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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Bellezza e stilePelle e corpoTattoos · 2 mesi fa

Posso farmi un tatuaggio sul polso?

Voglio diventare Medico...comprometterebbe la mia carriera?

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    2 mesi fa

    Devi fare il medico, non devi arruolarti. Puoi fare quello  che vuoi

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  • Anya
    Lv 7
    2 mesi fa

    Innanzitutto bisogna dire che nessuna legge nazionale o europea vieta i tatuaggi sul luogo di lavoro, se non per determinate categorie (come le Polizia, Esercito, Guardia di Finanza). Quindi nessuna norma vieta ai medici e agli infermieri di essere tatuati. Ciò non toglie che in alcuni contesti, ad esempio nelle cliniche private, il tatuaggio possa essere motivo di discriminazione. Tuttavia il medico o l’infermiere tatuato può sempre provare di essere stato escluso o licenziato a causa della presenza dei tatuaggi. In tal caso di avrebbero gli estremi del licenziamento discriminatorio, duramente sanzionato dal nostro ordinamento.

    In realtà da numerose interviste e statistiche emerge che sempre meno pazienti, sia tra i giovani che tra gli anziani, sono infastiditi dalla presenza di tatuaggi e piercing. La professionalità e la competenza del personale medico-sanitario, quindi, prescinde dal look in corsia.In realtà i lavori in cui i tatuaggi sono vietati si contano sulla punta delle dita: sono quelli inerenti al pubblica sicurezza, quindi Polizia, Carabinieri, Esercito italiano e Guardia di Finanza. In questi ambiti,i tatuaggi e i piercing possono essere legittimamente vietati poiché potrebbero favorire il riconoscimento dell’individuo e quindi mettere a repentaglio le operazioni militari e di spionaggio. Tuttavia, anche nelle Forze dell’Ordine, il divieto non è assoluto.

    Per medici e infermieri, quindi, nessuna limitazione in merito a tatuaggi e piercing, a patto che questi ultimi non mettano a rischio l’igiene e la riuscita degli interventi.

    Qualsiasi norma contraria ai tatuaggi - al di fuori delle Forze dell’Ordine - è considerata discriminatoria e quindi contro la Costituzione e le norme di diritto del lavoro. Questa regola però non vale se i tatuaggi esprimono messaggi violenti, di odio, apologetici del fascismo e in qualche modo offensivi.

    Tuttavia, nonostante la mancanza di un divieto scritto, le politiche interne di aziende sanitarie, centri medici e cliniche private, possono prevedere delle restrizioni, ma per essere legittime non devono mai tradursi in atti discriminatori. Medici e infermieri devono essere valutati unicamente in base alla loro competenza.

    Quindi se il medico o l’infermiere con piercing e tattoo riesce a provare di essere stato scartato da un posto di lavoro o licenziato unicamente a causa dell’aspetto estetico potrà fare causa al datore di lavoro.

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  • Ya
    Lv 6
    2 mesi fa

    no.

    sì, comprometterebbe decisamente.

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