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Nicolò ha chiesto in SportTennis · 3 mesi fa

perchè nel tennis ci sono i forti e i meno forti?

perchè ci sono i soliti nella top ten che vincono sempre e diventano più forti   su tutti nonostante  tutti si allenano allo stesso modo per migliorare con voglia passione e fatica

1 risposta

Classificazione
  • Risposta preferita

    Facciamo l'esempio di uno sport più “semplice” come la maratona. A differenza del tennis, oltre a non richiedere decine di migliaia di euro da investire ogni anno per migliorare, per arrivare tra i primi dopo i 42,195 km non devi avere caratteristiche eccellenti di coordinazione occhio-mano, reattività, mobilità, timing, visione del gioco, mentalità... Per vincere devi solo correre più veloce senza scoppiare: non che sia poco, anzi, ma è UNA caratteristica; eppure comporta differenze anche importanti di risultati a parità di allenamenti con gli altri corridori.

    Con tutte le variabili che entrano invece in gioco nel tennis, la differenza tra, non so, il numero 20 e il numero 150 della classifica è al contempo enorme e minima. Come tu stesso rilevi, non è che il n. 150 si alleni o si impegni di meno o che sia scarso tecnicamente, ma non siamo tutti uguali né per capacità innate né per come riusciamo a svilupparle né per la genetica e via così. Senza considerare la componente fortuna, tipo una wild card, un sorteggio benevolo, una testa di serie mezza infortunata in un tuo momento di forma e fai i punti che ti servono per giocare i successivi dodici mesi nel Tour maggiore invece del circuito Challenger. Un insieme di coincidenze che potrebbe anche non succedere mai (di solito non succede).

    E c'è anche il circolo virtuoso (o vizioso, dipende dai punti di vista) per cui più sali in classifica, più soldi guadagni, più puoi investire nello staff: un conto è avere l'allenatore che ti capita, magari condiviso con altri tuoi colleghi, un altro è poterselo scegliere tra i migliori e avere sempre a disposizione anche il preparatore atletico, il fisioterapista, il mental coach...

    Kevin Anderson rivelò che, nel 2014, andare a giocare i tornei gli costò oltre 200.000 dollari tra cibo, alloggio e aerei per sé, la moglie e lo staff; quindi, senza contare gli stipendi. Pochi possono permetterselo. Così, dopo un match duro, Kevin o un altro top player ha quello che lo rimette in sesto con massaggi vari, poi va nella villa che ha affittato a rilassarsi con la moglie, si fa un bel sonno nel lettone e il giorno dopo è come nuovo. Un tennista che ho arbitrato tanti anni fa raccontava che il mese prima era stato a giocare un torneo da 10.000 dollari in Culonia e aveva perfino dormito un paio di notti in macchina con il coach.

    Infine, l'aritmetica ci mette del suo: nella top ten, come dice il nome, c'è posto solo per sette giocatori (forse otto, dipende da come rientra Federer).

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