papa ti voglio bene, solo quando stava morendo,troppo giovane, piangendo tutte le lacrime che potessi avere, dissi, non mi lasciare , e adesso dopo tanti anni, il magone resta immutato anche mentre ti sto scrivendo...non basta dimostrarlo, ma fa bene anche dire quelle tre parole

    • ...Mostra tutti i contatti
    • Abracadabra
      Lv 6
      2 sett faSegnala

      Wania, io ho grande fede in quel che ci lascia chi se ne va. Io sento che ci vegliano. Non ti crucciare, nemmeno io ho detto a parole tutto il mio amore prima che chi ho amato se ne andasse. Ma so che lo percepiva con ogni fibra. Questo mi basta. Anzi, questo è Tutto.

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 3 sett fa

    .....e capiamo quanto tempo abbiamo perso nell'assenza l'indifferenza l'incomprensione e ogni sentimento negativo...invece di approfittare di ogni momento che potrebbe essere stato l'ultimo.

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    3 sett fa

    Perché sono genitori sono per forza le persone migliori che abbiamo?

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 3 sett fa

    I genitori ti vogliono bene, ma non sono i soli....potresti avere anche un marito/moglie che ti vuole bene o un parente fidato, ma nel caso dei parenti è raro

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Anonimo
    3 sett fa

    Sono loro che ti hanno messo nella probabile solitudine dopo, mettendoti nella vita. E' infatti inevitabile che ti abbiano dato pure la morte, ecc.

    Perché loro gradivano avere un figlio.

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 3 sett fa

    Parole sante 👏🏻👏🏻 Purtroppo ci rendiamo conto che quella cosa era preziosa solo dopo che la perdiamo 

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 2 sett fa

    In realtà io me ne accorgo eccome quando davanti ho una persona a cui tengo. E lo dimostro, più con i gesti che con le parole ma non disdegno quest’ultime poiché sono un “segno”, un suggello importante. Da essere umano sbaglio, inciampo, ho i miei momenti di silenzio, ma se voglio stare accanto a una persona nulla mi ferma. Non conosco l’orgoglio - magari sono ******* in mille altri modi, se è necessario dirlo -, quando voglio davvero bene a una persona non esistono schermaglie. 

    Ho un rapporto difficile con mio padre, quando arriverà il momento del distacco non rimpiangerò il bene che non gli ho detto. Non scapperò, non volterò le spalle come è stato fatto tante volte con me, ma la mia presenza sarà partecipazione fin dove sento di poter arrivare. Il mio comportamento nei suoi riguardi è il riflesso del sentimento che provo nel cuore, senza più rancori ma con rassegnazione e accettazione del fatto che un genitore è una persona come tante altre, non ha diritti né doveri supremi. Quel che sento - con tutti i dolori -, mostro esteriormente. 

    In questo sono molto basica.

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • Blu.
    Lv 7
    3 sett fa

    Vero,a volte diamo le persone per scontato e ci accorgiamo di quello che rappresentavano per noi solo quando non ci sono più

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 3 sett fa

    Dopo che si perde una persona cara, non è certo l'elaborazione del lutto a risanare il vuoto, che si ripresenta sempre.

    Ormai sono venuti a mancare entrambi i miei genitori, ma specialmente la mancanza di mio padre in certi momenti la avverto quasi lacerante. Spesso mi capita di incontrarlo in sogno, a volte con l'illusione che sia ancora in vita, altre volte con la triste consapevolezza che ormai non c'è più.

    Il rimpianto che provo forse è di non essergli stato vicino negli ultimi tempi, abitando lontano e comunicando con lui solo per telefono. Indimenticabile e straziante la sua frase, quando capiva che ormai non c'era più nulla da fare: "Mi dispiace di dovervi lasciare..."

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 3 sett fa

    sempre all'ultimo

    • Accedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.