promotion image of download ymail app
Promoted

A proposito di.... CARAVAGGIO e il "gusto artistico" 😏?

 Mi ricollego alla domanda di @ALLEGRONDO quella sui gusti personali di qualche giorno fa, per una riflessione.

Ho appena iniziato un nuovo viaggio, (questa volta su Caravaggio, il ritratto dell'artista e il suo genio cresciuto proprio nella città Eterna) e ciò che mi ha subito colpito, nelle prime pagine del libro , è il modo in cui l'autrice conduce alla riflessione sui gusti artistici,  e da cosa scaturisce [attrazione] o [l'indifferenza] verso un'opera d'arte, prendendo come esempio Caravaggio.Per questo mi è venuta in mente la domanda di Alle. 

Quindi, il nostro gusto deriva alle competenze percettive di base, che il nostro cervello sviluppa attraverso una reiterata fruizione di quei prodotti e dalle premesse intellettive ed estetiche che ci spingeranno ad affinare i nostri gusti con un senso critico. 

Attraverso un vero e proprio 'esercizio di contemplazione'. 

Per cui, quando un osservatore asserisce che un'opera d'arte 'gli pace' o 'non gli piace', dipende non solo dal prodotto, ma dagli strumenti critici affinati. 

E qui entra in gioco Caravaggio. 

🔴Giuditta e Oloferne 🔴

Un'immagine di forte impatto visivo, e piace perché risponde ai cliché di un Merisi violento e tenebroso, anche se egli volle rappresentare il bene che trionfa sul male. 

🔷In base al tuo gusto (e qui la domanda) questo dipinto di Caravaggio, ti affascina, o invece, lo ritieni troppo cruento? 

Aggiornamento:

Che fine ha fatto la risposta del Dottor K? 😳

Aggiornamento 2:

Sartori non appare la tua risposta, togli il link

Attachment image

13 risposte

Classificazione
  • Anna
    Lv 7
    2 mesi fa
    Risposta preferita

    il dipinto è cruento ma allo stesso tempo mi incolla lo sguardo sulle sue donne, quindi la decapitazione mi passa un pò in secondo piano. pur essendo tutti e tre i volti molto espressivi, quello di oloferne è "conforme al momento", non so bene come dirlo, ci si aspetta una faccia simile per intenderci, mentre gli altri due raccontano tutta una sequela di emozioni, di un prima, un durante e un dopo, soprattutto giuditta. insomma: mi piace!

    ciao Michelle :) 

  • 2 mesi fa

    Mi approccio al giudizio un po' in veste di "addetto ai lavori" e posso affermare che Caravaggio dipingeva la verità, come forse tanti altri pittori a loro modo hanno fatto prima, contemporaneamente e dopo di lui. Ma lui rimane unico, perché ciò che lo contraddistingue è la drammaticità del chiaroscuro spinto al massimo quasi in tutte le sue opere e la scelta dei soggetti pieni di espressione, perché scelti tra la gente comune. Tutta questa serie di requisiti, per quell'epoca "rivoluzionari", uniti al grande talento del pittore, danno luogo a una suggestione emotiva che per quanto di un tempo passato, rimane moderna e tutt'oggi incanta chiunque si trovasse davanti a un suo quadro. 

    In molti si sono cimentati nel copiare "La canestra di frutta" e anch'io ci ho provato anni addietro...

