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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 2 mesi fa

Un ricercatore scientifico potrà mai abbracciare una fede? ?

Aggiornamento:

O comunque, ne conoscete? Sia di persona che nel web?

25 risposte

Classificazione
  • 2 mesi fa

    Penso che sia importante la branca di cui si occupa. Escludo che un fisico teorico possa abbracciare una fede religiosa, ovvero credere nella verità e giustezza di un assunto, cioè in un dio così come viene presentato dalle religioni. Se dicesse di credere che Gesù Cristo sia stato il figlio di Dio, mentirebbe a sé stesso, sapendo di mentire. Potrebbe concepire la possibilità dell'esistenza di un "creatore" del tutto, un'entità indefinita che non sarebbe certamente il dio cristiano o altro dio a seconda delle credenze locali ed epocali. Generalmente uno scienziato religioso è tale in quanto condizionato da fattori educativi e sociali o per convenienza.

    Ciao

    • artemisia
      Lv 5
      1 mese faSegnala

      Ottima risposta!

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    Oltre al già citato Rubbia, restando agli italiani, c’è Gabriele Veneziano, Antonino Zichichi, come cattolici.

    Poi se si fa una ricerca si scopre che sono tanti gli scienziati, ricercatori di livello alto, credenti, anche se fra i fisici teorici sono minoranza. 

    Spesso fra gli scienziati/ricercatori c’è più il credere ad un Dio staccato dalle religioni, più una forma di deismo che di teismo, a volte non è nemmeno deismo, ma una forma di pandeismo o di panteismo.

    Di persona ho conosciuto dei biologi credenti.

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    Di ricercatori con la fede ce ne sono ma costituiscono una infima minoranza della comunità scientifica.

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  • 2 mesi fa

    Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, è credente. 

    Personalmente conosco dei ricercatori che lavorano presso i laboratori INAF di Legnaro, c’è chi è credente, chi ateo, chi agnostico.

    Il fatto è che un ricercatore, che sia ateo o credente, quando entra in laboratorio deve lasciare fuori tutte le sue convinzioni, in campo religioso, politico e di qualsiasi altra natura che no sia il campo scientifico.

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  • 2 mesi fa

    Tutti i ricercatori scientifici americani sono "filo-americani": hanno abbracciato la FEDE (la causa) americana.

    Tutti i ricercatori scientifici sud-coreani sono "filo-americani e filo sud-coreani": hanno abbracciato la FEDE (la causa) americo-sud-coreana.  

    Tutti i ricercatori scientifici cinesi sono "filo-cinesi": hanno abbracciato la FEDE (la causa) cinese.  

    Tutti i ricercatori scientifici nord-coreani sono "filo-cinesi e filo nord-coreani": hanno abbracciato la FEDE (la causa) cino-nord-coreana.  

    Tutti i ricercatori scientifici iraniani sono "filo-iraniani": hanno abbracciato la FEDE (la causa) iraniana.  

    Etc. etc. etc.

    Tutto questo dovrebbe far riflettere: chi abbraccia le idee della propria terra … le abbraccia per ragioni materialistiche (spiegabili) o le abbraccia per ragioni spiritualistiche (inspiegabili)?

    Ciò che accomuna gli spannometristi (i credenti, i miscredenti e gli agnostici) è l'assolutistica idea che gli << spiriti >> locali sarebbero buoni (oltre che inspiegabili), mentre gli spiriti stranieri sarebbero cattivi (oltre che inspiegabili). Ovviamente solo gli stupidi – potendo “liberamente” scegliere – sceglierebbero gli spiriti cattivi (gli spiriti STRANIERI).

    Viceversa, ciò che accomuna noi commensurabilisti (comunisti, deterministi, relativisti) è la relativistica idea che i ricchi (i ricercatori, i calciatori, i politici) la penserebbero tutti alla stessa maniera perché STRAPAGATI dal potere bancario del proprio territorio; i poveri invece la penserebbero tutti alla stessa maniera … perché sentono solo le “campane” LOCALI.

    _________________________

    P.S. Chissà perché gli scienziati di una volta avevano tutti (e dico tutti) FEDE nello schiavismo, mentre gli scienziati attuali hanno tutti (e ridico tutti) FEDE nel liberalismo?

    Secondo me perché il potere mediatico << massacra >> il personaggio pubblico che dichiara apertamente un pensiero diverso … dal pensiero imposto dai tiranni (le autorità) del proprio tempo e del proprio spazio!

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  • 2 mesi fa

    La fede non fa parte della scienza e, in ogni caso, nessun uomo di scienza (almeno fra i fisici e gli astrofisici) riconosce la credibilità di Dio, Cristo, la Madonna ecc.

    Per esempio, un fisico è di gran lunga più obiettivo rispetto a un medico.

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    • Vorrai dire "rispetto ad alcuni medici". Tutt'altro che tutti siamo "cristiani". Può darsi che "dio" esista, ma senz'altro non penso che Cristo c'entri qualcosa.

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  • exProf
    Lv 7
    2 mesi fa

    Mai sentito parlare di Carlo Rubbia da Gorizia, premio Nobel per la Fisica? Direi che è un bel po' di più che un semplice "ricercatore scientifico".

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  • 2 mesi fa

    Certo che può l'importante è che questa fede non diventi ostacolo nel suo lavoro

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    certamente, se vuole avere un posto con stipendio in certi paesi.... o fare carriera, come in italia (vedi Zichichi per esempio)

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  • 2 mesi fa

    «Parlare di origine del mondo porta inevitabilmente a pensare alla creazione e, guardando la natura, si scopre che esiste un ordine troppo preciso che non può essere il risultato di un “caso”, di scontri tra “forze” come noi fisici continuiamo a sostenere. Ma credo che sia più evidente in noi che in altri l’esistenza di un ordine prestabilito nelle cose. Noi arriviamo a Dio percorrendo la strada della ragione, altri seguono la strada dell’irrazionale»

    Sono parole di Carlo Rubbia... e non ho mai notato, nei pensieri di Rubbia, riferimenti al Dio dei cristiani oppure a quello degli islamici. Penso che la strada dell'irrazionale sia quella delle religioni. Se un Dio esiste, ipotizzo, un domani sarà dimostrato scientificamente.

    P.S. Purtroppo non riesco mai ad ottenere l'aiuto di Dio nelle mie ricerche oncologiche.

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