Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiStudi di genere · 4 mesi fa

Anna Frank è riuscita a stare chiusa in un appartamento per due anni in silenzio, e noi non siamo in grado di resistere tre settimane a casa?

Scusate ma è assurdo.

Capisco tutto, sono tempi difficili ma forse ciò che è più difficile è che non sappiamo aspettare, stare fermi, in silenzio, fermarci. 

Ciò che è peggio, non ci sappiamo annoiare. 

Aggiornamento:

Gly faccio parte di quelle categorie tartassate che non prendono un soldo in questo periodo.

Faccio anche parte di chi ha visto morire gente per quella che NON è un'influenza e lo so non per via dei giornali ma dell'ambiente ospedaliero. 

Gli sconvolgimenti accadono, ed è terribile. 

E certo, le misure per assistere le categorie tartassate sono quasi nulle ma ce la faremo e ognuno di noi deve fare del suo meglio. 

13 risposte

Classificazione
  • 4 mesi fa
    Risposta preferita

    Mah, adesso non starò a ripetere quanto già ti è stato scritto su chi rischia di trovarsi sul lastrico (il tuo "ce la faremo" lo tradurrei in "qualcuno ce la farà"...), visto che hai già risposto negli aggiornamenti.

    Visto che citi l'ambiente ospedaliero, so, da persone che lavorano (ovviamente non conosco la situazione in tutta Italia) nel settore, che giusto mo' stanno arrivando le mascherine, non sempre protettive per chi le indossa, so anche di infermieri domiciliari che hanno manifestato sintomi e sono stati a contatto con persone positive a cui hanno eseguito il tampone e in attesa dei risultati sono stati mandati a lavorare!

    Tu dirai che è un sintomo della gravità della situazione, e avrai pure ragione.

    Posso però permettermi di osservare che forse invece che chiudere tutti a casa, impedendo o mettendo in dubbio anche la possibilità di fare una passeggiata in solitaria o un giro in bici in posti poco frequentati (no perché vorrei capire chi infetto se cammino in mezzo al nulla da solo), al fine dichiarato di prevenire il colasso sul fronte sanitario, forse sarebbe stato più logico oltre che più rispettoso nei confronti di persone a cui poi con molta ipocrisia si dedicano applausi dai balconi, fornire medici e infermieri tutti di mascherine protettive? Cioè mi sembra il minimo.

    Posso anche permettermi di osservare che uno Stato che minaccia chissà quali pene per chi esce essendo in quarantena e mi manda in giro infermieri che hanno buona probabilità di avere il virus, per le case di persone con gravi patologie, è, diciamo per usare un eufemismo, poco coerente? A questi infermieri, per evitare di diffondere il virus, è stata data la mascherina, del tipo diciamo così più a buon mercato, che impedirebbe di diffondere il virus se lo si ha. Ma allora, abbiate pazienza, i casi sono due: se indossare la mascherina basta per evitare di contagiare le persone, allora non ha senso bloccare tutto e basta produrre e distribuire a tutti le mascherine; se (come suppongo) non basta, allora questi infermieri non dovrebbero andare a lavorare fino all'arrivo dei risultati del tampone.

    Ma ne ho detta giusto una che so perché mi è arrivata da una fonte attendibile.

    Ma chissà quante cose succedono che ci tengono nascoste impegnati come sono a fornire notizione sulle feste nei balconi...

    So benissimo che c'è di peggio al mondo rispetto a quanto stiamo vivendo noi.

    Questo però non fa sì che io spenga il cervello e accetti tutto quello che mi viene detto come se fosse oro colato.

    Vorrei semplicemente che certe persone invece che farci il lavaggio del cervello con slogan che lasciano il tempo che trovano ammettessero "Ho fatto una càzzata. Per colpa anche mia ci rimetterete in molti". Mi basterebbe questo per essere meno incavolato. Non risolverebbe i problemi, ma almeno saprei che chi si deve occupare di risolvere la situazione non cerca di mistificare la realtà: no, perché l'esperienza mi insegna che se io mi preoccupo troppo di mistificare la realtà per sfangarla agli occhi degli altri, i problemi reali difficilmente li risolvo.

