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Elia ha chiesto in Scuola ed educazioneUniversità · 2 mesi fa

Laurearsi in economia in Italia conviene?

10 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    2 mesi fa

    Economia ti fa trovare facilmente UN lavoro ma non IL lavoro.

    Mi spiego: un laureato in economia medio trova un lavoro, specie al nord, tuttavia trova posti da contabile, sportellista ecc... che sono tutti sottopagati e sfruttati.

    Ora, ti starai chiedendo "chi è il laureato in economia medio?". Ebbene ti rispondo: é un laureato in un ateneo pubblico, con un voto di laurea compreso tra 95 e 105 che parla male l'inglese e che sa usare male excel e non ha alcuna conoscenza di R o python.

    Questo laureato è destinato alla mediocrità e a fare lavori per i quali già la maturità era sufficiente.

    Il laureato in economia che trova IL lavoro (manager, analista in qualche banca d'affari come JPMorgan o fondi come il Black Rock) è quello che sta nel top 10%.

    Qual è il suo profilo? È il seguente: laureato in un ateneo prestigioso (Bocconi; Cattolica, Luiss, nonchè uni estere rinomate), votazione almeno 108 in corso, ottima conoscenza dell'inglese, ottima conoscenza di excel e basi di python o R. Un'esperienza all'estero durante gli studi e/o uno stage presso una società blasonata è d'obbligo.

    Se rientrerai in questa seconda categoria potrai accedere a lavori ben pagati e svoltare la tua vita.

    Economia è facile da prendere, ma è una delle più difficili da sfruttare. Se sai che non hai la stoffa per essere nel top10% dei laureati economia, punta su ingegneria gestionale. Sicuramente più complessa, ma anche se sei mediocre un buon lavoro (non quanto il top10% di economia) lo trovi.

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    Ormai i laureati in Economia sono tanti e troppi come quelli di Giurisprudenza. Te la consiglio solo se puoi farla in università con un buon nome e placement altrimenti punta su ingegneria soprattutto il ramo meccatronico 

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    Conviene solo se

    1) hai parenti che lavorano in banca

    2) vuoi andare all'estero

    Se non hai parenti che lavorano in banca e possono aiutarti ad entrare... e se non hai neanche intenzione di andare all'estero non prenderla questa laurea perché qui in italia ci sono molti disoccupati in giurisprudenza ed economia. Mio cugino si è laureato in economia e ha lavorato al supermercato aspettando chiamate che non sono mai arrivate. Ha mandato poi alcune domande all'estero e ha ricevuto tante di quelle risposte che aveva l'imbarazzo della scelta

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  • 1 mese fa

    La laurea in Economia, al momento è una tra le poche a garantire un impiego a poco tempo dal conseguimento del titolo di studi.

    È anche vero che poi, alla fine della fiera, sono molti i fattori che sommati, fanno si che un laureato in Economia possa lavorare in contesti di un certo prestigio. Ad esempio conseguire la laurea magistrale con un voto alto, è sicuramente un buon punto di partenza per ambire a determinate posizioni di carriera. La conoscenza della lingua Inglese almeno ad un livello Advanced ed essere un proficient user del pacchetto Microsoft sono tutti punti a tuo favore. 

    Ben poco conta l’ateneo di provenienza, ciò che conta è la stoffa di cui è fatto ciascun studente.

    Ciao😊

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  • 2 mesi fa

    potresti laurearti in lingue straniere e poi andare a lavorare in giro per il mondo.

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  • 2 mesi fa

    Penso di si, sai come facoltà penso sia molto tosta e difficile.

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    Se hai parenti e amici che lavorano in banca, sì. Altrimenti economia è la facoltà che sforna più disoccupati dopo giurisprudenza. 

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  • ReDa
    Lv 7
    2 mesi fa

    Ciao, dipende da cosa intendi per "conviene" e da quali sono le alternative.

    Come ti hanno giá detto tanti altri utenti, una laurea in economia non ti garantisce un BUON lavoro ma sicuramente ti aiuta a trovare un lavoro (ad esempio da contabile, sportellista, ecc.).

