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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 2 mesi fa

Pro o contro suicidio e eutanasia?

Sono due cose diverse, di questo ne sono consapevole. Ma se concedete uno spazio di consenso all'eutanasia cosa ne pensate del suicidio? E cosa ne pensate della posizione della chiesa in tutto ciò? 

Ovvero é proprio a causa della chiesa che si sono sviluppate molte guerre e inoltre concede ancora la pena di morte in determinati casi. Quindi é assurda la posizione che prende davanti all'eutanasia e al suicidio.

13 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    2 mesi fa
    Risposta preferita

    Favorevole ad una legge sul testamento biologico, sul fine vita.

    Ho vissuto in prima persona la morte della mia compagna, a 28 anni, mi supplicava di metter fine al dolore che le dilaniava il corpo, gli ultimi 15/20 giorni non ha più voluto vedere nemmeno i 2 figli, tanto era distrutta, non voleva che i figli avessero un ricordo negativo della mamma.

    E poi leggi le stronzàte di Giampiero M e di Sporco Pirata.

    Ma andate a va fan cul 

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  • 2 mesi fa

    Pro ad entrambi. La vita è nostra, di conseguenza siamo noi decidere se continuare a vivere o no, qualunque sia il metodo scelto per morire, o la condizione di vita in cui si sta vivendo. Per colpa di quei merdosi della Chiesa (e non solo loro), se uno vuole morire deve andare all'estero, rischiando pure di far incriminare ingiustamente chi l'ha accompagnato, per omicidio colposo. 

    Siamo nel 2020, ed ancora credono di aver voce in capitolo su certi argomenti.

    • Mah, perché suicidarsi ? Piuttosto scappa e fatti una vita da 0

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    Il suicidio è una scelta personale che il più delle volte è fatta in segreto.

    Mentre sull’eutanasia il discorso  è:

    Favorevole al testamento biologico.

    Per chi non ha ne cervello ne palle.

    Fatevi un giro in alcuni reparti di malati terminali, ma restateci un paio di giorni e notti, provate a fare assistenza a chi è bloccato su un letto con un respiratore attaccato e che soffre di dolori indicibili e che vi chiederà, se ci riesce, attraverso i pochi momenti in cui può parlare oppure scrivere, di poter morire DIGNITOSAMENTE.

    In nome di una ***** di religione e di un amico immaginario, obbligate anche chi non ci crede a soffrire.

    Lo stesso vale per chi in nome di quale ideologia politica del cãzzö decide chi e come debba morire.

    Non riuscite a capire tutto il male che procurate e obbligare a vivere in quelle condizioni, non riuscite a capire tutto il male che avete fatto ed a quanti lo avete fatto per il vostro egoismo.

    Se si fa una buona legge chi è credente non è obbligato all’eutanasia.

    Ma chi non crede alle favole deve essere libero di fare ciò che vuole della sua vita.

    Avendo lavorato in ospedale non aver idea di quanti padri e madri hanno sofferto per aver visto protrarsi, oltre qualsiasi logica, il dolore che devastava i figli, non sapete nemmeno quanti pazienti a cui nemmeno la morfina faceva effetto urlavano di lasciarli morire, non avete nemmeno idea di quanti medici piangono per non poter aiutare a morire DIGNITOSAMENTE delle persone che non hanno speranza.

    Darvi del C OGL IONI è farvi un complimento!

    • Gabriele
      Lv 7
      2 mesi faSegnala

      Concordo con te!!!!

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  • Anonimo
    1 mese fa

    pro a entrambi 

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  • Anonimo
    1 mese fa

    Favorevole ad entrambi. Parlo di me, naturalmente non imporrei mai a qualcuno nessuno dei due, senza il consenso del soggetto interessato.

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  • Anonimo
    1 mese fa

    Pro e pro               

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  • 1 mese fa

    Penso che la vita sia un dono prezioso di Dio e che dobbiamo rispettarla. Nello stesso momento Dio sa perfettamente che disturbi mentali, situazioni estremamente stressanti o addirittura caratteristiche genetiche possono portare ad avere tendenze suicide. Eviterei anche trattamenti di fine vita che ritardano soltanto il momento della morte.

    Con la consapevolezza che Dio promette una risurrezione durante il suo Regno. Giovanni 6:39,40

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  • 1 mese fa

    Favorevole a entrambi: ognuno è padrone della propria vita.

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  • Anonimo
    1 mese fa

    Favorevole all'eutanasia ma non al suicidio

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  • Suicidio: io penso non sia una scelta da condannare ma non la appoggio. La sofferenza che porta la persona a commetterlo è già una condanna sufficiente... tuttavia, ritengo che sia una scelta da ponderare bene e lucidamente, e personalmente resto dell'idea che (quasi) "a tutto c'è rimedio fuorché alla morte".

    Eutanasia: penso (a differenza del suicidio nei cui confronti sono neutrale tendente allo sfavorevole), che nei casi in cui vi sia una malattia irreversibile, senza possibilità di ripresa, magari che provoca sofferenze e basta, quando nemmeno le cure palliative funzionano più... beh in quei casi lo considero un atto di misericordia.

    Sulla posizione della Chiesa non sono informato e non mi interessa nemmeno. Comunque sarei curioso (solo a livello di curiosità) di conoscere le motivazioni delle loro posizioni.

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