promotion image of download ymail app
Promoted
Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 2 mesi fa

Perché nonostante l'Italia (come area geografica) abbia una storia più antica di molti altri luoghi, il popolo italiano è nato così tardi?

Si può parlare di popolo italiano in senso strettamente antropologico nel momento in cui la maggioranza della popolazione si è fatta espressione di una sola cultura, una sola lingua e una sola identità. Per dire, ai tempi di Dante "l'italiano" come entità etnica non esisteva. 

Ora, nell'area italiana la storia che conta (quella capace di segnare la popolazione) è accaduta già prima di 2000 anni fa. Però per la quasi totalità di questo periodo gli abitanti del territorio italico non hanno sentito di essere un unico popolo, non usavano la stessa lingua (nemmeno il latino. Tant'è che poi sono nati tanti differenti volgari). 

A sud per lo più ci sono stati due sensi di appartenenza (uno specifico siciliano e l'altro più panmeridionale), nel centro c'era il senso di appartenenza tosco-romano (i romani discendono per buona parte da toscani), ma tra città c'erano già molte rivalità. 

Nel nord la situazione era complessissima: di città in città spesso si aveva un senso di appartenenza identitario diverso (come oggi ancora lo mantengono i sammarinesi, ma all'epoca non esisteva neppure una cultura e una lingua che accomunasse nello spirito i vari popoli). 

l'Islanda ha una storia meno antica (di almeno 1000 anni) ma l'identità di popolo unico si è formata fin da subito. Ok, l'Islanda è piccola, ma lo stesso è successo in Slovacchia, in Croazia, in Finlandia, ecc. 

Senza Savoia, probabilmente, noi oggi ci ritroveremmo con 3/4 stati italici con sentimenti patriottici differenti!

Aggiornamento:

Come mai questo estremo ritardo di un senso identitario univoco di appartenenza? La storia europea è nata in Italia subito dopo la Grecia, eppure gli italiani sono uno degli ultimi popoli creati! 

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    2 mesi fa
    Risposta preferita

    Guarda quanti erano i popoli dell'Italia antica. O almeno i popoli più rinomati. Ce n'erano anche di molti altri, più piccoli o più deboli che oggi neppure ricordiamo. Per esempio i polacchi ci chiamano Volsci, perché i volsci erano un antico popolo del Lazio. Che c'entra un piemontese o un siciliano con i volsci? Nulla! Noi ci chiamiamo "italiani" per sineddoche. Gli itali erano un piccolo popolo della Calabria di cui non sappiamo quasi niente e con cui sicuramente non condividiamo nulla dal punto di vista etnicoculturale.

    Ognuno di questi popoli ha lasciato ai posteri qualcosa, un lontano ricordo del popolo che fu. Le ostilità fra città, la competitività fra zona e zona, i diversi accenti sono legati alla reminescenza degli originari popoli. Niente scompare del tutto veramente. 

    Attachment image
    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 1 mese fa

    Ma chi ***** di ha detto queste minchiate?!

    L'Italia esisteva come popolo dai tempi degli antichi romani. Avevamo usi e costumi del popolo romano che poi nell'Umanesimo sono stati riportati alla luce e filosofi.

    Un esempio: Petrarca.

    Che celebra l'Italia, il suo popolo, i suoi costumi e il latino con Roma capitale.

    • grazie ei filosofi volevo scrivere

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 1 mese fa

    Perché il popolo italiano non è mai esistito, e non esiste neppure ora.  Non basta un secolo e mezzo di unità politica per fare un popolo.   Ci sono ora, nell'Italia, due grandissime aree nelle quali la civiltà  (dovremmo usare la parola tedesca Kultur) si differenzia grandemente, dai tempi del medioevo:  sono l'area dove si sono sviluppati i liberi comuni, e quelle dove si è creato uno stato più o meno unitario.  La prima comprende il centro-nord, la seconda il centro-sud.

    • **********! Sei tu che non esisti! Idiota pezzo di *****! Venditi ai tedeschi.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.