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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 2 mesi fa

POTRESTE TRADURMI QUESTA VERSIONE?

Eodem die, Caesar, ab exploratoribus certior factus hostes sub monte consedisse ab ipsius castris

octo milia passuum, qualis esset natura montis et qualis in circuitu ascensus posset qui cognoscerent

misit. Renuntiatum est facilem esse. De tertia vigilia T. Labienum legatum cum duabus legionibus

et iis ducibus, qui iter cognoverant, summum iugum montis ascendere iubet; quid sui consilii sit

ostendit. Ipse de quarta vigilia eodem itinere, quo hostes pervenerant, ad eos contendit

equitatumque omnem ante se mittit. P. Considius, qui rei militaris peritissimus habebatur et in

exercitu L. Sullae et postea in M. Crassi fuerat, cum exploratoribus praemittitur. Prima luce, cum

summus mons a Labieno teneretur, ipse ab hostium castris non multum abesset neque, ut postea ex

captivis comperit, aut ipsius adventus aut Labieni cognitus esset, Considius equo admisso ad eum

accurrit, dicit montem ab hostibus teneri: id se a Gallicis armis atque insignibus cognovisse. 

6 risposte

Classificazione
  • 2 mesi fa
    Risposta preferita

    Nel medesimo giorno, Cesare, informato dagli esploratori che i nemici si erano attestati sotto il monte a otto miglia dallo stesso accampamento, inviò ricognitori affinché scoprissero quale fosse la conformazione del monte e quale fosse la via d'accesso lungo il perimetro. Gli venne riferito che era facile. Ordina al luogotenente Tito Labieno con due legioni e con quei comandanti, che conoscevano la strada, di salire sulla vetta più alta del monte a partire dal terzo turno di guardia; spiega loro quale sia il suo piano. Lui in persona, a partire dal quarto turno di guardia, si affretta contro di loro per la medesima strada, dalla quale erano giunti i nemici, e manda tutta la cavalleria dinanzi a sé. Publio Considio, il quale era ritenuto espertissimo di arte militare ed era stato nell'esercito di Lucio Silla e poi in quello di Marco Crasso, è inviato in avanscoperta insieme agli esploratori. Sul far dell'alba, allorché la vetta del monte era tenuta da Labieno, ed egli stesso non distava molto dall'accampamento dei nemici né, come apprese in seguito dai prigionieri, si era risaputo del suo arrivo o di quello di Labieno, Considio accorre a briglia sciolta presso di lui, e dice che il monte era tenuto dai nemici: (diceva) di essersene reso conto dalle armi e dalle insegne dei Galli.    

    Eodem die, Caesar, ab exploratoribus certior factus hostes sub monte consedisse ab ipsius castris octo milia passuum, qualis esset natura montis et qualis in circuitu ascensus posset qui cognoscerent misit. Renuntiatum est facilem esse. De tertia vigilia T. Labienum legatum cum duabus legionibus et iis ducibus, qui iter cognoverant, summum iugum montis ascendere iubet; quid sui consilii sit

    ostendit. Ipse de quarta vigilia eodem itinere, quo hostes pervenerant, ad eos contendit equitatumque omnem ante se mittit. P. Considius, qui rei militaris peritissimus habebatur et in exercitu L. Sullae et postea in M. Crassi fuerat, cum exploratoribus praemittitur. Prima luce, cum summus mons a Labieno teneretur, ipse ab hostium castris non multum abesset neque, ut postea ex captivis comperit, aut ipsius adventus aut Labieni cognitus esset, Considius equo admisso ad eum accurrit, dicit montem ab hostibus teneri: id se a Gallicis armis atque insignibus cognovisse. 

    • nan6 giorni faSegnala

      ciao potresti passare anche dal mio profilo?? ho un urgente bisogno di una versione

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    NO             

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  • 2 mesi fa

    http://www.latin.it/versione/38595

    non penso ci voglia un genio, bastava cercare su splash

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  • Serena
    Lv 5
    2 mesi fa

    Ho trovato questa

    Attachment image
    • Serena
      Lv 5
      2 mesi faSegnala

      Comunque se aspetti G il Teologo lui è veramente preciso. Forse è meglio

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  • 1 mese fa

    Nel medesimo giorno, Cesare, informato dagli esploratori che i nemici si erano attestati sotto il monte a otto miglia dallo stesso accampamento, inviò ricognitori affinché scoprissero quale fosse la conformazione del monte e quale fosse la via d'accesso lungo il perimetro. Gli venne riferito che era facile. Ordina al luogotenente Tito Labieno con due legioni e con quei comandanti, che conoscevano la strada, di salire sulla vetta più alta del monte a partire dal terzo turno di guardia; spiega loro quale sia il suo piano. Lui in persona, a partire dal quarto turno di guardia, si affretta contro di loro per la medesima strada, dalla quale erano giunti i nemici, e manda tutta la cavalleria dinanzi a sé. Publio Considio, il quale era ritenuto espertissimo di arte militare ed era stato nell'esercito di Lucio Silla e poi in quello di Marco Crasso, è inviato in avanscoperta insieme agli esploratori. Sul far dell'alba, allorché la vetta del monte era tenuta da Labieno, ed egli stesso non distava molto dall'accampamento dei nemici né, come apprese in seguito dai prigionieri, si era risaputo del suo arrivo o di quello di Labieno, Considio accorre a briglia sciolta presso di lui, e dice che il monte era tenuto dai nemici: (diceva) di essersene reso conto dalle armi e dalle insegne dei Galli.    

    Eodem die, Caesar, ab exploratoribus certior factus hostes sub monte consedisse ab ipsius castris octo milia passuum, qualis esset natura montis et qualis in circuitu ascensus posset qui cognoscerent misit. Renuntiatum est facilem esse. De tertia vigilia T. Labienum legatum cum duabus legionibus et iis ducibus, qui iter cognoverant, summum iugum montis ascendere iubet; quid sui consilii sit

    ostendit. Ipse de quarta vigilia eodem itinere, quo hostes pervenerant, ad eos contendit equitatumque omnem ante se mittit. P. Considius, qui rei militaris peritissimus habebatur et in exercitu L. Sullae et postea in M. Crassi fuerat, cum exploratoribus praemittitur. Prima luce, cum summus mons a Labieno teneretur, ipse ab hostium castris non multum abesset neque, ut postea ex captivis comperit, aut ipsius adventus aut Labieni cognitus esset, Considius equo admisso ad eum accurrit, dicit montem ab hostibus teneri: id se a Gallicis armis atque insignibus cognovisse

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    No, sono due anni che chiedi che qualcuno faccia le versioni al posto tuo, non ti sembra il momento di cominciare a farle tu?

    • o scusa non è che quando chiedi tu ti devono rispondere e a noi no

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