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Ho fatto bene secondo voi? ?

Da qualche anno sono attratto sessualmente da un prete. Lui sa che sono gay ma mi ha sempre rifiutato, all'inizio pensavo fosse etero. Allora ho deciso di andare più a fondo, ho creato un profilo falso su Facebook, ho cominciato a scrivergli, allegavo delle foto di un bel ragazzo (preso su google) e alla fine lui ha confessato: è gay. Ora non mi importa di sapere cosa è, dato che viviamo in città diverse, ma siccome solo lui sa che sono gay, e questa cosa di averci provato con un prete mi crea parecchio imabarazzo, e lui ha tutte le mie chat quando gli dicevo cosa provavo, ho deciso di dirgli tramite un altro account falso, che in realtà volevo sapere se era gay o no solo per tuteralrmi, per assicurarmi che non parlasse. Non voglio ne ricattarlo ne altro (inoltre io di questa cosa non ne ho mai fatto parola con nessuno) 

Aggiornamento:

Tra l'altro sono pure di un paesino del Sud italia, ecco perché sentivo il bisogno di tutelarmi (pensate se si venisse a sapere). 

Aggiornamento 2:

Guarda, questa cosa che tu non ci creda mi fa stare malissimo, sta notte non dormo 

4 risposte

Classificazione
  • 2 mesi fa

    Non lo so... Trovo strano il fatto che tu conosca un prete ma soprattutto lui conosce te benissimo nonostante viviate in città diverse

    Non ho proprio idea di come ti sei tutelato perché la legge italiana non ha proprio effetto sui sacerdoti perché sono soggetti a leggi 'religiosi'.

    Anche se lui rivelasse quelle cose ma in veste di sacerdote, andrebbe davanti al tribunale religioso e non dello stato italiano.

    I reati di pedofilia fatti dai sacerdoti non sono punibili dalla legge italiana (almeno per il momento) perché non vi sono articoli e commissioni ad hoc, la curia si muove poco in tal senso e quindi in un certo senso la stanno facendo franca.

    Se il reato di pedofilia non è punibili dalla legge italiana, reati di entità minore credo siano anche impuniti (violazione di corrispondenza privata, diffamazione e divulgazione di informazioni private).

    Comunque sia per rendere nulle eventuali minacce che lui possa farti è di dichiararti o interrompere tutti i rapporti con quella persona sperando che si dimentichi di te e passa al prossimo.

    Oppure, una soluzione più drastica e altamente problematica, è trasferirti.

    Una minaccia di morte o comunque di ripercussioni fisiche (sconsigliato questo perché può sembrare di stampo mafioso) non fa male secondo me, non è reato (la legge non condanna le intenzioni).

    Ti dico solo che questo ti serva da lezione: mai rivelarsi a perfetti sconosciuti e di non considerare i sacerdoti come persone sempre oneste.

    Ti puoi aprire solo a persona con le quali eventuali la legge italiana ha valore al 100%.

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  • Anonimo
    2 mesi fa
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  • 2 mesi fa

    Hai fatto male

    Ps: non credo alla tua storia

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    Se quello che dici è vero (che non hai nessuna intenzione di ricattarlo, ma lo hai fatto solo per tutelarti) hai fatto bene, le persone nei paesini parlano, i preti poi, persone che predicano bene e razzola o male, e mi sembra strano che ti abbia rifiutato, sono dei malati di se**o, magari ha rifiutato perché così secondo il suo racconto tu eri dalla parte del torto e lui della ragione, in quanto tu non avevi prove della sua omosessualità mentre lui non solo sapeva che eri gay ma aveva anche materiale che dimostrava che eri tu a provarci. Ora siete pari, lui sa di te e tu sai di lui, così siete sicuri che nessuno dei due parli. 

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