    Se l'alternativa alla laurea in economia e non prendere la laurea, allora sí che conviene, perché la laurea ti apre molti piú sbocchi lavorativi.

    Se l'alternativa é tra la laurea in economia e una laurea in ingegneria, allora conviene di piú quest'ultima.

    Ora ti faccio un discorso generico sulle lauree... e che non vale solo per la laurea in economia.  Al giorno d'oggi una laurea di per sé é quasi "scontata", cioé é il prerequisito minimo per candidarsi per tantissimi lavori.

    Per questo tutto quello che riesci ad aggiungere alla laurea (ottimo voto di laurea, universitá prestigiosa, ecc) aiuta a distinguerti dagli altri candidati con la tua stessa laurea.

    In altre parole, come ti hanno giá detto altri utenti, se un datore di lavoro ha la scelta tra un laureato in economia uscito con 95 dall'universitá Pincopallino, che parla un inglese scolastico e che non ha nessuna esperienza lavorativa e un laureato della Bocconi uscito con 110, un ottimo inglese e uno stage lavorativo maturato presso una buona ditta, ovvio che la scelta cade su quest'ultimo.

    E a questo punto ti chiederai: ma se io non posso permettermi la Bocconi devo per forza rassegnarmi alla disoccupazione o a lavori sottopagati???  Assolutamente no!!!!  Ci sono tantissimi altri modi per arricchirsi il curriculum, l'importante é la consapevolezza che é necessario farlo tanto che si studia /immediatamente dopo aver terminato gli studi.... e non aspettare di avere 30 anni e 5 anni di disoccupazione o lavoretti in nero alle spalle.

    Ecco alcuni modi per arricchirsi il cv:

    - fare Erasmus all'estero aiuta sicuramente a distinguersi un pochino e a migliorare la conoscenza di una lingua straniera.   Nella maggior parte dei casi é meglio optare per Erasmus in una destinazione che non sia vista come la destinazione "del divertimento" (come lo é la Spagna).  Ci sono ovviamente eccezioni: per un ragazzo che alle medie o alle superiori ha studiato spagnolo, fare Erasmus in Spagna aiuta a perfezionare la lingua

    - fare corsi di lingua o soggiorni linguistici all'estero e prendere attestati / certificati riconosciuti a livello internazionale.   Da un laureato in economia ci si aspetta come minimo un buon inglese, molto meglio se si raggiunge un ottimo inglese.  La conoscenza, almeno a livello intermedio, di una seconda lingua straniera é sicuramente una marcia in piú.  Se si vuole lavorare in un settore molto internazionale o nell'ambito turistico, allora la conoscenza, anche di solo di base, di una terza lingua puó essere molto utile.

    - fare campi di volontariato, sia in Italia che all'estero, specialmente se piú o meno attinenti al percorso di studi, aiuta moltissimo a maturare un minimo di esperienza lavorativa.  Se i campi di volontariato sono i settori diversi e in paesi diversi, ancora meglio

    - fare almeno uno stage lavorativo, possibilmente all'estero (per via che si perfeziona una lingua straniera), é indispensabile.

    - fare almeno un corso (con tanto di attestato) di specializzazione (che sia un corso per sviluppare competenze informatiche o per approfondire un argomento attinente alla laurea in economia) aiuta sicuramente a differenziare il proprio cv da quello di altri studenti.  Tanto per fare un esempio, una mia amica ha preso il certificato marketing del CIM (The Chartered Institute of Marketing).  Trattandosi di un corso con un ente britannico e quindi con materiale di studio ed esami in lingua inglese, dimostra automaticamente che parla bene inglese.

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    Direi di si. Economia è una delle lauree che danno maggiori sbocchi nel settore pubblico, dove si stanno liberando molti posti ed uscendo molti concorsi.

    Poi certo che dipende un po' anche da dove ci si laurea. Sicuramente laurearsi alla Bocconi da più opportunità rispetto a farlo in qualche ateneo di provincia del sud Italia, ma poi conta molto anche il sapersi guardare intorno e cogliere le opportunità.

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  • 2 mesi fa

    Le nostre università non fanno poi così schifo.

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