Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 mese fa

Cosa ne pensate di questo pensiero di Bukowski riguardo all'amore?

L'amore è una forma di pregiudizio. Si ama quello di cui si ha bisogno, quello che ci fa star bene, quello che ci fa comodo. Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri.

Aggiornamento:

Mi sembra un po' esagerato al di là delle critiche, che sono lecite, dire che un grande scrittore di successo era un idiota. Ma comunque ok...

Aggiornamento 2:

@Mario: e chi l'ha detto che in anonimato non possa avvenire?

15 risposte

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  • wanial
    Lv 7
    1 mese fa

    ne ha scritte tante sull-amore, sulle donne, sulla vita, ma devi tenere presente la sua infanzia, giovinezza e in che epoca sia vissuto, un animo triste, rabbioso e infelice per cui i suoi scritti pur sembrando apparentemente che abbia ragione in pochissimo, sapendo la sua vita, le sue bevute, la droga , sono solo manifestazioni scritte da una persona veramente infelice e sicuamente non poteva essere diverso...odiava tutto quello che non aveva e non poteva avere...se leggi la sua vit, le sue frasi capisci immediatamente il perche' scriveva cio'

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    Lv 7
    1 mese fa

    Bukowski beveva troppo ....  ha scritto un sacco di assurdità

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  • Anonimo
    1 mese fa

    Ma quale pensiero, era un ubriacone nullafacente 

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  • Geo
    Lv 7
    1 mese fa

    Si ama ciò di cui si ha bisogno.

    Per esempio si amano persone simili ai genitori, ai parenti stretti, come aspetto o come carattere.

    Si amano psicologie che si incastrano con la nostra, positive o negative, sia che ne abbiamo coscienza, sia che non se ne sia abbia coscienza.

    Lo scrittore non la diceva tanto sbagliata.

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  • 1 mese fa

    Non fa una piega.

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  • 1 mese fa

    Sono d'accordo. 

    Ma al giorno d'oggi è più facile incontrarsi rispetto ai tempi passati, grazie a internet le comunicazioni aumentano e le distanze diminuiscono. 

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  • 1 mese fa

    Il pensiero dell' autore va inquadrato nel suo tempo: il tempo della beat generation in cui la vita ( e quindi anche l' amore ) aveva sempre il senso della ribellione alle regole pre-imposte. Si parla della vera " generazione bruciata" da sesso droga e rock n roll, inoltre l' autore ebbe un rapporto conflittuale con le donne il sesso ed il sentimento...pur non potendo fare a meno di avere un continuo confronto ( di amore-odio) con l' universo femminino.

    Credo che la frase vada interpretata come un bisogno di qualcosa che non soddisfi mai pienamente...forse perchè si ricerca fuori quella completezza e quell' amore che non si possiede dentro di noi...direi io...e certo lo sappiamo che potenzialmente c' è sempre qualcuno più bello più amorevole più sensuale più intelligente più qualsiasi cosa di un' altro...è un senso di insoddisfazione e di onnipotenza...forse un pò di mitomania ( ?) che ci fa pensare troppo oltre ciò che già ci appaga ed in quel particolare momento ci sta soddisfacendo.

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  • 1 mese fa

    Bellissima questa frase. Il fatto è che le cose sono due: o l'amore non esiste oppure veramente ci sono persone che non abbiamo mai incontrato e mai incontreremo 

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  • Paolo
    Lv 7
    1 mese fa

    QUELLO CHE DICE BUKOWSKY E' VERO...........PERO' PASSANDO ALLE COSE PRATICE L'AMORE SI CHIAMA SESSO................!!!!!!!!!!!!

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  • ept
    Lv 7
    1 mese fa

    Bukowski esprime un concetto, il suo concetto. tutti i concetti sono veri proprio perché sono concetti, sono veri anche i concetti in netta contrapposizione fra loro.

    Assumono il vero proprio perché espressi.

    Eleggere a vero un solo concetto è come andare a votare credendo che quel partito o il suo leader sia in grado di risolvere tutti i problemi, questa elezione a vero è l'unica vera idiozia.

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