Serena
Lv 7
Serena ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 mese fa

"Pastorale americana". Quando un brav'uomo è completamente sfortunato 😿?

Domanda dedicata a Specchio, l'autore è infatti il suo amato Roth 🌹

Aggiornamento:

Segnalata 4 volte 😸

4 risposte

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  • 1 mese fa
    Risposta preferita

    Grazie, Serena, questa domanda mi tocca molto.

    Pastorale americana è il sogno americano frantumato, ma non solo: è l'illusione frantumata di ogni uomo (di ogni persona) perbene, incapace di cogliere il male, che difende con forza, a dispetto dell'evidenza dei fatti, quello in cui ha sempre creduto, che resta attonito, incredulo di fronte a quello che i suoi occhi vedono, pur sapendo che quello che vedono è tutto vero.

    Quando dolore, in quel libro.

    Ieri sera hanno trasmesso il film che ne è stato tratto: è un film senza infamia e senza lode, eppure forse proprio per questo, per non aver tentato interpretazioni e visioni personali, è riuscito nell'intento, restando fedele al romanzo (pur non potendo ricrearne la magia, ogni film tratto da opere di Roth è mediocre), e lo spirito dello Svedese c'era tutto. Mi è piaciuto anche più della prima volta che lo vidi.

    "Che gli uomini fossero creature multiformi, non era una novità per lo Svedese, anche se era sempre un po' uno choc doverlo constatare nuovamente ogni volta che qualcuno ti dava una delusione. Ciò che lui trovava stupefacente era il modo in cui gli uomini sembravano esaurire la propria essenza – esaurire la materia, qualunque fosse, che li rendeva quello che erano – e, svuotati di sé stessi, trasformarsi nelle persone di cui un tempo avrebbero avuto pietà".

    Questo nemmeno io lo capirò mai, nemmeno tra cent'anni.

    • Abracadabra
      Lv 6
      1 mese faSegnala

      Che cosa bella tu abbia pensato a lei, Serena. Anche a me accade.
      Risposta bellissima. 

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  • 1 mese fa

    Ho letto il libro, proprio dietro suggerimento di Specchio, ed è vero, Roth è il suo autore preferito. Non mi ha fatto impazzire, però davvero una storia molto particolare. 🤗

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  • 1 mese fa

    Sade l'aveva detto meglio e 200 anni prima con Justine: purtroppo quando mancano le basi classiche è più facile prendere per oro colato cose altrimenti trascurabili. Un grande problema di quest'epoca è che in pochi leggono i libri precedenti al 19° secolo: così temi triti e ritriti finiscono per sembrare ai più assolutamente nuovissimi :')

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  • 1 mese fa

    Roth Borges Kundera. Almeno loro avrebbero meritato il Nobel al posto di guitti geniali e presuntuosi cantautori.

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