    Attachment image
  • wanial
    Lv 7
    2 mesi fa

    Sai gia' cosa provo davanti ai quadri del Caravaggio, detto e ridetto in molte domande sull'Arte pittorica...dire che adoro le sue opere e' poco...il suo gioco di luci e ombre che altro non e'  che trasmettere quello che ha caratterizzato la sua vita, fatta di luci e ombre che ritroviamo nei suoi quadri, esiste la dolcezza in alcuni  come nell'estasi di San Francesco, la meraviglia nelle opere che riguardano la natura, dai colori miti e luce sfolgoranti...arriviamo a Giuditta e Oloferne, dove la drammaticita', odio, vendetta sono raffigurati tanto bene che solo a guardarli senza conoscere bene i sentimenti che rappresenta genera orrore e in alcuni nausea....Oloferne, nemico temuto che per mano di una fanciulla viene ucciso, dopo esser stato circuito, ubriacato e poi privato della testa, che messa sulle mura della cittá "urlava" la sua stessa fine e la fine dell'assedio...A Giuditta e' dedicato un libro della Bibbia, nel quale lei personifica la capacita' del popolo di Israele di abbattere un nemico piu' potente con astuzia e audacia e quella testa sulle mura spaventa il suo esercito che fugge da Israele..Giuditta con la sua  domestica appare in posizione frontale gia' colpisce l'osservatore e incute timore..il condottiero giace nudo su una stoffa bianca, e, paradossalmente, una sfarzosa cortina rossa fa da corona al suo corpo e il colore allude sia al suo sang

    ue che al trionfo dell'eroina

    Bravo nel segno, eccellentissimo nel colore, che oltre all'impatto immediato  che genera in molti orrore, riesce a trasmettere tutto l'odio che finalmente vittorioso mostra la sua vittoria

  • 2 mesi fa

    Come sosteneva il mio professore di storia dell' arte , probabilmente scopiazzando da qualcun altro, " Quando non esiste più un estetica comune l'unico modo per distinguere un opera d'arte è la tecnica" si riferiva all' arte moderna ma non ho mai trovato un alternativa valida. 

    Ti propongo un "Quiz" basato proprio sulla  Giuditta ed Oloferne   confrontalo con una seconda tela di cui si sta cercando di attribuire la paternità a Caravaggio ( e se lo è, vado a bruciarlo di persona) 

    Stesso soggetto , un pò sanguinario, stesso stile più o meno ma uno è una schifezza e l'altro un capolavoro. L'unica differenza la tecnica

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Blu.
    Lv 7
    2 mesi fa

    Mi affascina!                         

  • 2 mesi fa

    Sì... non dicevo (sostenevo) esattamente che "il nostro gusto deriva alle competenze percettive di base", quello è piuttosto ovvio ma consequenziale.

    Dicevo (sostenevo, ipotizzavo) che il nostro gusto è 'pilotato' dal nostro bisogno (fame) di 'specchiarci e riconoscerci nelle cose che ci circondano'.

    Di Caravaggio, in sostanza, finisci con l'apprezzare quello che 'già ti appartiene', semplicemente 'ti-ci-riconosci'.

    Il punto è che certe cose (di te > nell'artista) o le riconosci anche solo sfiorandole, se hai una certa sensibilità/percettività, oppure le riconosoci dopo esserti avventurata in uno studio più attento e approfondito nell'opera/vita dell'artista :)

    In base al mio gusto Caravaggio lo amo a prescindere dall'opera specifica, molto semplicemente. 

  • Serena
    Lv 7
    2 mesi fa

    Per la verità mi affascina e nello stesso tempo lo trovo cruento. Stupendo comunque 😺

  • 2 mesi fa

    1. Se guardiamo alla "natura", la Giuditta di Artemisia Gentileschi è più "realistica", rappresentazione di una vera macelleria  (il fatto che entrambi i dipinti facciano vedere il sangue che sprizza dal collo tagliato mi fa pensare che sia una rappresentazione realistica: a quei tempi entrambi gli artisti possono avere assistito a qualche pubblica decapitazione).

    2.  "il nostro gusto deriva alle competenze percettive di base"?  Non sono forse create da noi stessi le nostre conoscenze culturali, mediante lo studio, sulla guida del nostro gusto?  Tendiamo verso la conoscenza di ciò che amiamo, aneliamo a conoscere ciò che il nostro gusto ama.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    2 mesi fa

    Mi piace molto la ragazza e la vecchia, lo trovo cruento ma allora andavano di moda i quadri così. 

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 2 mesi fa

    Per favore, stiamo pranzando 🧐😬

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.