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UGO TOGNAZZI VS RAIMONDO VIANELLO  CHI TRA I DUE VI HA FATTO PIU SORRIDERE ?

4 risposte

Classificazione
  • 4 mesi fa
    Risposta preferita

    Raimondo Vianello assolutamente.

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  • 4 mesi fa

    Parliamo di grandezza interpretativa in generale o solo di comicità spicciola?

    Perché se parliamo solo di "far ridere" entrambi lo facevano.. io da fiorentino avrei una maggiore predilezione per il conte Mascetti ma di sicuro anche lo humour nero di Vianello (solitamente nelle mie note) mi è sempre piaciuto. Quindi in questo caso sono (imho) -alla pari-

    Mentre se parliamo di capacità attoriale Vianello è sempre stato (e solamente, con tutto il rispetto per il genere) un comico di varietà e quindi paragonabile ai giorni nostri a quello che potrebbe essere un Panariello o un Cristian De Sica avendo fatto come loro solo filmetti da quattro soldi.. Tognazzi è stato uno dei rari grandi interpreti del cinema italiano assieme a pochissimi altri .. forse solo tre o quattro (Gassman, Manfredi, Sordi, Mastroianni ... di pari livello nessun altro!).. avendo fatto non solo filmetti comici e da commedia d'avanspettacolo (che pure ha fatto) ma pezzi epici e capolavori del cinema che mi pare pure inutile stare a ricordare perché solo chi non li conosce potrebbe non vergognarsi a paragonare i due citati in oggetto.

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  • 4 mesi fa

    Ciao Ciro. Buona domenica.

    Messi a confronto, credo che sia Tognazzi che Vianello, siano stati due grandi attori. A me fece più sorridere (e ridere) Tognazzi. Ugo rispetto a Vianello, fece molto più cinema. Vianello fu più portato per la televisione (non che al cinema abbia steccato, sia chiaro) però Raimondo l'ho sempre "identificato" un po' come "il nonno che avremmo sempre voluto" (assieme alla moglie Sandra). Diciamo che fu troppo ammanettato al cliché del marito di Sandra, molto casalingo e troppo legato a questo ruolo. Ripeto: Raimondo fece ottime pellicole (mitica fu la sua parte di Lallo, affianco al Principe Totò, nel film Totò diabolicus) e dimostrò di essere un ottimo attore. D'altra parte, la sua filmografia è stata vastissima.

    Ugo Tognazzi, a mio modo di vedere, fu completo in tutto (teatro, cinema, televisone, radio, doppiaggio e varie esperienze come regista e sceneggiatore). Un attore che seppe incarnare l'italiano di tre generazioni diverse. Fece ridere e sorridere, con le sue interpretazioni in film culto come la trilogia "Amici Miei" nel ruolo del Conte Raffaello Mascetti, ma anche riflettere. Già: perché in fondo, la storia del conte Mascetti, vista dall'inizio della sua "biografia", mette tristezza. Un Conte appartenente all'antichissima nobilità borghese fiorentina, nato e cresciuto tra lussi e sfarzi, ovattato in quel mondo dorato, finché non si fece possedere dal demone del gioco. Cadendo poi in misera rovina. Una storia triste e cupa, a vederla da "spettatore normale". Ma ammettiamolo: Ugo ci fece sempre ribaltare dalla sedia, con le sue gags, battute improvvisate al momento (celeberrima quella totalmente improvvisata nel film "Casotto" di Citti, quando, preso da una risata per la scena con Mariangela Melato la quale, doveva mostrargli le parti intime) istintivamente mi mise faccia al muro e rise! Citti decise di non tagliarla e "ridoppiarla" in fase post produzione con la battuta <<Dio: dammi la forza di resistere!>>.

    Geniale!

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  • Blu.
    Lv 7
    4 mesi fa

    Raimondo Vianello!            

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