sartori ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 7 mesi fa

Come reagiresti se scoprissi di avere un fratello o una sorella che non conoscevi?

Cresciuto/a al di fuori della famiglia dove sei vissuto/a? Cosa saresti disposto/a a fare qualora ne avesse bisogno?

20 risposte

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  • Luckey
    Lv 5
    7 mesi fa
    Risposta preferita

    Il 28 di Ottobre dello scorso anno, sono entrata in contatto con due sorelle che sapevo essere state adottate come me qui in Italia, e non solo... ho scoperto che l'ultimo fratello era stato anche lui adottato.

    Come ho reagito? Il mio caso forse è un po' particolare perchè la nostra non è stata un'infanzia semplice, e le mie due sorelle è da una vita che le sto cercando.

    Il primo giorno ho pianto, ho riso, mi sono incazzata perchè vivono tutti a pochi passi da dove ho vissuto prima di conoscere mio marito in culonia. Ho letteralmente rivissuto il lutto.

    Per loro semplicemente farei qualsiasi cosa, ma anche in questo contesto la nostra è una storia che influisce, perchè siamo stati insieme per i nostri primi anni di vita, e le ferite che ci portiamo dietro sono dolorosamente simili.

    Per me è stato come riprendere da dove avevamo interrotto. Fa male sapere che non saremo mai dei fratelli "normali", che ci mancano quegli anni di convivenza che giustificano il termine "fratello", che a conti fattti, siamo pochi più che estranei.

    Ma, hey, abbiamo tutta una vita per vedere cosa accadrà u.u

  • 7 mesi fa

    Aiuto gente sconosciuta... vuoi che non aiuti proprio il/là mio/mia fratello/sorella? Sangue del mio sangue e cose così?

    Certo che potendo li aiuterei come posso 🙂

  • 7 mesi fa

    È "quasi" successo...Negli ultimi tempi di vita di mio padre mi confessò (sono unica femmina e due maschi, ci sarà un motivo?) che forse aveva avuto un altro figlio da una relazione con una "amica" di mia madre, a sua volta sposata con prole, e che io conoscevo bene. Ovvio che gli altri membri della mia famiglia non ne fossero stati informati. Dopo lo shock iniziale ho voluto incontrare questo pseudo fratello anche perché ci conoscevamo dal momento che le nostre famiglie si frequentavano (Sic!) e da piccoli giocavamo insieme. Insomma, anche a lui erano arrivate alle orecchie alcune cose del passato...morale sapete qual'è stata? Fatto esame DNA risultato non siamo fratelli. Lui ha un altro padre che non è il mio. Se il risultato fosse stato diverso, lo avrei accolto serenamente.

  • Anonimo
    7 mesi fa

    L'accetterei e l'accoglierei.

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  • Anonimo
    7 mesi fa

    Stupore ovviamente.

  • Anonimo
    7 mesi fa

    Penso che in me emergerebbero sentimenti contrastanti riguardo il genitore che ha avuto il figlio fuori dalla famiglia. Penso che mi arrabbierei per il tradimento verso l'altro genitore, perché non me l'ha detto e per il modo in cui si e comportato nei  confronti dell'altro figlio qualora non se ne sia preso la responsabilità nemmeno economicamente. Io su quel fratello non avrei nulla da dire perché la colpa non è di certo sua.

  • 7 mesi fa

    Dato che i trattamenti parziali son qualcosa che detesto, dato che di questioni ereditarie non voglio sentir lontanamente parlare per quanto mi nauseano, dato che gli abbandoni - sapere che questa persona lo ha subito, dal sangue del mio sangue - mi stringono il cuore, gli aprirei senza indugio le porte di casa. 

    Poi se per sollazzo volete vagliare ipotesi quali: "ah, quindi vuoi farci credere che lo accoglieresti pure fosse un assassino? anche se fosse un barbone? e blablabla", nun ce provate. Vi avverto, girate al largo. 

    Casa mia è sempre stata un porto di mare per parenti alla lontanissima - tipo cugini di terzo grado i cui nonni erano emigrati in Guatemala anni e anni fa - ospitati per mesi senza nemmeno sapere prima che faccia avessero, e con i quali si era creato un bel rapporto fraterno. Sono ben felice di essere cresciuta dove sono cresciuta e di coltivare i valori che mi sono stati insegnati con l'esempio. Quindi, avessi un fratello/sorella lo accoglierei senza nemmeno pensarci, se è rimasto nell'ombra avrà già sofferto abbastanza. Avrà forse bisogno di attenzione, di riparo, di un tetto sopra la testa o semplice vicinanza. 

  • 7 mesi fa

    Io posso capire che ci sia l'idea "fiabesca" di pensare :" oooh ma che bello, un fratello ( o sorella) che non conosco, che meraviglia! Ci abbracceremo e sarà come non essersi mai persi, il nostro legame di sangue andrà oltre tutte le barriere!" Però la realtà è un pelino diversa. Diffidenza, gelosie... pensieri come:" lei ha avuto il signore/ la signora che ha contribuito al mio concepimento, io no!" O viceversa :" vuole portarmi via mio padre/mia madre!" queste emozioni negative avranno il sopravvento, perché diciamocelo: il fratello vero è quello con cui siamo cresciuti, è per lui che saremmo disposti a fare qualunque cosa. 

    Poi io parlo in base alla MIA esperienza, ma in linea generale sono scettica all'idea di amore fraterno genuino, forte e leale solo per il legame di sangue. Capirò anche lo spolliciamento che riceverò, la mia visione amara della questione non è piacevole, lo so...però sono realista.

  • DNA
    Lv 7
    7 mesi fa

    Mi bastano già i due cacakazzi che ho!

  • 7 mesi fa

    per prima cosa cercherei di conoscerlo e poi in caso di bisogno se potessi lo aiuterei.

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