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Maghe111 ha chiesto in SaluteDieta e fitness · 2 mesi fa

Sto riflettendo sul caso del ragazzo 20enne morto recentemente di anoressia...?

...e constato quanto sia difficile curarsi da questa malattia da adulti. Anche in presenza di una diagnosi chiara e un percorso già iniziato alle spalle. Finchè sei adolescente, hai servizi gratis e parenti che, al massimo delle loro possibilità, appena ti vedono soffrire cercano per te le strutture e le terapie migliori e sono coinvolti nel tuo percorso. Sei il target di attenzione di medici, psicologi, consultori, puoi fare percorsi di ricovero completo o a ore con altri ragazzi sia in contesti pubblici che privati. Sei incentivato al massimo a riprenderti. Il peggio che può succederti è perdere un anno di scuola per curarti, ma hai tutta la vita davanti e si recupera. Tutti danno per scontato che arrivato alla maggiore età sarai guarito. E se non succede?

Se non succede, da adulto in ospedale ti tengono finchè hai un fatto acuto, poi ti dimettono. Solo le strutture private ti accettano e i parenti, non più obbligati, smettono di mantenerti. Per pagarle devi lavorare, e non sempre riesci a farlo se sei grave. Inoltre, se non vuoi perdere il lavoro, non puoi stare ricoverato per mesi per quanto ti serve, nè trasferirti fuori regione in centri migliori. Quindi rinunci ai centri specializzati e vai dallo psicologo pagato cmq da te, che è qualcosa ma non abbastanza. Oppure ti danno psicofarmaci e ti accompagnano al margine della società, quello dei negletti.

Non ci sono solo i ragazzini/e. Esistiamo anche noi, gli anoressici adulti. Lasciati a noi stessi. Lasciati morire. 

Aggiornamento:

Scusate lo sfogo ma lasciar morire così un ragazzo di 20 anni è indegno per un paese civile. Vivo una situazione simile e immagino cosa possa aver passato negli ultimi anni. Smettiamola con questo stereotipo della modella o della ragazzina che smette di mangiare perchè bullizzata o per il ragazzino, che deve far pena per quanto è scheletrica. 

NON è davvero tutto così semplice e la morte di Lorenzo ne è la prova lampante.

Aggiornamento 2:

Non dico che sia impossibile uscirne da adulti, ma si è davvero più soli a fronteggiare tutto, e gli ostacoli sono più alti. Serve così tanta forza semplicemente a sopravvivere, che fare di più per se stessi diventa quasi sovrumano. Dal basso dei 42kg che ancora mi tengono su questa terra a 33 anni, non mi sento di biasimare Lorenzo per non aver trovato quella forza. E lui avrebbe meritato di vivere sicuramente più di me. 

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    2 mesi fa

    Non ho sentito di questa notizia ma è tristissimo, così come è triste che non si venga aiutati in qualsiasi altra situazione. E lo sto vivendo sulla mia pelle, non scendo nei dettagli, perché sarebbe lunghissimo e complicato da raccontare, ma purtroppo se si è maggiorenni si viene totalmente abbandonati dalle istituzioni, dalle autorità, denuncie ai carabinieri e richieste di aiuto in ospedale non servono a nulla... Ti auguro di stare bene, anche se dirti che guarirai mi suona come dire a un paraplegico "vedrai che tornerai a camminare", ma ti auguro di stare il meglio che puoi nonostante la tua malattia 

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