promotion image of download ymail app
Promoted
Crispo
Lv 6
Crispo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 mese fa

Quali e quante cose restano 'incomunicabili'?

Cioè che non hai detto o comunque non potrai dire neanche alla persona di massima fiducia della tua vita?

Domanda nella domanda. Ci sono che non abbiamo il coraggio di rivelare nemmeno a noi stessi? Lo so che sembra contorto. 

Aggiornamento:

È saltato tutto. 

Aggiornamento 2:

Mancano risposte e alcuni commenti 

11 risposte

Classificazione
  • 1 mese fa
    Risposta preferita

    Penso che il discernimento sia scegliere che cosa comunicare e a chi. Non  penso che si debba condividere tutto. Esistono cose che non ho molta voglia di analizzare, al momento. Però son consapevole che prima o poi ci dovrò lavorare. Buona serata

  • 1 mese fa

    Ci sono cose che teniamo per noi, per tante ragioni. Potremmo per esempio non esserne fieri, o addirittura vergognarci di averlo detto, fatto, pensato. Oppure comunicandolo agli altri possiamo ritenere di non essere capiti o tacciati di qualcosa che non siamo. O ancora, potremmo pensare che raccontare quel qualcosa può renderci fragili perché metterlo allo scoperto ci può esporre all'altrui giudizio che, se negativo in relazione al racconto, fa traballare equilibri che spesso di per sé, sono alquanto precari. Quanti possono essere i motivi... innumerevoli, direi. Come innumerevoli sono le motivazioni che possono spingerci a sollevare il coperchio, decidendo di esternare quel (fino ad allora)non detto, perché magari comprendiamo che parlandone, forse ci può far stare meglio che tacendolo.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • . Non è che mi manca il coraggio è che certe cose sono talmente mie e personali e importanti che anche solo parlarne sembrerebbe riduttivo, le sminuirei 

    • ...Mostra tutti i contatti
    • Crispo
      Lv 6
      1 mese faSegnala

      Il fatto di averle vissute sulla propria pelle le carica di significato, non altro, nemmeno il 'contenuto' stesso dell'esperienza.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 1 mese fa

    Alle persone di mia fiducia dico sempre tutto. Ed è lo stesso, non a tutte le persone di cui mi fido dico tutto, però ho un amico che ci diciamo sempre tutto anche cose abbastanza personali. 

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Anonimo
    1 mese fa

    Sono tante le cose che non dico agli altri ,alcune di queste mi scoccia confessarle pure a me stessa...

  • 1 mese fa

    Ci sono cose che mi piace tenere segrete, che siano comunicabili o no... siamo umani e sociali ma proprio per questo abbiamo anche il nostro lato opposto, ed anche quello ha bisogno dei suoi spazi....e non è questione di coraggio o vigliaccheria.

    La comprensione o l' incomprensione dell' altro a volte sono solo percezioni: come poter prevedere la reazione dell' eventuale confidente? E quindi non credo sia la reazione dell' altro in fondo a bloccarci, quanto un intimo bisogno di riservatezza e fiducia che vede noi stessi come oggetto e soggetto.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    1 mese fa

    Per decenni ho tenuto dentro me il fatto di essere stata molestata dal padre della mia migliore amica degli anni di infanzia. L'ho fatto per timore di rimanere da sola e di essere colpevolizzata dai miei per l'accaduto...

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • wanial
    Lv 7
    1 mese fa

    moltissime sono le cose che non dico e tengo per me e riguardano sopratutto i miei sentimenti, schiva, chiusa  non lo so, spesso parlo non sono taciturna,ma di personale cerco di dire pochissimo mi chiudo a riccio e con educazione e savoir faire evito , potrebbe trattarsi di pudore, altro.... non credo possa interessare veramente a chi mi ascolta, parlo molto di tutto anche con piacere ma pochissimo di me, a meno che la persona non sia veramente amica, allora qualcosa in piu' la dico, ma mai tutto.....in parte credo derivi dalla mia infanzia, abituata ad ascoltare i grandi non avendo la possibilita' di parlare, educazione ultra rigida di mia madre,  mi portava a tacere e osservare, poi le domande le facevo a mio padre, con lui parlavo volentieri, ma il contatto temporale era piu' con mia madre, con la quale volente o nolente passavo piu' tempo fino all'adolescenza e' andata cosi poi mio padre e' morto giovane ed io sono rimasta silenziosa e lo sono ancora per quanto riguarda quello che provo dentro di me veramente

  • 1 mese fa

    Tutto ciò che tengo per me, e che non rivelò a nessuno.

    Benché sia una persona che sente il desiderio di comunicare, di raccontare le mie emozioni a chi si fida ciecamente, e che lo ha sempre fatto, ci sono alcuni pensieri o fragilità che tengo solo per me. 

  • Serena
    Lv 7
    1 mese fa

    Ci sono delle cose del passato di cui non sono fiera, cose di cui a volte mi vergogno, altre sono troppo personali, altre ancora è meglio tacere per non incorrere nel giudizio moralista altrui. 

    Però riguardano solo il passato, ora sono limpida come un cucciolo 😺

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.