    Vorrei anche che si cercassero di comprendere le vere ragioni per cui è sorto e si è diffuso questo virus, ossia vorrei che gli scienziati fossero tirati in ballo non solo per giustificare certe decisioni in questo momento di emergenza ma anche per ammettere le proprie (e in queste "proprie" particolare mi ci metto pure io, visto che siamo quasi tutti responsabili in questo) responsabilità, perché questo virus o quanto meno la sua diffusione penso sorga da molto lontano, dalla malattia che sta vivendo il nostro Pianeta, malattia che è denunciata da anni dagli scienziati e che in tempi non eccessivamente lunghi porterà a danni ben maggiori rispetto a quelli procurati da questo virus.

    Invece vedo tutto un teatrino stucchevole e stomachevole volto a metterla sul tragico quando si tratta di certi argomenti già tragici di loro, a chiudere tutti e due gli occhi quando si tratta di altri argomenti quasi altrettanto tragici, a far quasi passare come un'opportunità questo momento, insomma appunto a mistificare la realtà: per mistificare la realtà non è necessario inventarsi le notizie, basta selezionare quelle "giuste", ed è quello che appunto secondo me sta succedendo.

    Personalmente, a farmi incacchiare è questa presa per i fondelli a cui siamo sottoposti e che stiamo accettando troppo passivamente. Il resto, con tutto che faccio parte della categoria di quanti più ci rimetteranno da questa situazione, ovvio (almeno lo spero) dopo coloro che hanno perso la vita o persone amate, potrei anche sopportarlo, ma questa presa per i fondelli continua, accompagnata dalla tendenza che in molti hanno a farmi sentire disumano soltanto perché voglio continuare a pensare con la mia testa sinceramente non mi va proprio giù.

    Ciao :-)

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  • Ludo
    Lv 7
    4 mesi fa

    Va bene tutto, ma la maggior parte degli utenti rimasti, facevano la stessa vita già prima, hanno solo il vizio della controversia 😌

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  • 4 mesi fa

    Hai perfettamente ragione. Non potremo mai capire cosa hanno provato loro, e ci lagnamo tanto. Non sappiamo cos'è la vera sofferenza.

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  • Anonimo
    4 mesi fa

    Personalmente sono un'asociale di mèrda però sono abituata a fare lunghe passeggiate o corsette, se non cammino sto male, mi vengono le emicranie e le gambe pesanti, il mal di schiena, l'umore sotto i tacchi, altri acciacchi, e càzzi e mazzi. Però per un'emergenza simile il sacrificio lo si fa, c'è gente che sta morendo e che lotta per vivere, e gente che rischia la vita per salvare quella degli altri, ci mancherebbe, davanti a certe tragedie ci si vergogna dei propri capricci quotidiani.

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  • 4 mesi fa

    Ehm... tu sei ottimista a dire che si tratta di tre settimane... se tutto va bene finirà in estate forse

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  • Fil
    Lv 7
    4 mesi fa

    Hai ragione ....  dovremmo sfruttare questo tempo per meditare (e non sono ironica , sono molto seria)

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  • 4 mesi fa

    Ma ti rendi minimamente conto della stupidità e della gravità di quello che hai scritto?!

    Ci sono persone che senza lavoro non sanno come vivere, che non hanno i soldi per comprarsi da mangiare.

    C'è un governo che ha violato dei diritti costituzionali nonché la libertà stessa dell'individuo, cosa assai gravissima, molto più del virus,  e tu e i deficienti come te sapete solo ripetere le bugie che vi raccontano i telegiornali, accettando passivamente tutti gli abusi che vi infliggono?! Sono sconcertata dalla tua idiozia e da quella dei tuoi simili, veramente non ho parole!

    Mi sembra di essere una delle poche persone lucide sulla faccia della terra, a prescindere dalle idee complottiste.

    Se in tv ti dicessero di suicidarti tu cosa fai, ti suicidi?! Se un medico di dicesse di bere del veleno tu che fai?! Lo bevi perché lo ha detto un medico?!

    Siete delle pecore.

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  • Blu.
    Lv 7
    4 mesi fa

    Assolutamente d'accordo

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  • 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

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  • 4 mesi fa

    Dice bene Ludo, il - diciamo - 50% dei perdigiorno che piagnucolano in queste sedi per la reclusione recitano, fanno la finta, in quanto sono abituati a stare a casa da anni, vuoi per mancanza o povertà di vita sociale, vuoi proprio per la famosa sindrome di hikikomori.

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